Super Benzing e squillo Fortitudo: Pesaro piegata 87-66

Scritto da  Ott 10, 2021

Tutto si può dire della Effe, tranne che ci annoi: dopo il ko sfortunato con Reggio Emilia e le improvvise dimissioni di Repesa, torna al Paladozza dopo 19 mesi l'uomo della Serie A conquistata nel 2019, Antimo Martino. C'è da capire se il ko di Cremone sia stato transitorio e stasera possa finalmente iniziare la stagione della Effe. Le premesse, dal punto di vista delle disponibilità, non sono incoraggianti: fuori Mancinelli e ancora il lungodegente Fantinelli, in compenso torna nel roster Toté. Fuori Groselle, in odore di taglio. La squadra di Petrovic, dopo l'exploit con Trieste e la sconfitta per un soffio contro Sassari, non è un cliente da sottovalutare. Nelle file ospiti in dubbio Tambone, che invece sarà del match.

Il primo quarto è di marca fortitudina, ma se tra gli ospiti i punti sono equamente distribuiti, la squadra di Martino rispolvera un Benzing in palla: dopo i 19 punti in Supercoppa con Reggio Emilia, il tedesco ne fa 11 nel primo quarto trascinando i suoi al 20-15 con cui si conclude il primo periodo. Regna comunque l'equilibrio, con la Fortitudo abile a sfruttare le combinazioni di passaggio nonostante l'assenza di quel play tanto invocato, e Pesaro che rintuzza gli attacchi dei padroni di casa con Jones e Moretti a tenere su la baracca. Nel secondo periodo le transizioni fortitudine portano sovente a canestro Toté, mentre Aradori non sbraca e sta in partita pur senza centrare il bersaglio grosso ma con un lavoro più altruista. Il supporto sulle seconde palle è tangibile, e sotto canestro arrivano sempre prima i padroni di casa, come quando Richardson mette i punti del 30-24 che significa parziale di 6-0 (38% da 2 e 25% da 3) che stacca gli avversari e costringe Petrovic a chiamare il time-out. Il secondo periodo si chiude con un'altra spolverata di Benzing: il tedesco sale a 16 punti personali, e all'intervallo la Effe conduce 37-30.

Il piglio dei biancoblù non scema a inizio secondo tempo, tutt'altro: altro parziale di 6-0 e Effe che prende il volo. Il Paladozza, all'ultimo giorno con il 35% di capienza prima del passaggio al 60% (e la prima gara in questo senso sarà contro Milano), si fa sentire così come contro Reggio, quasi fosse al 100%. Dopo un break avversario firmato ancora da Jones, la Fortitudo torna a tambureggiare: sale in cattedra anche Gudmunsson, che sale a 9 punti personali e si prende il libero del possibile +11 che però va a vuoto. Rimedia Richardson poco dopo con la tripla del 54-43, e Pesaro sfrutta poco le azioni d'attacco che le capitano sottomano. La Fortitudo mantiene costante il divario e il terzo periodo si chiude con la Effe avanti 58-46. A pungolare i padroni di casa ci pensa anche l'ex Delfino che inizia l'ultimo periodo con 12 punti all'attivo, e il parziale di 4-0 al rientro in campo riporta sotto i pesaresi. La Fortitudo non è male dai liberi, e questa è una notizia: a metà quarto sono 7 su 9. Ma le due triple di Tambone e Sanford regalano una seconda metà di ultimo quarto tutta da vedere, costringendo Martino a chiamare il time-out con gli ospiti tornati a -6. E chi volete che ci pensi a fare la guardia? Benzing, naturalmente, che sale a 21 personali. Quando Baldasso mette la tripla del 69-57 (finora il numero 25 aveva segnato solo due punti) il Paladozza capisce che forse è lo strappo decisivo. C'è tempo per Benzing di arrotondare (23 punti finali per lui, autentico trascinatore) e Aradori che sale in doppia cifra grazie a un secondo tempo molto più marcato dei primi due quarti. La Fortitudo centra la prima vittoria in campionato e ora conta solo una cosa: la continuità. A partire dalla sfida di Brescia tra 7 giorni.


KIGILI FORTITUDO BOLOGNA-CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 87-66

Fortitudo: Benzing 23, Toté 14, Aradori 13, Ashley 11, Richardson 10, Gudmunsson 9, Baldasso 7. All. Martino

Pesaro: Moretti 13, Delfino 12, Jones 11, Tambone 7, Drell 7, Larson 6, Zanotti 5, Sanford 3, Demetrio 2. All. Petrovic


QUINTETTI INIZIALI:

Fortitudo: Gudmunsson, Aradori, Baldasso, Benzing, Ashley

Pesaro: Larson, Sanford, Delfino, Jones, Demetrio

TIRI LIBERI: Fortitudo 10/12, Pesaro 9/11

TIRI DA DUE: Fortitudo (25/50), Pesaro (15/37)

TIRI DA TRE: Fortitudo (9/26), Pesaro (9/23)

RIMBALZI DIFENSIVI: Fortitudo 26, Pesaro 29

RIMBALZI OFFENSIVI: Fortitudo 15, Pesaro 11

 

Stefano Ravaglia

Stefano Ravaglia nasce a Ravenna nel 1985. Giornalista pubblicista, appassionato di calcio e della sua storia,  ha seguito il Milan quasi dovunque in Italia e in Europa e collabora con la testata online "Europa Calcio". Appassionato in particolar modo di calcio inglese, tesserato al Liverpool Italian Branch, si occupa anche di Formula Uno, essendo direttore del sito www.F1world.it. Ha all'attivo quattro libri e alcuni racconti pubblicati in varie antologie. Conduce il programma tv "Cartellino Giallo" su Teleromagna ogni lunedì, e collabora con "1000 Cuori Rossoblù" dal gennaio 2020.