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Fortitudo, Martino: "Diamo il massimo anche in emergenza"

Scritto da  Dic 04, 2021

Giornata di vigilia per la Fortitudo che, domani alle 20.45, scende in campo contro Tortona per il posticipo della 10° giornata di campionato. Mentre i nuovi arrivati si preparano all'esordio oggi si è operato con successo Mancinelli (intervento di chirurgia endoscopica per asportazione di un’ernia espulsa) e potrà cominciare il proprio percorso riabilitativo.

Così coach Martino nella consueta conferenza stampa pre-partita:

"Di certo non siamo molto fortunati, non lo eravamo nemmeno prima del mio arrivo. Sono successe tante cose in queste ultime 2 settimane. La situazione è un po' particolare. Mi dispiace perché eravamo riusciti ad avere un numero giusto di uomini per gli allenamenti ed avevamo in previsione il rientro di Fantinelli e l’arrivo di una nuova guardia già scelta. Dopo Venezia, invece, ci siamo ritrovati ad avere nuovamente problemi. Con Trento siamo riusciti a fare una buona gara pur con dei rimpianti, poi quando speravo di fare una sorta di preseason non abbiamo avuto un numero minimo di giocatori. Prima di presentare la partita dobbiamo presentare noi stessi: abbiamo assenti e dovremo essere bravi a gestire la situazione come una squadra e raggiungendo un certo equilibrio fisico. Per vari problemi i giocatori non hanno una condizione fisica omogenea, i nuovi andranno inseriti con le giuste tempistiche anche se al momento non abbiamo molte scelte. Focus su Tortona, ma intanto stiamo facendo allenamenti fuori dalla norma. Ogni giorno ci contiamo e con gli assenti c'è sempre da studiare un nuovo piano di lavoro; 4 giocatori del roster sono fermi, sfido chiunque ad allenarsi in questa situazione."

Su Gudmundsson ed i nuovi innesti:

"Gudmundsson è chiaro che non stia dando quanto ci si aspettava da lui, speriamo che la pausa in Nazionale gli abbia dato fiducia perché può essere migliore di quanto non abbia dimostrato, sperando che non vada dietro ai rumors di mercato dato che abbiamo bisogno anche di lui. Magari con l’arrivo di Feldeine potrebbe rendere al meglio e sentire meno pressione. In questo lavoro lo siamo sempre tutti, lui deve stare tranquillo e sapere che quello che si produce in campo è importante per le successive valutazioni. Vasilis si stava allenando ma a livello individuale perché era fuori squadra e non è la stessa cosa. Feldeine è in buone condizioni ma di fatto era fermo e viene da un campionato con ritmi diversi rispetto al nostro. Stesso discorso per Jacopo che non era particolarmente coinvolto. Dobbiamo ancora conoscerci reciprocamente."

Sulla situazione Ashley e Baldasso: 

"Per quanto riguarda Baldasso abbiamo assecondato la sua volontà di andare via, nessuno rimane controvoglia. Ciò che ha fatto Ashley non ce lo aspettavamo. E' un ragazzo introverso, particolare, quanto è successo non era previsto. Ci ha messo tutti in difficoltà, soprattutto i compagni che hanno dovuto subire questa cosa. Ora però andiamo avanti che se pensiamo solo agli ultimi 20 giorni c'è da deprimersi mentre invece dobbiamo trasformare questo dispiacere in rabbia per reagire."

Su Tortona: 

"Hanno mantenuto il gruppo dello scorso anno, inserendo giocatori nuovi con la giusta solidità. Non sarà un avversario facile da affrontare ma cerchiamo di dare il massimo pur in una situazione di emergenza. Ieri è stato il primo allenamento per provare alcune cose perché la notizia di Benzing (positività al Covid) è arrivata giovedì e ci siamo trovati con due soli lunghi, oltre ai nuovi arrivi e agli juniores. Cercheremo di costruire qualcosa di nuovo altrimenti fatichiamo a gestire 40 minuti. Della scorsa gara contro Trento vorrei rivedere la capacità di adattarsi e concentrarsi ma per quanto sono cambiate le cose, fatico a vedere dei parallelismi. A Trento ero in difficoltà ma stavo lavorando con lo stesso gruppo da un mese e mezzo, ora si riparte da zero."

Sulla classifica e l'ambiente: 

"Ragioniamo partita per partita. Sarà importante finire il girone d'andata nel miglior modo possibile cercando di diventare squadra avendo tolto ed inserito 3-4 giocatori che non è cosa che si fa alla leggera. Cerchiamo la miglior classifica possibile e che la nuova squadra, con il nuovo assetto, esprima i suoi valori nel girone di ritorno pensando alla salvezza che è l'unica cosa su cui dobbiamo concentrarci. So che in questo momento non è facile nemmeno per i tifosi. Io spero che il nostro atteggiamento ed impegno dimostri che ci stiamo provando. La situazione è oggettivamente tale per cui i tifosi devono capirci, pretendere il massimo da questa squadra non è possibile. Magari domani facciamo una grande gara ma bisogna essere pragamtici: noi siamo al giorno 2 mentre le altre sono già a dicembre."

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Sabato, 04 Dicembre 2021 17:42
Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e di pallone, ciclismo e palla a spicchi. Tifosissimo rossoblù da sempre. La prima prima partita che ho visto allo stadio è stata di Coppa Intertoto nel 1998: Bologna-National Bucarest 2-0.