La Virtus 1963/64. In piedi, Borghetti, Calebotta, Bonetto, Zuccheri, Alesini, Rossi; sotto, Pellanera, A. Giomo, Lombardi, Tesoro La Virtus 1963/64. In piedi, Borghetti, Calebotta, Bonetto, Zuccheri, Alesini, Rossi; sotto, Pellanera, A. Giomo, Lombardi, Tesoro Foto Virtuspedia

Sfatando un Mito: Lombardi da trasferta nel 1963/64

Scritto da  Dic 07, 2021

Mentre il Bologna insegue uno scudetto che raggiungerà dopo una stagione di gioie, tribolazioni ed eventi drammatici, la Virtus cerca il suo tricolore che però arriverà solo a sfiorare. Fu la stagione in cui Lombardi mise insieme delle perle nelle partite fuori casa, che basterebbero a sfatare il mito che giocasse bene solo in casa. Alla seconda giornata ne fa 32 a Livorno nella vittoria bianconera 96-73; poi il 7 dicembre, esattamente 57 anni fa, ne infilò 34 a Cantù, trascinando i suoi al successo 84 a 78, il 2 febbraio furono 30 a Biella (72 a 60 per le Vu nere), due settimane dopo a Bologna, ma in casa del Gira ne segna 37 e la Virtus vince facile 93 a 69.

Poi il capolavoro a Milano: nello stesso giorno in cui il Bologna batte il Milan a San Siro 2 a 1, la Virtus vince in casa del Simmenthal 92-88 dopo un tempo supplementare e Lombardi ne segna 39. Una settimana dopo a Roma sono 31 e contribuiscono alla vittoria bolognese 81 a 73. Il 19 marzo a Padova finisce 82 a 63 per i felsinei con 36 di Dado, che ne segna anche 30 a Gorizia dove finisce 102 a 87 per Bologna. A Varese, contro la Rober et Fides si ferma a 29, ma in 38 minuti perché la partita viene sospesa per invasione di campo quando la Virtus conduce 81 a 78 e finirà con un 2 a 0 a tavolino per i petroniani.