L'esultanza di Geas dopo la sirena finale L'esultanza di Geas dopo la sirena finale Bianca Costantini

Natale amaro: alla Segafredo Arena Geas affonda la Virtus 60-53

Scritto da  Dic 18, 2021

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA-ALLIANZ GEAS SESTO SAN GIOVANNI 53 – 60 (18-11; 33-26; 41-34; 50-50)

Virtus Segafredo Bologna: Pasa, Tassinari, Ciavarella 2, Tava 3, Migani ne, Barberis 10, Dojkic 2, Battisodo, Turner 16, Zandalasini 15, Cinili 3. All. Lino Lardo.

Allianz Geas Sesto San Giovanni: Dotto 8, Raca 21, Fietta, Crudo, Merisio, Graves 2, Panzera 5, Trucco 10, Ercoli 2, Gwathmey 12. All. Cinzia Zanotti.

Arbitri: Claudio Di Toro, Alex D’Amato, Sebastiano Tarascio.

 

Tiri liberi: BO 7/11 (64%); MI 20/23 (87%).

Rimbalzi: BO 48; MI 49.

Falli: BO 20; MI 13.

Tiri da 2: BO 14/46 (30%); MI 17/45 (38%).

Tiri da 3: BO 6/28 (21%); MI 2/18 (11%).

 

QUINTETTI INIZIALI

Virtus Segafredo Bologna: Battisodo, Dojkic, Zandalasini, Cinili, Turner.

Allianz Geas Sesto San Giovanni: Dotto, Rava, Gwathmey, Panzera, Graves.

 

A.A.A. pokerissimo cercasi. Sfruttando il favore di giocare tra le mura amiche, la Virtus femminile punta a conquistare la quinta vittoria consecutiva, opposta alle bianconere l’Allianz Geas Sesto San Giovanni.

Pronti, partenza, via ed è subito vantaggio Geas: Raca finta la penetrazione e scarica sotto le plance per Graves, che appoggia dolcemente la palla in fondo al canestro. Due punti amari per le ospiti poiché, in fase di discesa, il centro meneghino grava sulla gamba sinistra, già provata da un fastidio fisico, trovandosi così costretta ad alzare bandiera bianca. Alla ripresa del gioco la Virtus, troppo imprecisa, non riesce a rispondere agli assalti biancorossi, le ospiti ne approfittano e dilatano la spaccatura con Trucco e Panzera. Il parziale di 0-6 viene spezzato dalla realizzazione nel pitturato di Turner, piccola brace che diventa fiamma: Raca tenta di affondare le speranze casalinghe assaltando il ferro, ma dal fortino bianconero si erge Zandalasini che, con due triple, riporta in equilibrio l’incontro. Annusa il pericolo coach Zanotti che chiama minuto, non riuscendo però ad impedire il primo vantaggio interno con Turner (10-8 a 8:05), ma trovando la tripla di Raca, per il controsorpasso. Avanti di misura, il Geas torna sotto con un due su due di Turner dalla lunetta, scivolando a ridosso delle dieci lunghezze di svantaggio su due conclusioni strepitose di Barberis, che pesca dal fango due palle destinate a spegnersi sul fondo dei ventiquattro secondi e le trasforma in pepite, chiudendo la prima frazione sul punteggio di 18-11.

Al ritorno sul parquet cambia pelle Sesto San Giovanni, spezzando subito le resistenze casalinghe con due punti di Trucco, cui si vanno ad aggiungere quelli di Raca e Gwathmey. Non resta a guardare la Vu Nera, a segno con Zandalasini, Ciavarella e Barberis, fermata però dal timeout richiesto da Lardo per qualche sbavatura di troppo. Sbavature che, al rientro sul parquet, vengono limate sensibilmente e portano le bianconere ad imporsi sotto le plance con Turner e dalla lunga distanza con Tava, la cui realizzazione la issa a quota 2500 punti in carriera. Gioia effimera, poiché Ercoli riporta subito tutti sull’attenti insaccando due punti da sotto canestro, fissando il tabellone luminoso sul 33-26.

Immutato il vantaggio della prima metà dell’incontro, l’uscita dalla pausa lunga della Virtus è da dimenticare: Zandalasini muove il risultato a cronometro fermo con un uno su due, ma l’Allianz fa meglio con Raca e Gwathmey, approfittando dell’imprecisione casalinga per assottigliare il divario fino al -5. Trovatasi nella scia di Bologna, Geas viene ricacciata indietro da un sussulto emiliano che, prima posa due mattoncini sul suo muro, pescando successivamente il jolly dal mazzo con i primi tre punti dell’incontro di Cinili. Il batti e ribatti tra i due schieramenti lascia sostanzialmente invariato il punteggio, chiuso alla terza sirena da Zandalasini sul 41-34.

Sempre sopra di sette lunghezze, in avvio di quarto periodo le ragazze di Zanotti si accendono e creano più di qualche grattacapo alla Segafredo: dalla lunetta Gwathmey è perfetta, chiudendo la forbice del divario sul singolo possesso, i cui canestri aprono la strada a quelli di Dotto e Raca che, a 5:24 dal termine, riportano avanti le meneghine. Timeout obbligato per coach Lardo visto il digiuno realizzativo delle sue ragazze, che riprendono a macinare punti al ritorno sul parquet grazie a sei punti in fila di Zandalasini. Strappano le padrone di casa, ricuciono le ospiti approfittando dei mismatch sotto canestro per conquistarsi tiri liberi, antipasto del deciso sorpasso in prossimità dell’ultimo minuto di gara con Dotto e Raca. Sotto di un solo punto e con poco più di un possesso da giocare, la Virtus spende il fallo con Dojkic per fermare il cronometro, Dotto getta alle ortiche i due liberi conquistati e sul ribaltamento di fronte Zandalasini guadagna un viaggio in lunetta volando al ferro che, con un uno su due, vale l’overtime alle bianconere.

Superati i tempi regolamentari, la guardia croata bianconera mette la freccia e riporta avanti le sue grazie al tecnico attribuito a Gwathmey, ma Dotto prima e Trucco e Raca poi spengono la fiammella bolognese portandosi sul +3. Ipoteca che si trasforma in certezza di vittoria quando Zandalasini si schianta ripetutamente sul muro biancorosso, mentre sul fronte opposto Dotto non sbaglia un colpo dalla lunetta, certificando così il successo meneghino.

Finisce così alla Segafredo Arena: Sesto San Giovanni batte Bologna 60-53.

Sconfitta amara per la Virtus, annichilita di fronte al pubblico amico da una Geas ruvida e mai doma, vincitrice nel finale dopo una gara passata a rincorrere le bianconere. Male le padrone di casa che, senza i punti di Dojkic e vista l’assenza di Hines-Allen, faticano a trovare la via del canestro, finendo per spegnersi nel finale di gara. Vittoria meritata, invece, per l’Allianz, trascinata al successo da Trucco, Gwathmey e Raca, migliore delle sue con 21 punti complessivi e 12 rimbalzi.

Prossimo appuntamento per le emiliane lunedì 27 dicembre alle ore 18 in casa del Limonta Costa Masnaga, per dimenticare la brutta sconfitta contro le lombarde.

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..