Che botta, Fortitudo: Sassari passa 101-84

Scritto da  Gen 12, 2022

 

FORTITUDO BOLOGNA-DINAMO SASSARI 84-103

 

Fortitudo Bologna: Totè 17, Aradori 15, Frazier 15, Chalarampopoulos 11, Benzing 10, Gudmunsson 6, Procida 5, Dhuram 5 All. Martino

Dinamo Sassari: Mekowolu 20, Robinson 20, Bendzius 18, Logan 18, Kruslin 10, Gentile 6, Diop 6, Burnell 3, Treier 2. All. Bucchi

 

QUINTETTI INIZIALI

Fortitudo: Aradori, Dhuram, Frazier, Benzing, Groselle

Dinamo Sassari: Bendzius, Mekowolu, Logan, Kruslin, Burnell

 

TIRI LIBERI: Fortitudo 12/20, Sassari 12/13

TIRI DA DUE: Fortitudo 21/33, Sassari 26/42

TIRI DA TRE: Fortitudo 10/29 , Sassari 13/30

RIMBALZI OFFENSIVI: Fortitudo 7 , Sassari 13

RIMBALZI DIFENSIVI: Fortitudo 20, Sassari 27

 

Sfruttare l'onda lunga del successo con Varese, sempre tra le mura amiche del Paladozza, seppur al 35% di capienza. La missione della Fortitudo di Antimo Martino è chiara, perché il penultimo posto in coabitazione con Cremona, va progressivamente abbadonato. Di fronte la Dinamo Sassari di Bucchi, reduce dalla doppia sconfitta di Cremona e di Tenerife che ne ha sancito l'uscita dalla Eurocup.

L'inizio è di marca fortitudina, ed evidenzia ancora di più lo stato di grazia di Aradori: 7 punti personali su 12, ma Sassari resta in scia grazie a una debolissima difesa biancoblu, quella che aveva traballato anche tre giorni fa con Varese. E a metà quarto i sardi mettono il muso avanti con la tripla di Kruslin. Si viaggia sul filo dell'equilibrio e il centro di Toté che riporta avanti i suoi costringe bucchi al primo time-out. La Fortitudo ha due anime: furente in attacco, distratta in difesa. I biancoblu attaccano il canestro con tutti gli effettivi e collezionano ripetuti extra possesso e i punti del +5 con cui si chiude il primo periodo. A 7 è salito anche Toté mentre tra gli ospiti punti più distribuiti con Bendzius a svettare sugli altri.

Il secondo quarto è un continuo botta e risposta. Difese pressoché inesistenti, punti alti e testa a testa senza sosta. Gudmunsson sale a 6 punti personali con due triple, Toté troneggia sotto canestro ma dietro la Effe è un colabrodo con Logan e Gentile che ringraziano, quest'ultimo beccato dal Paladozza per una plateale protesta su un contatto falloso non ravvisato. Lo strappo decisivo è di Frazier (che impatto sulla squadra sin dal suo arrivo) per il 42-35 che fa respirare i padroni di casa. Il periodo della Effe è autorevole: Aradori e Frazier salgono in doppia cifra (11) e dietro si contengono i danni. La marea sarda arriva però nel finale di quarto: parziale di 13-0 firmato da Robinson, Kruslin e Logan, e all'intervallo gli ospiti sono avanti di tre.

L'inizio del secondo tempo certifica i problemi difensivi della Effe. Sassari a metà quarto è a +13, frutto ancora di Bendzius che sale a 14 personali, e il solo Toté riesce a tenere in piedi la Fortitudo. Sassari mantiene costantemente il largo vantaggio quando la Effe esaurisce il bonus e la Dinamo si porta sul 58-71, prima che Benzing dia la scossa e accorci con la sua prima tripla dopo quattro tentativi. Il tedesco 32enne concede il bis poco dopo e il Paladozza si rianima: scarto ridotto a -7 che rimane tale all'intervallo.

L'ultimo periodo è inaugurato da altre due sanguinose triple di Logan e Diop, e l'autorevolezza di Sassari si mantiene. La tripla di Procida è un illusione: parziale di 5-0 per gli ospiti che salgono a 88. L'ardore sotto canestro della Effe si è spento, e gli ospiti non faticano poi così tanto a contenerli. L'inerzia è tutta per i sardi che peccano però di una fase di imprecisione sotto canestro concedendo un altro sussulto a Chalarampopoulos (9 punti personali per lui) che replica poco dopo per il -9. Ma già a metà quarto si ha l'impressione dell'arrendevolezza inconsueta dei padroni di casa: a 3:35 dal termine sono 94 i punti ospiti con i soliti Bendzius, Mekowolu (18) e Robinson (15) sugli scudi. Alla sirena è 84-103. Passo indietro per i biancoblu dopo una prima parte di gara di spessore, ma un ultimo quarto troppo arrendevole: in tre giorni la Effe incassa più di 90 punti sul suolo amico. Un spia accesa nella corsa alla salvezza.

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Gennaio 2022 23:54
Stefano Ravaglia

Stefano Ravaglia nasce a Ravenna nel 1985. Giornalista pubblicista, appassionato di calcio e della sua storia,  ha seguito il Milan quasi dovunque in Italia e in Europa e collabora con la testata online "Europa Calcio". Appassionato in particolar modo di calcio inglese, tesserato al Liverpool Italian Branch, si occupa anche di Formula Uno, essendo direttore del sito www.F1world.it. Ha all'attivo quattro libri e alcuni racconti pubblicati in varie antologie. Conduce il programma tv "Cartellino Giallo" su Teleromagna ogni lunedì.