La Virtus Segafredo soffre ma poi vince: 83-82 al Bourg en Bresse foto di Bianca Costantini per 1000 Cuori Rossoblu/Basket City

La Virtus Segafredo soffre ma poi vince: 83-82 al Bourg en Bresse

Scritto da  Gen 12, 2022

 

 

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – MINCIDELICE JL BOURG EN BRESSE 83 - 82  (22-17; 43-42; 58-53)

Virtus Segafredo: Tessitori 6, Cordinier 9, Mannion 4, Belinelli 13, Pajola 7, Alibegovic 4, Ruzzier 4,  Jaiteh 15, Alexander, Ceron n.e., Sampson 6, Weems 15. All. Scariolo

Mincidelice: Sulaimon 9, Chassang 3, Benitez 3, Courby 8, Harris Jr 3, Pelos 8, Jones 17, Williams 13, Roos 13, Julien 5. All. Legname

Arbitri: Radovic, Foufis, Van Broeck

Tiri liberi: BO 18/23; BB 12/17

Falli: BO 22; BB 22

Rimbalzi: BO 36; BB 29

Tiri da 2: BO 22/37; BB 17/37

Tiri da 3: BO 7/21; BB 12/25

L’incognita odierna è che Virtus Segafredo potrà essere quella senza SanTeodosic, anche se oggi festeggia il reintegro di Weems, scopertosi falso positivo, e soprattutto il rientro di Nico Mannion. La gara si presenta ricca di insidie: Bourg en Bresse è squadra più insidiosa di quanto non dicano le sue classifiche, pericolosissima da oltre l’arco e comunque con giocatori di una certa esperienza. Finirà in clima-thriller, con più errori che belle giocate e un Kyle Weems che conferma di essere lui l’uomo giusto quando il gioco si fa duro, sotto tutti i punti di vista.  

Quintetto assolutamente inedito per i bolognesi, con Ruzzier, Pajola, Cordinier, Alibegovic e Sampson; i francesi replicano con Harris Jr, Sulaimon, Courby, Jones e Wlliams. Gira abbastanza bene la palla per i virtussini, Bourg invece punta più sulla soluzione individuale, ancorché distribuita fra un po’ tutti gli interpreti. L’avvio è sostanzialmente punto a punto, con punteggio non elevatissimo, e l’ingresso, all’interno delle rotazioni, di Nico Mannion, salutato dai cori dei – non tanti - tifosi. Poi una piccola accelerazione finale permette alle Vu Nere di chiudere il quarto a + 5, 22-17. Scariolo sta davvero ruotando tutti, con sapiente gestione dei minutaggi.

È una bella zona 3-2 quella con la quale si ripresenta sul parquet la Virtus, ma Bourg ha frecce micidiali a disposizione, con tiratori dalla distanza che possono fare paura e che le consentono un + 6, 26-32, a metà periodo, con un parziale di 4-15. Due triple di Cordinier e la regia di Pajola riportano a galla la Virtus, Sampson e Weems le ridanno il vantaggio (39-37) al 18°. Di là è Jalen Jones che si aggiunge, a questo punto, a Pelos nella maggiore efficacia offensiva. Molto interessante il quintetto con Pajola, Belinelli, Cordinier, Weems e Sampson, rapido e “grosso” nello stesso momento, col quale si chiude il quarto, quando Williams diventa top scorer dei suoi, a un passo dalla doppia cifra. All’intervallo è 43-42.

Il rientro dei virtussini non è dei migliori: 4 punti in 5 minuti sono pochini, a fronte degli 11 dei francesi, ma è il gioco che ora latita. L’energia di Cordinier ispira il recupero bianconero in un incontro sceso parecchio di qualità. Tessitori sigla il pareggio a 53, la tripla di Mannion, finalmente di nuovo a segno, sancisce il +5 all’ultimo intervallino: 58-53, con Bourg a secco nella seconda metà del periodo.

Protagonista inaspettata a inizio ultimo periodo la terna arbitrale che si esibisce in decisioni tra il cervellotico e l’incomprensibile, interrompendo il gioco che si è fatto assai fisico e abbastanza confusionario. Le difese prevalgono sugli attacchi asfittici (Bourg torna a segno su azione al 34°, per il 65-56, dopo il canestro del punto 51 al 24°) e diciamo che non è questo gran vedere, per lo meno per come è abituato il pubblico virtussino. Ma l’emergenza impone di essere soprattutto pragmatici. Tuttavia è Bourg che ritrova il tiro dalla distanza e finisce per riavvicinarsi. A 4’23” dalla fine Scariolo chiede time out sul 66-64. Jalen Jones è sempre più uno spauracchio, dalla lunetta Pajola e Belinelli ridanno un briciolo di ossigeno, Jaiteh prova a fare la voce grossa (grande stoppata su Williams, bellissimo tap in), finché Weems (ovviamente, lui) non mette le due triple che potrebbero indirizzare la partita verso un finale favorevole ai suoi, sebbene i francesi siano duri a morire e inventino un paio di soluzioni che tengono in apprensione fino alla conclusione. Gli ultimi 24” sono poi quasi da panico: con un paio di palle perse inqualificabili è la Virtus a riconsegnare a Bourg la speranza. A 8” è un incredibile 81-80, con rimessa Virtus in attacco dopo il suo ultimo time out. Fallo su Weems, 2 su 2 ai liberi; quinto fallo di Pajola, quindi anche Sulaimon fa 2 su 2 ai liberi. Sull’ultima rimessa la palla finisce a Belinelli che riesce a portarla in attacco senza subire fallo. Si chiude così, con più brividi, del necessario, 83-82. Bene così, peraltro, visto che per la Segafredo contavano i due punti e alla fine sono arrivati. Anche senza SanTeodosic.

Ultima modifica il Giovedì, 13 Gennaio 2022 13:29
Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine