Virtus, Ronci: "Stiamo crescendo, sta aumentando la fiducia reciproca dei giocatori"

Scritto da  Gen 20, 2022

Il Direttore Generale della Virtus Paolo Ronci, ospite ai microfoni di Radio Nettuno Bologna Uno, ha fatto il punto sulla stagione, parlato del bel clima in squadra e della situazione dei singoli, lanciando infine un messaggio ai tifosi.

Queste le parole del dg bianconero

Sulla momento della stagione e il clima di squadra:

"Siamo in linea, anche se per noi ogni posizione in classifica diversa dalla prima è migliorabile. Forse l’unica pecca fino ad oggi è stata la sconfitta con Valencia, anche perché sappiamo quanto siano importanti le partite in casa soprattutto in EuroCup. La formula di quest’anno della coppa è davvero complicata, mantenere il fattore campo è un aspetto importante anche se in questo periodo di limitazioni e partite a porte chiuse parlare di fattore campo è difficile. Con Treviso abbiamo giocato di squadra a buon livello, al di là dei giocatori che si sono alternati in campo. Siamo riusciti a lavorare bene in difesa e questo ci ha permesso di prendere e mantenere un vantaggio importante. La squadra, come ha anche evidenziato coach Scariolo,  in attacco gira bene al di là degli interpreti in campo. L’obiettivo è arrivare ad un alto livello difensivo di squadra, perché con la difesa le possibilità di vittoria si alzano in ogni gara.                In squadra c’è un bellissimo clima, lavoriamo tutti i giorni per questo grazie all’aiuto di tutti, anche quelli che lavorano negli uffici di Casa Virtus. Siamo stati tutti felici di rivedere Udoh a Bologna, lui era il perno difensivo pensato durante l’estate. Non l’abbiamo mai avuto e abbiamo dovuto ripensare a tante cose. L’esempio è Jaiteh, arrivato come cambio di Udoh per imparare da lui e adesso, dopo un periodo di assestamento, è in continuo miglioramento grazie all’aiuto di tutti. Soprattutto grazie a Teodosic? Hanno un bel rapporto, parlano spesso, non da ieri ma da inizio stagione ed è sicuramente un plus per lui, anche perché poi in campo molto per lui passa dalle mani di Milos. Questa è una squadra che vuole sempre cercare il compagno libero, che ama passarsi la palla. Al di là di Teodosic, che sta insegnando a tutti la voglia di divertirsi passandosi il pallone, abbiamo anche un Pajola che nelle ultime gare sta dispensando assist, Nico è un ottimo passatore e anche Belinelli, che tutti conosciamo come un ottimo tiratore, ha aumentato in maniera sostanziale anche gli assist. Questo è sintomo di una squadra che sta crescendo grazie al lavoro in palestra, sta aumentando la fiducia reciproca tra i giocatori."

Su Sampson: 

"È un giocatore arrivato per sostituire un giocatore infortunato e in quel momento era la miglior scelta possibile. Stiamo chiedendo a JaKarr di interpretare un ruolo che in NBA è diverso da quello del basket europeo. Per lui è necessario un cambio di mentalità, ci vuole pazienza perché deve assumersi più responsabilità in campo. Lo staff tecnico crede in questo giocatore e lo sta aiutando: la base di partenza è la sua energia e l’impegno difensivo, in un contesto di squadra che in attacco non dipende direttamente dai suoi punti. Lui sta lavorando, è sempre disponibile al lavoro e vuole far vedere con orgoglio il suo potenziale. È ovvio che in questo momento gli viene chiesto qualcosa di diverso rispetto a quello che faceva in NBA."

Su Mannion:

"Nico lo vedo tutti i giorni in allenamento, il trend è positivo ed è in crescita. Sta ritrovando le sue giocate, grazie ai nostri veterani il livello degli allenamenti è sempre alto e questo lo aiuta. È spettacolare vedere come Teodosic, Belinelli, Weems in allenamento non mollino di un centimetro per vincere ogni partitella o ogni esercizio. In questo contesto la crescita di Mannion fa ben sperare, non ha ancora il ritmo partita ma quello si prende giocando."

Un messaggio finale ai tifosi:

"Speriamo di ricominciare a trovarci presto tutti insieme alla Segafredo Arena, perché per noi i tifosi sono importantissimi e anche per i giocatori cambia molto sentire il calore dalle tribune. Può essere una cosa banale ma anche i giocatori con più esperienza sentono molto questa cosa. A breve arriveranno avversarie importanti e partite delicate e lì sarà necessaria, oltre alle prestazioni della squadra anche e soprattutto la vicinanza del nostro pubblico e dei nostri sostenitori."

Ultima modifica il Giovedì, 20 Gennaio 2022 12:37
Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e di pallone, ciclismo e palla a spicchi. Tifosissimo rossoblù da sempre. La prima prima partita che ho visto allo stadio è stata di Coppa Intertoto nel 1998: Bologna-National Bucarest 2-0.