Fortitudo, siamo all'ultima spiaggia? Ora però c'è la sosta. L'editoriale del lunedì Foto Valentino Orsini (Fortitudo Pallacanestro Bologna 103)

Fortitudo, siamo all'ultima spiaggia? Ora però c'è la sosta. L'editoriale del lunedì

Scritto da  Feb 14, 2022

E allora eccoci ancora qui a scrivere di lunedì mattina di una sconfitta della Fortitudo Bologna. Quello contro Brindisi è il quarto k.o. consecutivo che lascia la Kigili all’ultimo posto della classifica della Serie A. I risultati della giornata (la ventesima) non sorridono nemmeno all’aquila che vede allontanarsi una Varese sempre più in risalita. Ora la quota salvezza è a 4 punti di distanza, una cifra che al momento sembra essere incolmabile.

Quella contro la Happy Casa è una sconfitta maturata dopo aver comunque lottato per 40’, ma ormai questo non basta più. Se da un lato la Kigili ha sistemato i problemi difensivi tenendo i salentini a 73 punti, dall’altro è incappata in una serata estremamente negativa in attacco: 67 punti segnati maturati da poche idee e soprattutto da un pessimo 16% al tiro da tre. Con queste cifre è difficile battere una Brindisi nettamente superiore sia dal punto di vista tecnico che fisico.
La Fortitudo quindi non è riuscita a sfruttare il doppio impegno consecutivo al PalaDozza per fare punti. Uno 0/2 che fa malissimo e che suona come “retrocessione”.
La situazione dei biancoblu è veramente complessa. Le giornate passano, ma i felsinei rimangono sempre al palo. Poi tutto quello che in queste settimane sta succedendo attorno alla squadra, tra voci, problemi societari e chi più ne ha più netta, non aiuta di certo. Ma questa è la situazione e con questa, finche sarà possibile, bisognerà conviverci.

E ora c’è una bella sosta di tre settimane, dove coach Antimo Martino ed i suoi ragazzi dovranno azzerare il cervello e provare a fare squadra. Innanzitutto per il tecnico di Isernia sarà fondamentale ritrovare al pieno delle proprie possibile James Feldeine, preso a fine novembre per essere il leader. Mai l’ex Cantù è riuscito ad aiutare la Fortitudo con continuità visti i ripetuti infortuni. Poi questa sosta servirà per intervenire - per l’ultima volta - sul mercato.

Geoffrey Groselle è ai saluti. Ha giocato contro Brindisi con la valigia in mano e si è visto. È un giocatore in grande difficoltà e dal centro americano ci si aspetta molto di più. Il problema sotto canestro è evidente e la partita di ieri sera lo ha dimostrato: il migliore tra Groselle, Totè e Borra è stato proprio quest’ultimo, al suo primo anno di Serie A.
Ma ci sono problemi anche in cabina di regia. Vista la lunga degenza di Fantinelli e Durham sempre più impiegato, ci sarebbe bisogno di forze fresche. Ma tutto non si può avere e con ogni probabilità sarà sotto le plance che si andrà ad intervenire. Groselle lascerà Bologna e dietro a questa scelta oltre ad una queste tecnica ce n’è anche una economica vista che è il giocatore più pagato del roster. Servirà energia, atletismo e una maggiore attitudine a rimbalzo.

In ultimo, ma non certo per importanza, queste tre settimane serviranno per definire, si spera, una volta per tutte la situazione societaria con i nuovi ingressi (accompagnati dal dimissionario Pavani) nel Consorzio. Inizialmente si erano dati i primi 10 giorni di febbraio come tempistiche, poi si sono dilatate fino al termine del mese.  Dopo l’ingresso di questa ventina di nuovi - fantomatici - soci che succederà? Attendiamo sviluppi nei prossimi giorni da questo punto di vista.

La situazione è compressa, ma l’ultima parola la deve ancora dare il campo. Da qui a fine stagione la Fortitudo giocherà più in trasferta che in casa e questo sappiamo essere un problema, ma ora l’ultima cosa che bisogna fare è darla per persa a prescindere.
Poi a fine stagione si dovranno fare le valutazione e chi si reputerà colpevole se ne dovrà prendere per forza di cosa le responsabilità. 

 Foto Valentino Orsini (Fortitudo Pallacanestro Bologna 103)

Ultima modifica il Giovedì, 17 Febbraio 2022 13:32