Una bella Fortitudo non basta: il derby è bianconero (82-85)

Scritto da  Mar 13, 2022

 

 

KIGILI FORTITUDO BOLOGNA-SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 82-85

 

Fortitudo: Benzing 19, Procida 15, Frazier 14, Groselle 10, Durham 9, Feldeine 8, Charalampopoulos 5, Aradori 2. All. Martino

Virtus: Hackett 17, Sampson 12, Hervey 10, Cordinier 9, Alibegovic 9, Teodosic 8, Mannion 7, Weems 6, Jaiteh 5. All. Scariolo

 

TIRI LIBERI: Fortitudo (20/25), Virtus (10/15)

RIMBALZI OFFENSIVI: Fortitudo (10), Virtus (11)

RIMBALZI DIFENSIVI: Fortitudo (24), Virtus (25)

TIRI DA TRE: Fortitudo (8/25), Virtus (9/25)

TIRI DA DUE: Fortitudo (19/35), Virtus (24/41)

Anno 2009, ultimo derby in A1 al Paladozza: lo vinse la Virtus, che condannò alla retrocessione i rivali biancoblu. Tredici anni dopo in piazza Azzarita torna il derby di Basket City nella massima serie e dopo la vittoria sofferta della Virtus all’andata, la Fortitudo si trova ancora a un bivio tra l’inferno è il paradiso. Ovvero i temi della coreografia della Curva Schull, che si innalza a inizio match in un Paladozza esaurito per quanto possibile (60% di capienza) e che mai come questa sera può essere l’uomo in più in una sfida dal pronostico segnato. Per restare agganciati al treno salvezza la squadra di Martino (con Procida, Aradori e Borra acciaccati) deve dare continuità alla vittoria di Treviso. In casa bianconera (out Belinelli, ne avrà per 40 giorni) si è presentato Hackett: il neo acquisto proveniente da Mosca è in campo così come in settimana ha giocato e bene in Eurocup contro Venezia. Scariolo punta ad agganciare Milano in vetta, nella corsa ai playoff scudetto.

Le prime battute regalano una sfida equilibrata: Procida è del match e infila due triple, prima che il parziale di 5-0 ospite porti la Virtus sul 13-8 con un Hackett in grande spolvero. Ma la Fortitudo è particolarmente vincente dalla grande distanza: dopo il 3/3 ai liberi di Procida, è Durham a infilare la tripla del 18-18. Il primo periodo si chiude con un altro parziale di 5-0 che porta la Virtus da +1 a +6 con Mannion e Sampson che colgono due ferri e non allargano il divario. Per la Effe 6/7 da tre, ovvero l’85%, e Procida recordman di punti con 10.

Nel secondo quarto la Virtus va e la Effe resta in scia. Ai liberi di Sampson rispondono Groselle e Chalampopoulos, che si iscrive al tabellino con il centro del 4. E’ un frenetico rincorrersi: la Virtus suda sette camicie per tener dietro i rivali, costantemente a 1 o 2. La tripla di Harvey riporta a +4 i bianconeri, ma con un parziale di 40 firmato da Frazier e Benzing, è 34-34. Ma è dura fare i conti con Hackett per gli uomini di Martino: gioco da quattro con il canestro del 39-34 (Harvey aveva scavato il solco poco prima con la seconda tripla personale su tre tentativi) per Hackett, che mette anche il libero del +6 che diventa +8 (e 8-0 di parziale) poco dopo, con la schiacciata di Sampson. Ma anche nel momento più difficile, la Fortitudo dimostra di aver ritrovato quel carattere che la contraddistingue: a sedici secondi dall’intervallo è 1, con Benzing e ancora Procida, che infila la terza tripla su tre per il 43-44. Il colpo di coda di Weems manda la Virtus avanti di tre, ma con gli applausi scroscianti del Paladozza all’indirizzo dei propri giocatori.

In avvio di ripresa, subito tripla di Benzing e 46-46 senza nemmeno che il Paladozza si risieda, e ancora più da manuale la schiacciata di Procida subito regolata dalla tripla di Teodosic, che sale a 6 punti personali. Si gioca al gatto col topo e da rimarcare la maniacale attenzione con la quale la Fortitudo difende sotto canestro. Non c’è un attimo di sosta, a Hackett risponde Durham, e adesso la F va sul 53-52. E’ il momento però di un altro parziale ospite: 6-0, firmato da Weems, Alibegovic e Cordinier e muso ancora davanti per i bianconeri. Che allungano a +9, massimo vantaggio del match, quando Mannion e ancora Alibegovic infilano due tentativi da 3 per il 66-57 che diventa +11 in chiusura di quarto quando Sampson arrotonda. E c’è la netta sensazione che questo sia stato lo strappo decisivo per gli ospiti.

L’emorragia di punti virtussini viene interrotta da un generosissimo Frazier, che mette il 59-70 quando la Virtus nel frattempo è già scappata. Prova di grande spessore e altruismo quella dell’americano, particolarmente da sottolineare, così come la stoppata di Cordinier poco prima, da applausi. Ma anche se adesso il divario è più consistente, non è mai finita, men che meno in un derby: Durham si ricorda ancora di saper tirare bene dalla distanza e Feldeine poco dopo mette la tripla del -6, e quando Frazier mette i due punti e si prende anche il fallo, il Paladozza si riaccende. Con giusta ragione: l’appoggio di Benzing vale il 2 a quattro minuti dalla fine. E quell’inferno decantato nella coreografia iniziale, ora è realtà. La Virtus si attacca con le unghie e con i denti al suo temperamento e ai favori del pronostico e riesce a tenere là i rivali e trovare nel momento più difficile i canestri che la mandano ancora avanti. Ancora Hackett sale a 17 personali e Jaiteh fa uno su due dalla lunetta. A 1:09 dal termine, palla in mano per i biancoblu e +3 ospite: ma la possibile nuova tripla di Durham si perde sul ferro. Benzing poco dopo mette il -1, ma il cronometro sorride agli uomini di Scariolo, ma 13 secondi sono infiniti. Weems fa 0/2 dai liberi, e la Effe ricorre al fallo sistematico. Ma sul ferro di Feldaine si spengono tutte le speranze fortitudine: il derby è ancora bianconero. “Serie B!” canta la porzione ospite. Che sia un nuovo 2009? Con questo spirito la salvezza fortitudina è ancora possibile.

QUINTETTI INIZIALI:

Fortitudo: Frazier, Durham, Groselle, Benzing, Procida

Virtus: Teodosic, Weems, Hervey, Hackett, Jaiteh

Ultima modifica il Lunedì, 14 Marzo 2022 01:16
Stefano Ravaglia

Stefano Ravaglia nasce a Ravenna nel 1985. Giornalista pubblicista, appassionato di calcio e della sua storia,  ha seguito il Milan quasi dovunque in Italia e in Europa e collabora con la testata online "Europa Calcio". Appassionato in particolar modo di calcio inglese, tesserato al Liverpool Italian Branch, si occupa anche di Formula Uno, essendo direttore del sito www.F1world.it. Ha all'attivo quattro libri e alcuni racconti pubblicati in varie antologie. Conduce il programma tv "Cartellino Giallo" su Teleromagna ogni lunedì.