Sorpassi e controsorpassi ma alla fine è sconfitta per la Fortitudo: Pesaro passa 88-87

Scritto da  Apr 13, 2022

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO - KIGILI FORTITUDO BOLOGNA 88-87 (20-24; 21-23; 24-21; 23-19)

Statistiche:  

Pesaro: Mejeris 4, Moretti 14, Tambone 6 , Stazzonelli ne, Lamb 9, Zanotti 2, Sanford 14, Demetrio ne, Delfino 15, Jones 24. All.Banchi

Fortitudo: Frazier 9, Manna ne, Aradori 22, Durham 2, Procida 2, Benzing 17, Feldeine 22 , Fantinelli, Charalampopoulos 11 , Groselle 2, Borra ne. All.Martino

Tiri liberi PE 16/18 BO 12/19

Tiri da 2 PE 30/48 BO 15/31

Tiri da 3 PE 4/17 BO 15/26

Rimbalzi PE 43 BO 19

Falli PE 20 BO 21

 

Arbitri: Paternicò, Galasso, Boninsegna

Quintetti iniziali:

Pesaro: Moretti, Sanford, Delfino, Mejeris, Jones.

Fortitudo: Durham, Frazier, Aradori, Benzing, Groselle.

Sarebbe stato fondamentale vincere ed invece arriva l'ennesima sconfitta onorevole che non porta altro che rammarico dopo un primo tempo, come sempre, buono. La Fortitudo si regge in piedi sulla triple di Aradori, Benzing e Feldeine ma quando l'incantesimo si spegne, la concretezza avversaria ha la meglio ingaggiando un finale di sorpassi e controsorpassi che premiano Pesaro.

Serve una prova priva di sbavature per portare a casa una partita così delicata, non come quella offerta nei primi due minuti: 6-3 salvati solo dalla tripla di Benzing. Molti gli errori al tiro per la effe ma anche per Pesaro che, però, riesce ad imbeccare bene Jones sotto canestro. Colpi di assestamento su entrambi i lati del campo e 12-11 dopo i primi 5' di gara. Accende la luce Aradori che legittima il vantaggio firmato Frazier e concede il +4 ospite (12-16) prima che il ritmo realizzativo subisca un netto rallentamento. Dopo oltre due minuti la squadra di Banchi si sblocca dalla lunetta con Zanotti ed impatta, sempre ai liberi, con Lamb (16-16) a 2' dalla fine del primo quarto. Break e contro-break fermato dalla seconda e terza tripla di Aradori che riportano avanti la Fortitudo, capace di sfruttare anche l'ultimo possesso e chiudendo in crescendo il primo periodo: 20-24 dopo 10'.

Feldeine imita il capitano momentaneo biancoblu e concede il +7 in apertura di secondo quarto, come lui anche Benzing sottolinea la perfezione dai 6,75 metri per i biancoblu. La Libertas tenta la riposta ragionata dentro l'area ma l'ennesimo bersaglio avversario centrato da lontano la costringe al time-out sul 24-33 dopo i primi due minuti del periodo. Tentativo di rimonta non frenetica guidata da Tambone e Sanford anche se il gap si riduce di poche unità, molto spesso a cronometro fermo, 29-35 a 6' dall'intervallo subito prima del furto di Procida che regala in contropiede una schiacciata delle sue. Pesaro decide di affidarsi all'esperienza dell'ex Delfino, efficace la sua pressione in difesa a rilanciare i compagni. La Fortitudo è però altrettanto attenta nella propria metà di campo, rilancia nuovamente da tre per provare ad allungare ancora una volta e ci riesce fino al +11 (31-42) quando mancano poco più di tre minuti alla pausa lunga. Serve il miglior Jones per limitare una Fortitudo che tiene altissime le percentuali dalla lunga distanza, migliorate anche da Charalampopoulos che sfrutta anche le incomprensioni della difesa avversaria. Arriva anche la prima tripla pesarese con Delfino, replicata da Lamb appena prima della sirena che suona la fine del primo tempo: 41-47 a metà partita. 

Che Tyrique Jones avrebbe messo in difficoltà la retroguardia Kigili era ipotizzabile ed infatti raggiunge la doppia doppia non appena comincia il terzo quarto. I padroni di casa tornano infatti sul parquet col piglio giusto e ritorna a -2, serve un'altra tripla di Aradori per concedere una boccata d'aria ai compagni: 49-52 dopo i primi 4' nella ripresa. La retina però scotta questa sera alla Vitifrigo Arena per i biancoblu: altra giro, altra tiro, altra tripla a segno per Feldeine. Pesaro rimane attenta a non farsi scivolare via l'avversario e concreta nell'area piccola. Benzing e Feldeine mettono in piedi ancora un allungo a +8 (53-61) quando viene superata la metà del terzo quarto. Perfettamente coerente con la gara, Feldeine infila un'altra tripla (comincia ad essere difficile non ripetersi) provocando nervosismo tra le fila di Pesaro; ne fa le spese Jones al quale viene fischiato un fallo tecnico. La difesa allungata casalinga permette a Frazier di penetrare, concludere il 2+1 e riportare la Fortitudo di nuovo in doppia cifra di vantaggio (57-68) a poco più di un minuto dalla fine del terzo quarto. Grido biancoblu e poi la grande onda pesarese che agisce con la stessa moneta usata dagli ospiti: pressione alta e tiro da tre, in 40 secondi 8-0 di parziale che infiamma il palazzo e rimette l'equilibrio sul piatto. Punteggio fissato sul 65-68 al minuto 30.

Ultimi 10' di gara da seguire in apnea. Si aprono con lo spunto di Moretti per Jones a firmare il -1 poi espulsione per Banchi sul 10-0 favorevole. Fondamentale il 4/4 dalla lunetta per la effe nel suo momento più difficile. Pesaro però c'è eccome, e spaventa Bologna. Il sorpasso è nell'aria, lo sente e lo rende realtà Jones (73-72) a 8' dalla fine. Momento appannato per la squadra di Martino, si passa alla difesa a zona che effettivamente funziona. A girare meno è l'attacco, l'unico a non essersi raffreddato è Aradori, scuote i suoi ma adesso i biancoblu si trovano ad inseguire: 80-77 quando viene superata la metà del quarto quarto. Nulla di ineccepibile per il numero 4 fortitudino che vuole nuovamente agguantare il controsorpasso e ci riesce (indovinare come): 80-81 a meno di 4' dal termine. Possessi che cambiano continuamente la testa della gara e si entra nell'ultimo minuto sull'86-85. Il pallone è pesante e il canestro si rimpicciolisce, responsabilità Kigili affidate a Feldeine che grazie all'interferenza di Mejeris ritrova il vantaggio e mette nelle mani dei padroni di casa l'apparente possesso finale, 14 i secondi rimanenti. Stoppata giudicata fallosa di Charalampopoulos con Delfino chiamato a segnare il sorpasso con 3'' di gioco. Quello fortitudino è il vero possesso finale ma il lieto fine non c'è sempre, anzi molto poco in questa stagione per la Fortitudo. Tripla sbagliata da Charalampopoulos e gara che termina sull'88-87. I padroni di casa timbrano la salvezza mentre le speranze biancoblu si assottigliano ancora di più. 

Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e di pallone, ciclismo e palla a spicchi. Tifosissimo rossoblù da sempre. La prima prima partita che ho visto allo stadio è stata di Coppa Intertoto nel 1998: Bologna-National Bucarest 2-0.