Bologna e il progetto no profit Sport Education

Scritto da  Apr 29, 2022

Riceviamo, da parte dell'Uff. Comunicazioni della Virtus Pallacanestro, e pubblichiamo il resoconto della presentazione del progetto  no profit Sport Education svoltasi questa mattina

Bologna – Utilizzare lo sport come veicolo educativo per i più piccoli, attraverso un percorso multidisciplinare che all’attività accoppia valori sani, cultura e grande professionalità. È questo il grande desiderio che ha spinto Andrea Mantellini e Simone Fiocchi, amici e imprenditori bolognesi con una spiccata passione per l’educazione, lo sport, il tennis e i giovani, a dare forma a Bologna, nel cuore dell’Italia, al progetto Sport Education, nato nell’area della Virtus Tennis, storico club della città. Si tratta di un’ iniziativa no profit che ha come obiettivo la creazione di un nuovo modello di realtà sportiva che costituisca un’opportunità educativa

concreta per i bambini dai 3 anni di età in avanti, ma anche per le famiglie che credono nel potere educativo dello sport e della sana competizione. “I bambini – dicono i fondatori – sono il bene più prezioso, perché rappresentano il nostro futuro. Per questo, noi adulti abbiamo il compito di prepararli a diventare gli adulti di domani”. Il desiderio ha portato alla nascita di un unico luogo che racchiude due eccellenze sportive: Gymnasium e Tennis Academy. Il primo rappresenta un percorso di scoperta ed educazione sportiva multidisciplinare, che punta a sviluppare le capacità motorie dei bambini aiutandoli a individuare lo sport che più li appassiona o per il quale sono maggiormente portati. La seconda, invece, è una vera e propria fabbrica di talenti che ambisce a massimizzare il potenziale di bambini e ragazzi, e che grazie alla collaborazione con il Piatti Tennis Center lavora con il metodo di Riccardo Piatti, l’allenatore italiano più famoso (e vincente) al mondo.
“Insieme – dicono ancora i fondatori – Gymnasium e Tennis Academy ambiscono a diventare il ‘terzo luogo’, ossia un ambiente stimolante e formativo per i ragazzi, che permetta loro di praticare sport ma anche di socializzare, studiare e trascorrere il tempo libero”. Di primaria importanza l’aspetto sociale del progetto, che ha attirato partner, aziende e anche sostenitori privati, molto sensibili al tema dell’educazione dei giovani e al concetto del no profit a supporto delle famiglie meno abbienti. Grazie al loro sostegno è prevista anche la distribuzione di borse di studio, al fine di offrire a molti un’opportunità formativa di qualità, garantita da un team di professionisti con competenze multidisciplinari, tanto importanti per Sport Education quanto l’attenzione ai valori umani, e quella al rapporto fra scuola e sport. Da lì l’idea di coinvolgere nel progetto anche le Scuole Malpighi, per aiutare i giovani a coniugare al meglio gli studi e il percorso sportivo. “Abbiamo accettato l’invito a entrare in questo progetto – ha detto Elena Ugolini, responsabile generale delle Scuole Malpighi – perché lo sport è fondamentale per la crescita dei giovani. Aiuta a uscire dal proprio ‘nido’, apre al confronto con il mondo, mette a frutto talenti e insegna a vivere, ma perché ciò accada occorre rispettare tutte le dimensioni della persona. Chi fa sport deve poter crescere anche dal punto di vista umano e culturale. Per questo occorre una collaborazione profonda fra tutti gli attori coinvolti”.

Nel marzo 2022 è iniziata la ristrutturazione dell’area dove lavora il team di Sport Education, che prevede la realizzazione di due nuovi campi da tennis, una nuova palestra, una piscina, la rimessa a nuovo delle palazzine e la riorganizzazione del verde. I lavori termineranno nella primavera 2023, ma nel frattempo il programma sportivo è già avviato, e con risultati soddisfacenti. Malgrado sino a qui sia stato svolto solamente il progetto pilota, per capire se i servizi funzionassero a dovere e fossero ben recepiti, l’attività coinvolge già circa 70 ragazzi e un centinaio di adulti, con uno staff di una quindicina di persone. Numeri già preziosi, ma destinati a lievitare parecchio ora che Sport Education parte a pieno regime, con tanta voglia di fare del bene attraverso lo sport.

LA PAROLA AI PARTNER

Alberto Ferrari, Direttore Generale di Banca di Bologna (main partner di Sport Education) “Abbiamo deciso di supportare il progetto Sport Education perché da sempre condividiamo i valori di ricerca dell’eccellenza, del merito della solidarietà e dell’inclusione sociale”.

Poggipolini “Abbiamo scelto Sport Education perché riteniamo che lo sport sia fondamentale nell’educazione, nella crescita e nella formazione umana dei bambini, e che già in età pre-scolare rappresenti il modello giusto per coinvolgerli e stimolarli. Il Gymnasium, oltre all’Academy, incentiverà la pratica sportiva, consentendo ai bambini di scegliere facilmente la loro disciplina preferita. Un progetto che diventerà un modello di riferimento e che, ci auguriamo, potrà essere esportato in altre città”.

Virtus Segafredo “Abbiamo scelto Sport Education perché si tratta di un progetto innovativo che sposa interamente i valori educativi e sportivi sia dell’ azienda Segafredo Zanetti sia di Virtus Segafredo Bologna”.

Pelliconi “Abbiamo scelto di sostenere Sport Education perché crediamo nello sport come valore educativo, inclusivo e sociale, e perché vogliamo dare delle risposte concrete a tutti gli operatori del settore che dedicano il loro tempo e le loro energie per mantenere viva e sempre attraente la fiaccola dei valori universali”.

Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine