La Virtus Segafredo cede a Tortona nel Torneo Lovari: 83-76 dts foto Virtus Pallacanestro

La Virtus Segafredo cede a Tortona nel Torneo Lovari: 83-76 dts

Scritto da  Set 16, 2022

 

 

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – BERTRAM DERTHONA BASKET TORTONA 83 - 76 d.t.s.  (12-19; 34-32; 59-56; 73-73)

Virtus Segafredo Bologna: Cordinier 10, Belinelli 14, Bako 2, Ruzzier 5, Jaiteh 5, Faldini ne, Lundberg 14, Menalo 2, Mickey 8, Camara, Weems 7, Ojeleye 9. All. Diana

Bertram Yachts Dertona Tortona: Christon 15, Errica ne, Candi 6, Tandia ne, Filloy, Severini 8, Harper 18, Daum 22, Cain 10, Radosevic 4, Filoni. All. Ramondino

Arbitri: Lo Guzzo, Marziali, Grigioni.

Al PalaTagliate di Lucca, per il Trofeo Lovari, si incontrano la Virtus Segafredo e la Bertram Tortona per una intrigante amichevole precampionato, benché i bolognesi debbano ancora fare a meno dei nazionali all’Eurobasket e, per diversi motivi, di Hackett e Teodosic. Tortona invece è priva di Macura. Ovviamente si tratta di un test con tutti i limiti del caso, ma la considerazione guadagnata dai piemontesi negli ultimi anni rende la partita piuttosto interesante.  

Questi sono i quintetti inziali: Lundberg, Cordinier, Weems, Mickey e Jaiteh per la Virtus, naturalmente molto condizionato dalle assenze; Christon, Harper, Filoni, Daum e Cain per Tortona.

Parte Tortona con un 6-0 che dice subito come i piemontesi sembrerebbero decisamente più avanti nella preparazione. Così, fino al canestro di Mickey avvenuto a metà di un primo quarto dove le medie di entrambe le formazioni al tiro sono veramente da Minors. Tanto che questa prima frazione non divertentissima, che sta vedendo una discreta girandola di giocatori sul parquet, si chiude sul 19-12 per Tortona.

Nel secondo periodo Tortona cerca la fuga, trovando pure un +10, rintuzzato tuttavia dai virtussini che sperimentano quintetti imprevedibili, con anche tre lunghi in campo contemporaneamente, e poi trovano beneficio dal doppio play, con Ruzzier e Lundberg, riuscendo a riportarsi a contatto degli avversari. All’intervallo lungo il tabellone dice così 34-32 per la Bertram.

Alla ripresa, si torna in campo con i quintetti iniziali, con la sola eccezione di Bako - quindi all’esordio in bianconero - in campo al posto di Jaiteh. L’avvio propone una Segafredo un pelo più pimpante che trova un quasi immediato pareggio a 38 con l’energia impressa al gioco da Cordinier. Si continua poi punto a punto, fino al soprasso 55-54 con tripla di Ojeleye peraltro subito ribaltato da Tortona, ma il gioco si è intanto fatto più coinvolgente. Fino alla carambola da metà campo fallita da Jaiteh che si trasforma, sulla sirena, in occasione per Ojeleye di concludere il quarto avanti di 3, avendo catturato il relativo rimbalzo in attacco: 59-56.

È gara piena, a questo punto, come non poteva non diventare con queste due squadre. In avvicinamento a canestro Cordinier trova anche una caduta spettacolare che peraltro finisce per ribadire le qualità acrobatiche del francese. A 3’ circa dalla fine il tabellone segna ancora la parità a 67. Brutta caduta anche per Christon sull’ennesimo contrasto duro: non ci sta nessuno, ora, a perdere. Lundberg, Severini, Belinelli, Daum esibiscono le proprie doti di tiratori dall’arco, ed è 73 pari a 38” dalla fine. Il Beli e Daum però falliscono le ultime due triple, per cui si va al supplementare.

Durante il quale Tortona palesa una maggiore fluidità di gioco e quella migliore condizione che le permette di chiudere vittoriosa la gara 83-76. Buona, però, è stata la reazione virtussina all’iniziale tentativo di fuga dei piemontesi, che saranno anche quest’anno una mina vagante in LBA. Si sono visti progressi, insomma, in casa Segafredo, in una marcia che non può non risentire dell’ostacolo costituito da Eurobasket. Domani pomeriggio ci sarà la finale terzo/quarto posto del Torneo tra Bologna e Brescia, mentre in serata si contenderanno il trofeo Tortona e la Reyer Venezia, vincitrice della semifinale coi lombardi.

Ultima modifica il Venerdì, 16 Settembre 2022 23:27
Andrea Marcheselli

Bolognese, giornalista di ormai vecchia data, critico teatrale e letterario, da sempre appassionato di basket è stato giocatore, dirigente ma soprattutto allenatore, ed ora per 1000 Cuori Rossoblu anche commentatore delle vicende virtussine