Emma Meessman e Olcay Cakir Emma Meessman e Olcay Cakir FIBA

La Virtus dura un tempo, poi si scioglie: al Paladozza passa il Fenerbahce 67-85

Scritto da  Nov 15, 2022

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – FENERBAHCE ALAGOZ HOLDING 67 –85  (15-20; 32-37; 49-61)

Virtus Segafredo Bologna: Del Pero 5, Pasa , Rupert 17, Barberis, Dojkic 10, André 6, Zandalasini 18, Orsili ne, Parker 4, Laksa 7, Cinili ne. All. Giampiero Ticchi.

Fenerbahce Alagoz Holding: Istanbulluoglu ne, Kurtulmus ne, Cakir 9, Howard 17, Djordjevic, Onar 10, Meesseman 20, Raca 10, McBride 11, Epoupa 2, Aydin 6, Stokes. All. Marina Maljkovich.

Arbitri: Esperanza Menzoa Holgado, Ewa Matuszewska, Amalia Marchis.

 

Tiri liberi: BO 12/21 (57%); FE 8/9 (89%).

Rimbalzi: BO 35; FE 36.

Falli: BO 10; FE 19.

Tiri da 2: BO 20/44 (45%); BFE 34/54 (63%).

Tiri da 3: BO 5/21 (24%); FE 3/12 (25%).

 

QUINTETTI INIZIALI

 

Virtus Segafredo Bologna: Dojkic, Laksa, Zandalasini, Parker, Rupert.

Fenerbahce Alagoz Holding: Epoupa, Meesseman, Cakir, McBride, Howard.

 

Le battute iniziali non favoriscono la formazione di casa, graziata solamente dai numerosi errori ospiti, ma comunque punita ripetutamente da Meesseman, Howard e Cakir. Non resta a guardare Bologna, andando a segno con Rupert e Laksa, trovandosi però costretta a chiamare timeout per sistemare la fase difensiva, viste le reiterate incursioni turche. La chiacchierata in panchina sortisce gli effetti sperati e porta ai centri di Parker e Zandalasini per ricucire lo strappo ma, nonostante gli sforzi, il Fenerbahce tiene salde le redini dell’incontro per merito del gioco interno. Animate da un diverso spirito, le bianconere dapprima richiudono la forbice del divario dalla lunetta con Dojkic, poi trovano il bersaglio grosso con Del Pero, regalandosi così il primo vantaggio dell’incontro (15-14 a 2:53). Il primo vantaggio dell’incontro, però, dura poco e, con una fiammata da sei punti consecutivi, le ragazze di Maljkovich svoltano al primo giro di boa sul +5.

Il mini break raffredda i bollenti spiriti delle padrone di casa, costrette ad inseguire dopo una seconda parte di primo quarto brillante e sospinte ancora più a fondo dal duo Howard-Raca. Sfruttando le difficoltà sul versante offensivo delle avversarie, il Fenerbahce preme sull’acceleratore per mettere una seria ipoteca sull’incontro, cui sbarra la strada un acuto di Zandalasini e tre mattoncini di Del Pero e Andre’ dalla lunetta. Volano le turche, portandosi sul +10 poco oltre la metà del periodo con un layup di Aydin ed assestando la prima spallata alla Segafredo. Colpita nell’orgoglio a casa sua, Bologna reagisce di carattere e, prima con Rupert e poi con quattro punti di Zandalasini, risale il crinale dello svantaggio. In piena scia delle gialloblù, le emiliane segnano altri due punti fondamentali con uno spunto di Dojkic, salvo subire a ridosso della seconda sirena il canestro di McBride che chiude il primo tempo sul punteggio di 32-37.

Travestitasi da cacciatrice, la Virtus imbocca la strada giusta per catturare la lepre Fenerbahce per merito di un exploit di Rupert, autrice di un assolo da quattro punti. Le realizzazioni della numero dodici bianconera però sono una preghiera nel deserto e, con un parziale di 2-10, le ospiti tornano prepotentemente avanti. Scivolata pericolosamente a ridosso dei dieci punti di distacco, Ticchi richiama le sue per rimetterle in carreggiata, non riuscendo nell’intento e, anzi, vedendo scappare le gialloblù sul massimo vantaggio di +14 con Onar e Aydin. Nettamente sotto nel punteggio, le bianconere battono due colpi importanti con Dojkic e Zandalasini per ricucire lo strappo e tornare sotto la decina di punti di distacco, ma Meesseman prima ed Howard poi trovano il fondo del canestro, fissando il risultato sul 49-61 alla terza sirena.

Il quarto atto della sfida tra Virtus e Fenerbahce viene inaugurato da due punti di Meesseman, prontamente disinnescati dal duo Laksa-Zandalasini. Nonostante il buon avvio, la frazione conclusiva si trasforma in un incubo per le bianconere, finite dalle dieci lunghezze di svantaggio ad oltre venti (53-76 a 5:38). Scivolata in fondo ad un crepaccio, Bologna ha un sussulto con sei punti in fila ma, in piena modalità “cruise control”, le ospiti pestano nuovamente sull’acceleratore e sigillano definitivamente l’incontro con cinque punti consecutivi di Howard. Ventuno i punti a separare i due schieramenti e troppo poco tempo per fare qualsiasi pensiero di rimonta così, con la ciliegina finale di Rupert dall’arco a rendere meno amara questa sconfitta, si chiude il quarto turno di Eurolega delle bianconere.

Finisce così al Paladozza: Fenerbahce batte Virtus 85-67.

Brutta sconfitta per Bologna, incapace di dare continuità al successo ottenuto in casa del BC Polkowice e caduta sotto i colpi della formazione di Maljkovich. Per le turche determinanti le alte percentuali da due punti (oltre il 60%) e la strenua difesa, che ha permesso loro di costringere le emiliane a numerosi errori offensivi, oltre alle tante palle perse ed infrazioni dei 24 secondi. La chiave della vittoria ospite, però, non è stata solo la difesa: ben cinque le giocatrici in doppia cifra, Raca, Onar, McBride, Howard e Meessman, con quest’ultima eletta miglior giocatrice dell’incontro grazie ai suoi 20 punti complessivi, conditi da 7 rimbalzi e 5 assist.

Dall’altro lato della barricata, male invece la Segafredo, trascinata da Dojkic, Rupert e Zandalasini autrici rispettivamente di 10, 17 e 18 punti, ma rea di aver commesso numerosi errori che l’hanno penalizzata nel corso dell’incontro. Non solo errori però: le bianconere, a dispetto delle occasioni sprecate in avanti, non hanno sfruttato a dovere la propria capacità di palleggio, trovandosi ad inseguire nel computo totale degli assist (19 a 29 in favore delle ospiti) e penalizzata nel gioco interno visto il deficit in termini di centimetri.

Necessario resettare e ripartire, traendo quanto di positivo messo in campo questa sera in vista dell’importante scontro in ottica Scudetto di sabato pomeriggio alle 18:30 quando, sul parquet del Paladozza, si recherà l’Umana Reyer Venezia.

Lele Carl Malaguti

Emanuele Malaguti, piú comunemente noto come Lele Carl, aspirante giornalista, appassionato di tutte le discipline sportive, in primis calcio e basket. Tifoso del Bologna Fc, della Fortitudo e dei Boston Celtics, regista e speaker radiofonico, irriducibile sognatore..