Rugby - Bologna Rugby 1928 v. Florentia Rugby 27-6 - 30 Gen

Scritto da  Gen 30, 2017

Nell’ultimo match casalingo prima della sosta dovuta al tanto atteso 6 Nazioni 2017, il 1928 ospita la ruvida compagine toscana guidata da mister Ghelardi.

Sotto gli occhi di pochi intimi - oggi la contemporaneità del mondo ovale con gli impegni delle squadre cittadine di calcio e basket ha pesato parecchio sull’affluenza di pubblico - partono meglio i gigliati bianco viola.

Al 7’, Valente infila un drop d’altri tempi portando inaspettatamente i suoi sullo 0 a 3.

Due minuti più tardi, il Bologna si sveglia dal letargo e risponde con Signora, bravo a seguire gli sviluppi di una grande azione alla mano andando a completare l’opera schiacciando oltre l’ultima linea. Bottone non trasforma, ma quantomeno i ragazzi di Ogier danno segni di vita.

Al 22’, i rossoblu trovano il raddoppio grazie ad una sontuosa folata offensiva sull’out sinistro, stavolta finalizzata dalla corsa di Sergi. Bottone centra i pali dalla piazzola, fissando lo score sul 12 a 3.

Poi, per un abbondante quarto d’ora, non succede più nulla o quasi. Panini colmi di ciccioli si alternano al vin brûlé fino al 39’, quando il signor Faggionato di Vicenza sventola un giallo in faccia a Rob Smith per un placcaggio alto. Dalla conseguente punizione, il preciso Valente infilza ancora i pali accorciando il gap a sole 6 lunghezze.

Al termine di un compassato (e francamente noiosetto) primo tempo, i felsinei conducono per 12 a 6.

La ripresa comincia con la terza segnatura rossoblu. Al 47’, la mischia petroniana sfonda letteralmente la trincea fiorentina trascinando il pilone sinistro Mannucci sino alla zona di meta. Da posizione molto defilata Bottone non arrotonda il punteggio, ma la partita si sta comunque indirizzando verso il porto bolognese.

Al 61’, una furente percussione personale proprio del rientrante trequarti inglese fracassa nuovamente l’argine toscano, consentendo ai padroni di casa di festeggiare la quarta meta ed il conseguente punto di bonus. Bottone, da una comodissima zolla centrale, infarcisce il tabellone con altri due punti, chiudendo di fatto il discorso con un rassicurante 24 a 6.

Prima del fischio finale, ci sarà il tempo anche per un giallo all’indirizzo di Vedrani e per l’ultimo piazzato del solito Bottone che inchioderà definitivamente il tabellone sul 27 a 6.

Non è stata di certo la partita più esaltante della stagione per il club del presidente Paolini, ma tutto sommato è bastato il minimo sforzo per restare in vetta alla classifica. Spesso, vincere pur giocando male, è sinonimo di buoni presagi. Per ora può bastare così, ma per continuare a sognare i play off primaverili, sarà necessario un diverso spirito in quel di Modena tra una ventina di giorni. Perugia incalza ad una sola distanza (e con un match da recuperare), mentre il Parma 1931 è scivolato a – 8: una discrepanza fondamentale, da difendere a tutti i costi fino all’arrivo di Maggio.

 

Ultima modifica il Lunedì, 30 Gennaio 2017 19:32
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League