Rugby - Bologna Rugby 1928 vs Vasari Arezzo 101-05 - 09 Ott

Scritto da  Ott 09, 2017

 

 

Dopo l’estate più calda degli ultimi 3 secoli passata fra le roventi cattedre del “Gianni Falchi”, torno finalmente a sedermi in un posto a me leggermente più congeniale. Certo, non è esattamente la vecchia tribuna stampa dello Stadio “Arcoveggio” -poiché per un misterioso granello burocratico il comune ha momentaneamente dirottato la licenza della gestione del campo verso altri lidi- ma è comunque un ambiente molto noto al movimento rugbystico petroniano. Siamo infatti al centro sportivo “La Dozza”, sede della club house e dei campi di allenamento bolognesi. Purtroppo non è ancora stato possibile adibire una postazione per chi scrive o per chi annuncia le formazioni davanti ad un microfono (solo granitici gradoni grigiastri) e non vi è neppure la copertura degli spalti, ma nella giornata di oggi il sole splende luminoso per cui il problema non si pone. Il lato positivo è senza dubbio la vicinanza del bar e soprattutto la ritrovata presenza di coloro che ho imparato a conoscere durante la stupenda cavalcata della stagione scorsa, quella del sogno promozione infranto solo all’ultima partita in quel di Padova.

Resta un po’ di rimpianto per l’occasione persa, ma è ormai  tempo di guardare avanti ed in particolar modo all’esordio casalingo contro Arezzo.

La Partita. Di fronte agli ambiziosi uomini di mister Ogier, la resistenza toscana dura appena 60 secondi. Giusto il tempo di capire chi è presente tra i quindici titolari e chi no, che Soavi ha già bucato la retroguardia ospite sull’out sinistro. Un colpo a freddo, capace inevitabilmente di sfaldare la già flebile autostima  aretina regalando ai rossoblu un pomeriggio di gloria incondizionata. Nel giro di 40 minuti infatti, il Bologna va oltre l’ultima linea gialloblu per altre 5 volte: segnano in successione Sandri, Sergi, 2 volte Signora e Mazzini tutte quante splendidamente trasformate dal chirurgico piede destro di Bottone. Nel mezzo, l’unico acuto di marca Vasari con una meta siglata da Cavallaro per un primo tempo che rotola in archivio col risultato fissato sul convincente 42 a 5 in favore dei padroni di casa.

Piede sull’acceleratore. Dopo una prima frazione dominata e con il punto di bonus offensivo già conquistato, il Bologna potrebbe tranquillamente accontentarsi di gestire il tempo restante fino al fischio finale ma  invece sceglie di continuare a spingere. Giusto così: nel rispetto dell’avversario e di una classifica che vede allargarsi la forbice sotto la voce "differenza punti". In poche parole, il  filo d’Arianna resta lo stesso e per  i felsinei quella che doveva esser una gara di campionato ufficiale finisce inevitabilmente per trasformarsi in una sorta di allenamento agonistico. In ordine cronologico schiacciano l’ovale oltre l’ultima trincea Signora e Soavi (convertite da Bottone) nei primi tre minuti del secondo tempo, poi Ferretti (trasformata da Sergi), Giannuli (trasformata da Alberghini), lo stesso Alberghini, Neri (trasformata da Sergi), Cesari ed infine ancora Soavi (trasformata sempre da Sergi) per un roboante 101 a 5 finale.

Game,set and match. Poco altro da aggiungere.

Ora, è chiaro che questo incontro non può rappresentare la cartina di tornasole necessaria per tracciare un primo bilancio, ma in attesa di test più complicati(domenica prossima si va in casa della favoritissima Pesaro) è doveroso sottolineare la mentalità vincente con cui il Bologna ha condotto tutta la gara. Non era scontato.

Siamo calmi perchè siamo solo all’inizio, ma i segnali per un’altra grande stagione paiono intravedersi …

Ultima modifica il Lunedì, 09 Ottobre 2017 18:13
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League