Bologna United, coach Beppe Tedesco: "In due-tre anni ci giochiamo lo Scudetto" - 11 Apr

Scritto da  Apr 11, 2018

Location tanto azzeccata quanto suggestiva, come ha sottolineato all'inizio del discorso di ringraziamento il Responsabile Comunicazione del Bologna United, Enrico Bonzanini, per atmosferizzare quell'aria di festa che circonda la Bologna di pallamano. La cena, consumatasi all' "Osteria della Pieve" nella località di Quarto inferiore, ha visto la presenza degli sponsor, degli amici (e supporter rossoblù), della stampa e, ovviamente, dei dirigenti e della squadra. Un modo per ringraziare tutti coloro che sono stati vicini ai ragazzi di coach Beppe Tedesco e per sottolineare una stagione piena di soddisfazioni, siccome la società ha lottato e raggiunto i playoff (risultato non scontato), mentre l'anno prossimo ci sarà la riformula del campionato: si passerà al girone unico, indi per cui la Serie A sarà molto competitiva. "I rossoblù - come confermato sempre da Bonzanini - si candideranno per una posizione di tutto rispetto".
Non solo prima squadra, però. I ragazzi delle giovanili dall'Under21 all'Under13 stanno lottando per qualificarsi alle Finals.

Mentre scorrono le immagini delle prodezze della squadra compiute durante la stagione, Bonzanini approfitta per chiedere un pensiero su questa stagione al Presidente, Gianni Salvatori: “Innanzitutto volevo ringraziare tutti i partecipanti che hanno preso parte a questa bellissima serata. Cercando di livellare la mia voce sulla velocità di quella di Enrico, volevo dire che i nostri ragazzi hanno fatto un bellissimo campionato, anche se purtroppo non è andata benissimo. Dobbiamo considerare, però, che abbiamo giocatori giovani che devono fare esperienze. Nei playoff ci sono state quattro compagini travestite da carri armati, noi abbiamo fatto il possibile ma ci rifaremo il prossimo anno: la nostra intenzione, con la vostra partecipazione, è quella di arrivare un gradino più in alto. Inoltre, ci sono i ragazzi delle giovanili che stanno facendo delle cose magistrali perché lottiamo per il campionato italiano U21. Nel complessivo, siamo molto contenti perché questa organizzazione funziona bene, soprattutto per merito di Enrico”.

Subito dopo, i giocatori della Prima Squadra vengono premiati uno ad uno, e alcuni di loro sono stati oggetto di una piccola battuta. Tra di loro: Stefano Bonassi (terzino) che sostiene “la squadra è un bel gruppo e mi ci trovo molto bene” e capitan Sebastiano Garau (ala), il quale indica che il principale obiettivo è quello di alzare l’asticella nella prossima stagione; altri, come Michele Rossi (portiere) e Giacomo Savini (centrale), confermano il loro posto in squadra anche nella prossima stagione.
In coda, vengono presentati anche coloro che saranno le sorprese nel prossimo anno, anche se già chiamati con la maglia azzurra delle Under: da Leban (portiere) a Tedesco (ala sinistra), passando per Pasini (classe 2000), Santolero, Cimatti, Toschi e Barattini.
Il penultimo a parlare al microfono è stato Marcello Montalto (oltre 2000 gol in carriera col Bologna), il quale ha sostenuto che “è una grande emozione per me partecipare ad eventi come questi”, mentre l’ultima scena è ovviamente riservata a coach Beppe Tedesco: “Abbiamo raggiunto un grande traguardo. Siamo usciti dalla crisi che ci ha colpito nel 2012, rimanendo sempre in Serie A e riprendendo Bologna dove l’avevamo lasciata. Nel giro di due-tre anni ci giocheremo lo Scudetto”.
Un ringraziamento speciale viene fatto anche a Marco Tarozzi, capo Ufficio Stampa della Virtus Pallacanestro, invitato in occasione del recente gemellaggio tra le due squadre bolognesi. Questi ha difeso la pallamano e sottolineato il fatto che “non si debba parlare di sport minori perché non è giusto farlo quando c’è gente che ci lavora dietro”.

Insomma, il Bologna United ringrazia per la stagione passata ad altissima intensità ma, allo stesso tempo, guarda già oltre l'estate: allacciate le cinture, la prossima stagione non bisognerà soffrire di vertigini!

Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.