Rugby – Partenza vincente per il Bologna 1928!

Scritto da  Ott 16, 2018

Ricomincia col piede giusto l’avventura del Rugby Bologna 1928 che, all’esordio stagionale nel girone 3 di serie B, supera tra le mura amiche dello stadio “Dozza” la neopromossa VenJulia Trieste al termine di una battaglia veramente furiosa.

36 a 22 il risultato finale, coi rossoblù bravi ad approfittare della superiorità numerica nella parte centrale della prima frazione per incanalare l’incontro verso il porto bolognese. Complimenti comunque ai giuliani, capaci di segnare ben 4 mete, tornando così nella città alabardata con il punto di bonus in tasca.

Bottino pieno invece per il club del presidente Paolini, che si porta subito in vetta alla classifica a quota 5, in coabitazione con Casale e Mirano.

La partita. Ci vogliono 11 minuti alla banda di coach Guermandi per sfondare la trincea ospite: Gambacorta trova il pertugio giusto e schiaccia l’ovale oltre l’ultima linea; Giannuli centra i pali e si va sul 7 a 0.

I triestini però, dimostrano subito di non esser la cenerentola di categoria e, qualche minuto più tardi, trovano la  via della meta con Bregant. La trasformazione tocca prima il palo e poi entra: 7 pari.

Al 18’, la svolta. Giallo a Bencich e ospiti ridotti in 14. Punizione forse troppo severa, ma tant’è. Sul fischio del signor Meneghini di Venezia, Giannuli insacca il piazzato che riporta avanti i felsinei.  A questo punto, i tempi sono maturi e Bologna sente l’odore del sangue. La partita si spezza.  Al 23’, Signora vola in meta su assist di Giannuli e lo stesso numero tredici trasforma per il 17 a 7. Due minuti più tardi, tocca a Zambrella infilzare la retroguardia ospite sul binario di destra. La “conversion”  questa volta non entra  ma il punteggio recita 22 a 7 e l’incontro sembra finire nel freezer emiliano.

Ad ogni modo, Trieste rialza la testa e sul finire di tempo Enea Gambelunghe salva incredibilmente una meta che sembrava ”fatta”. 

Si va al riposo sul punteggio di 22 a 7.

Nella ripresa, Trieste pare aver preso meglio le misure ma al 10’ il 1928 trova la meta del bonus. Carrettino da touche sulla destra e palla schiacciata in “try zone” da Vedrani. Neanche a dirlo, Giannuli trasforma e si vola sul 29 a 7.

Obiettivo raggiunto e partita chiusa? Ni.

Già, perché dopo la girandola di cambi, i rossi contrattaccano furiosamente: meta in bandierina al 15esimo,seguita da una Moul avanzate chiusa dal tallonatore Esposito al 18’.

29 a 17.

Si addensano le nubi, mentre sul cruscotto della macchina bolognese si accende la spia rossa della riserva. Fortunatamente, un calcetto illuminante di Alberghini spedisce dritto in meta Gambelunghe per lo spettacolare timbro del 34 a 17. Giannuli non sbaglia più e lo score si porta sul 36 a 17, con buona pace del pubblico di fede bolognese.

Nel finale succede un po’ di tutto. Giallo allo stesso Alberghini e Trieste che trova – meritatamente – la 4° meta della sua partita con la prima linea Primieri. Tanto basta alla squadra di Kelemenic per uscire a testa alta dallo stadio “Dozza” di via Romita, conquistando non solo i complimenti da parte di tutti ma anche un punto in classifica.

Man of the match: Tommaso Giannuli. Classe 1998 dal piede eccellente: un penalty e quattro trasformazioni infilate dentro ai pali per un totale di 11 punti personali!

Bene anche Le Fenici. Grazie ad una prestazione di grande spessore, le ragazze rossoblù trascinate dal rientro di Stella Genesini (e che rientro: 29 punti per lei!) saccheggiano l’intera posta in palio nel gran Ducato di Toscana, travolgendo Bisenzio per 46 a 5. Secondo successo consecutivo dunque, per le atlete guidate da coach Zuccherelli che restano così sulle tracce della coppia di testa...

Sconfitta nel derby. Unica nota stonata nel sorridente weekend ovale del Bologna 1928, è stata la sconfitta della squadra Cadetta impegnata nel campionato di C1. Ad Imola, i padroni di casa si sono imposti per 41 a 7.

Foto Andrea Malossini

Ultima modifica il Martedì, 16 Ottobre 2018 19:50
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League