Rugby – Bologna corsaro anche a Verona!

Scritto da  Gen 23, 2019

L’Emilbanca Bologna 1928 soffre in quel di Verona ma torna sotto le Due Torri con l’intero bottino in tasca, dopo aver faticosamente superato l’orgogliosa cadetta scaligera. Una vittoria più sudata del previsto, che ha permesso ai ragazzi coach Guermandi di chiudere il girone d’andata al 2° posto.

La partita. Nello straordinario “Payanini Rugby Center”, la cadetta del Verona Rugby fa capire subito che non sarà una scampagnata.

Già al terzo minuto, l’apertura di casa - dopo una serie di penetrazioni nei nostri 22 - buca la linea e schiaccia in meta. Lo stesso n.10 sbaglia la trasformazione e si resta sul 5 a 0 in favore dei padroni di casa.

Al 10', Bottone pareggia i conti trovando un bel pertugio dopo una touche vinta sui 22, mentre al 18' Signora realizza la meta più bella della partita, raccogliendo un off-load di Alberghini e segnando in mezzo ai pali. Giannuli realizza entrambe le trasformazioni e l’Emilbanca si porta sul 14 a 5.

La partita sembra avviarsi verso una facile vittoria, ma i rossoblù spengono inspiegabilmente la luce e subiscono l'aggressività dei ragazzi del Verona, che vanno prima in meta al 24' con la seconda linea (non trasformata) poi, al 40', ottengono una meta tecnica per ripetuti falli della nostra prima linea in mischia chiusa. Tra le due marcature venete, un calcio piazzato del solito Giannuli che permette al 1928 di chiudere il primo tempo sul 17 pari.

Durante l'intervallo, Guermandi cerca di scuotere gli emiliani che però, al rientro in campo, sembrano ancora intorpiditi e incapaci di esprimere il solito gioco brillante a cui eravamo abituati. L‘inaspettata difficoltà dell’incontro crea nervosismo e così, in pochi minuti, ci ritroviamo in 13 per due espulsioni temporanee. L’inerzia dell’incontro pare essersi ribaltata, ma fortunatamente l'orgoglio e la maturità del gruppo bolognese esce fuori. La mischia soffre ma tiene e Andrea Sergi comincia a distribuire palloni di qualità dando dinamicità alle nostre azioni. I frutti si vedono al 70' , quando arriva un calcio di punizione che il destro di Giannuli infila per il 20 a 17. L’Emilbanca però non può accontentarsi del minimo scarto e così, sfruttando quel “killer instinct” tipico delle grandi, trova il timbro del + 8 con Anteghini sulla parte sinistra del fronte offensivo. A questo punto, Verona cede di schianto e subisce altre due mete, prima con l'esordiente Piazza (non trasformata), poi con lo stesso Sergi. La trasformazione di Giannuli fissa il risultato sul 17 a 39 finale.

Come detto, partita dai due volti: con i primi 60' insufficienti, mentre i restanti 20' degni di una squadra di notevole spessore.

Aspetto cruciale di giornata, la differente qualità proveniente dalla panchina; al contrario del Verona, l'ingresso in campo dei nostri Micheler, Barbolini, Macchione, Gambelunghe, Piazza, Gambacorta e Bernabò ha permesso di avere forze fresche mantenendo sempre alto il livello nei reparti.

5 punti fondamentali dunque, che consentono ai rossoblù di restare sulla scia della lepre Casale, respingendo contemporaneamente l’assalto di Villorba (terzo a 3 lunghezze di distanza). Anche in questa occasione, la squadra ha mostrato fiammate di grande qualità, ma per continuare a lottare per il primo posto o  per difendere il secondo (posizione che lascerebbe vive le speranze di possibili ripescaggi) occorrerà sicuramente affrontare il girone di ritorno con più concentrazione e determinazione di quanto mostrato in riva all’Adige .

 

Tabellini

Verona Rugby v. Bologna 1928 17-39

 (punti in classifica: 0-5)

 

Bologna 1928: Wright, De Napoli (77’ Bernabò), Giannuli, Alberghini, Signora, Bottone (58’ Piazza), Sergi, Vedrani, Schiavone(56’ Barbolini), Anteghini, Cesari, Macchione F.(77’ Gambacorta), Fadanelli (60’ Micheler), Guandalini(65’ Gambelunghe), Sandri(42’ Macchione E.).

All. Guermandi.

Marcatori: Bottone tr. Giannuli, Signora tr. Giannuli, cdp Giannuli, cdp Giannuli, Anteghini, Piazza tr. Giannuli, Sergi tr. Giannuli.

 

Fenici ok. Tutto secondo copione anche per le ragazze di coach Zuccherelli che, fra le mura amiche dello stadio “Dozza”, travolgono Le Puma Bisenzio per 39 a 10 e si consolidano in zona playoff scudetto.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 23 Gennaio 2019 12:22
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League