Rugby- Nazionale Femminile: intervista al CT Andrea Di Giandomenico

Scritto da  Mar 07, 2019

 

 

Mercoledì 6 Marzo. Sul verde prato del campo 1 del centro sportivo “Dozza”, la nazionale femminile si allena agli ordini del commissario tecnico Andrea Di Giandomenico per l’ultima volta sul territorio italiano prima della partenza verso l'Inghilterra.

Vista l’occasione, non ci siamo fatti sfuggire una piacevole chiacchierata proprio con il selezionatore azzurro a pochi giorni dal “big match” contro la compagine di sua Maestà.

 

Ciao Andrea, bentornati a Bologna.

Ciao a te. Bentrovato.

Partiamo da questo insolito mercoledì di Marzo: come mai proprio sotto le Due Torri l’ultimo allenamento italiano prima della partenza per l’Inghilterra?

Intanto per motivi logistici dovuti al trasferimento in Inghilterra poi, avendo già giocato a Bologna contro la Scozia in un 6 Nazioni di qualche anno fa, conosco l’ambiente e sicuramente è una destinazione gradita. Senza dimenticare la grande ospitalità del presidente Paolini, di Lucio e di tutto lo staff emiliano.

Quel match si giocò all’Arcoveggio, come hai trovato invece la “nuova casa” qui alla Dozza?

Conoscevo già il centro sportivo. Vivendo a Reggio, qualche volta passo da queste parti…

Vero, ci siamo visti su queste tribune non tanto tempo fa. Andiamo al sodo: sei alla guida della nazionale da 10 anni, ma questo è un momento storico senza precedenti, ammettilo …

Eh sì ...

Insomma dai, tre risultati utili consecutivi, una vittoria clamorosa contro l’Irlanda, il momentaneo secondo posto nel 6 Nazioni, la possibilità di sfidare la corazzata inglese senza nulla da perdere; voglio dire, potrebbe andare peggio...

Sì, riguardo all’ultima partita lasciami dire che le ragazze hanno reagito alla grande dopo il 3 a 3calcistico” contro il Galles. Forse è stata un’occasione sprecata: poteva andare addirittura meglio, ma tant’è. C’è stata una risposta importante contro l'Irlanda e questo è stato un grande merito delle ragazze.

L'Inghilterra, finora, ha segnato 143 punti subendone “solo” 45. Come prepari un match del genere?

Non dirmi che queste “sono partite che si preparano da sole” come fanno quelli bravi èh ...

No, no tranquillo.

Sarà dura, indubbiamente. Focus sulla difesa innanzitutto. Poi pressione, cercare di non farle giocare altrimenti è finita.

Ci vorrà più attenzione rispetto al match contro l’Irlanda; soprattutto sui nostri possessi, limitando al minimo gli errori offensivi.

Senti, nell’ultima settimana, dopo il successo del “Lanfranchi” contro l’Irlanda, le ragazze si sono giustamente guadagnate le pagine di diversi quotidiani nazionali. Da qualche parte - non ricordo dove - ho letto l’intrigante idea di far giocare la femminile all’Olimpico prima o dopo un match dei maschietti: che ne pensi?

Potrebbe esser utile al movimento oppure rischierebbe di trasformarsi in un’arma a doppio taglio in caso di sconfitta?

Beh, in realtà abbiamo giocato due volte al “Millenium Stadiumdi Cardiff e una all’Aviva di Dublino. Due stadi d’importanza mondiale. Il rischio però è quello di giocare in una cattedrale vuota. La dimensione adeguata forse è quella del “Lanfranchi” di Parma, con il pubblico più raccolto e vicino al campo.

Ad ogni modo, correrei il rischio dei 60 mila ….

A proposito, Conor O’Shea ti ha chiamato?

Assolutamente no. Maschile e femminile sono due cose diverse. Sarebbe ingiusto fare un paragone. Sono quasi due sport diversi. Spirito diverso, con in comune il gioco del rugby.

Ormai che ci sei dimmi due, ma proprio due parole sul torneo maschile...

No, dai. È difficile se poi non arriva il risultato.

È la strada giusta, anche se con tante cose di sistemare. Possiamo migliorare, ma si sta lavorando …

Chiudiamo tornando a noi: Inghilterra sabato, poi la sfida conclusiva del torneo con la Francia al Plebiscito; verosimilmente, quanti punti dovrebbe fare l’Italia per riscrivere la storia e passare così da un buon 6 Nazioni ad un grande 6 Nazioni?

Almeno 8. (ride). Scherzi a parte, il calendario ci ha regalato il gran finale: siamo contenti di quello che abbiamo fatto fino ad oggi ma, anche in previsione della coppa del mondo 2021, sarà importante misurarsi con le prime del ranking (Inghilterra 2° , Francia 3°), focalizzandosi non solo sul risultato ma anche sulla prestazione.

Va bene Andrea, ti lascio tornare sul pullman assieme alle tue giocatrici. Grazie per la disponibilità, a presto!

Figurati, è stato un piacere!

 

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 07 Marzo 2019 23:19
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League