Champions Cup - Fortitudo a valanga sui cechi dell’Ostrava!

Scritto da  Giu 06, 2019

 

 

Si riscatta alla grande la banda di coach Frignani che, in questa seconda gara del raggruppamento B, dimentica la sconfitta d’esordio e travolge gli Arrows per 16 a 5 chiudendo anzitempo l’incontro per manifesta superiorità al 7° inning. Un successo fondamentale per la classifica, contro una squadra dalle buone individualità offensive ma dalla grande fragilità difensiva. L’ennesima conferma di un gap sempre più ampio fra le squadre italo-olandesi ed il resto del baseball europeo.

Ora l’ultimo sforzo (ore 20:30, contro il fanalino di coda Deurne Spartans), poi si accenderanno le luci sulle semifinali.

Vittoria facile, ma inizio shock. Dopo l’ormai classico lancio inaugurale - questa volta realizzato dallo scrittore Gianfranco Nerozzi - Noguera, partente di serata, si ritrova aggredito da un vortice di valide.

Sul pitcher di origine venezuelana, bussano forte le mazze di Ostrava e gli Arrrows realizzano ben tre punti nel primo inning, tra l’incredulità generale del “ Gianni Falchi”.

Al cambio di campo però, la Effe risponde da grande squadra. Nosti prima colpisce una valida, poi vola in 2asul pasticcio difensivo degli ospiti. Sulla battuta di Polonius, torna a casa per il timbro del 3 a 1 mentre, nel turno successivo, si risveglia Marval che spara un fuoricampo da due punti infiammando il pubblico presente sui gradoni.

3 a 3.

Noguera continua a sbavare ma quantomeno non subisce ulteriori danni nel secondo inning. Al contrario, l’Aquila prende il largo con straordinaria personalità nella parte bassa della seconda ripresa. Con due eliminati, Fuzzi va in base per ball per poi giungere in terza sulla legnata di Nosti (che centra l’arbitro Jankovic). Ferrini tocca una rimbalzante laterale imprendibile e Fuzzi completa il giro del contro sorpasso. Non è finita: Polonius porta a casa lo stesso Nosti con una botta a sinistra ed infine, a completare la rimonta, un Marval in grande spolvero spara il doppio che vale il momentaneo 7 a 4.

Al 3° attacco, i cechi si riaffacciano pericolosamente in zona rossa: Noguera lascia il campo con le basi piene e zero out, ma il rilievo Bassani prende per mano la squadra regalando immediatamente due strike out. La presa al volo di Fuzzi fa il resto e l’UnipolSai esce indenne da una situazione disperata. Applausi.

Scampato il pericolo, la Effe spacca definitivamente il match realizzando un “big inning” da 5 punti. Apre le danze un doppio di capitan Vaglio, seguito a stretto giro di posta da quello di Russo. Dopo l’eliminazione di Agretti, tocca allo stesso Russo siglare grazie ad una palla sporca colpita da Fuzzi e misteriosamente dimenticata a metà strada da Wesley Roemer. A nulla serve il cambio sul moud, perché arrivano le legnate di Nosti e Ferrini, con Polonius che scaraventa la pallina contro le recinzioni e Marval che alza la volata di sacrificio per riportare a casa Ferrini. 12 a 3.

Nel turno seguente, torna a segnare l’Ostrava con Kubica su palla mancata. Una piccola soddisfazione per gli ospiti, che si vedono immediatamente ricacciati indietro dalla contro reazione biancoblù. Sull’eliminazione di Fuzzi entra il punto del 13 a 4, mentre la valida del solito Ferrini consente ad Agretti e Nosti di completare il giro del diamante dilatando il tabellone sul 15 a 4.

Preso nota dell’esordio continentale anche di Scotti sulla collinetta (al posto di un buonissimo Bassani), la Effe chiude il conto al 5° attacco. Doppio al centro per Marval imitato da Polonius poco dopo e punto a referto del catcher venezuelano sull’out di Dobboletta. 16 a 4.

Ostrava prova ad allungare la sfida, sfruttando l’ingresso di un Nick Pugliese apparso leggermente appannato. Un paio di singoli conditi da due “wild pitch” riportano a casa un corridore ceco, ma la contesa è ormai segnata e l’ingresso finale di Gouvea serve solo per controllare il dislivello di oltre 10 punti e la conseguente chiusura per “manifesta”.

 

Ostrawa  3 0 0 1 0 1 0 = 5

Fortitudo 3 4 5 3 1 0 X = 16

 

Foto Lorenzo Bellocchio

 

Ultima modifica il Giovedì, 06 Giugno 2019 09:43
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League