Champions Cup – Fortitudo straordinaria: è finale!

Scritto da  Giu 08, 2019

 

 

Sotto gli occhi di un “Gianni Falchi” stracolmo, la Fortitudo travolge i campioni in carica del Rotterdam Neptunus per 10 a 3 e conquista una clamorosa finale di Champions Cup.

Serviva una partita perfetta e così è stato. Impeccabile lo statunitense Stephen Perakslis sul monte (107 lanci, 2 valide concesse e ben 7 strike out). Fumanti i bastoni biancoblù in zona offensiva(Grimaudo homer, Marval triplo) per una serata indimenticabile che permette a Vaglio e compagni di ritrovarsi ad un passo dal trofeo più prestigioso d’Europa. Ora l’ultimo ostacolo, ancora una volta a tinte “orange”, prima che il sogno diventi realtà. Si tratta di quell’Amsterdam dominatrice del raggruppamento B, giunta all’ultimo step dopo aver fatto fuori Parma nell’altra semifinale.

L’appuntamento con la storia è dunque fissato per stasera alle ore 20:30. Inutile dirlo, l’Aquila avrà bisogno ancora una volta di uno stadio incandescente per vivere da protagonista la notte più importante dell’anno.

La partita. Dopo il classico lancio inaugurale - questa volta eseguito dal braccio mancino di FASO, ex bassista del gruppo “Elio e le storie tese” ed ex giocatore di baseball professionista - la sfida comincia con un misterioso drone che svolazzala sul diamante. L’arbitro Pribyl non gradisce e l’aggeggio viene fatto atterrare oltre la tribuna.

La Fortitudo però non sembra distratta e, al termine di un primo inning con tre eliminati a testa, metta la freccia nel corso del secondo attacco.

Con Marval immediatamente messo a sedere, Leonora va in 1a e poi corre fino alla terza sul doppio profondo di capitan Vaglio. La volata di sacrificio di Russo manda il venezuelano a punto: 1 a 0.

Sbloccato l’equilibrio, tocca a Grimaudo entrare nel box; in situazione di “conto pieno” e con il compagno sul sacchetto di terza, l’esterno sinistro spara un missile oltre la recinzione di destra mandando il pubblico in totale delirio. 3 a 0.

Al cambio di campo, i Neptunus si affacciano in avanti approfittando di un paio di svarioni difensivi biancoblù, ma la retroguardia bolognese si riscatta trovando una di quelle giocate che raramente si vedono alle nostre latitudini. Sulla battuta in slash di Daantji verso la terza, Polonius raccoglie la pallina, tocca il cuscino per l’eliminazione e poi assiste Ferrini in prima concludendo un doppio gioco che vale la standing ovation di tutto il “Falchi”.

Applausi.

Il pubblico spinge, il momento è propizio e l’Aquila affonda gli artigli sulla compagine olandese. Nosti va in base per ball, Ferrini smorza un elegantissimo bount che gli costa l’eliminazione ma consente al compagno di scalare in seconda, mentre Polonius si guadagna un passaggio gratuito. Arriva il turno di Marval che, esaltato dal contesto, aggiunge altri due punti al tabellone colpendo una fucilata centrale che buca le sentinelle in maglia bianca. Non è finita, perché Leonora trova la valida a pelo d’erba lungo la linea di gesso mancina e porta a casa anche il catcher sudamericano per il momentaneo 6 a 0. Rotterdam corre ai ripari sostituendo il partente Markwell con Kelly. Il rilievo mette strike out Vaglio e chiude la strada anche a Russo non subendo altri punti.

Al 5° la Effe allunga ancora con Polonius: base per ball, 3a sulla valida di Marval e giro completo sulla volata di sacrificio del solito Leonora. 7 a 0.

Stavolta i campioni d’Europa uscenti rispondono presente con Daantji, che prima colpisce un triplo e poi si infila a punto sull’eliminazione di Benjamin Dille. 7 a 1.

Tuttavia, è pur sempre la notte della Fortitudo e nel corso dell’ 8° attacco la banda di Frignani chiude definitivamente il discorso qualificazione. Davanti al neo entrato Harcksen, con due out e Grimaudo in prima, Fuzzi guadagna una base per ball mentre Nosti legna un campanile che sorprende la difesa portando a casa Grimaudo. Con i sacchetti di seconda e di terza occupati, ecco il singolo di Ferrini che trascina la Effe sul 10 a 1.

Al nono inning, dopo 8 riprese complete, esce uno straordinario Perakslis tra gli applausi per lasciare il posto al closer Gouvea.

Il brasiliano comincia male l’ultimo turno, subendo un triplo da Van Der Meer che si trasforma in un punto sull’eliminazione di Kemp. 10 a 2.

Con un “Gianni Falchi” ormai tutto in piedi per rendere omaggio alla squadra, Rotterdam addolcisce ulteriormente il passivo grazie a Boekhoudt su wild pitch dopo aver colpito una valida ed aver rubato la seconda, ma ormai è troppo tardi; la festa è tutta biancoblù!

Fortitudo 0 3 3 0 1 0 0 3 0= 10

Rotterdam 0 0 0 0 1 0 0 0 2= 3

 

Foto Lorenzo Bellocchio

 

 

Ultima modifica il Sabato, 08 Giugno 2019 10:51
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League