Champions Cup - La Fortitudo è campione d’Europa!!!

Scritto da  Giu 09, 2019

 

 

È fatta!!!

In un “Gianni Falchi” dantesco, l’Aquila batte Amsterdam per 8 a 0 e torna a sollevare il trofeo più prestigioso d’Europa dopo ben 6 anni di digiuno.

Merito di un Raul Rivero assolutamente impeccabile (120 lanci, conditi da 14 Strike Out e zero punti subiti) e di un attacco mortifero, spinto dai legni di Fuzzi, Marval e Polonius.

Ancora una volta la Effe si è confermata al top del baseball continentale, distinguendosi per intuizioni, idee e progettazione. È stato un torneo complicato, cominciato in salita a causa della sconfitta d’esordio, ma che ha visto una Fortitudo in crescita costante partita dopo partita. Battaglia dopo battaglia, fino al “giant -killing” in semifinale contro il favoritissimo Rotterdam Neptunus. Ecco, proprio in quel momento si è capito che questo gruppo era pronto per la grande impresa.

Complimenti dunque al presidente Michelini (giunto al passo d’addio dopo tanti successi), al Ds Mura, al manager Frignani e allo staff tutto per un trionfo che riporta Bologna alla ribalta internazionale.

Venerdì sarà di nuovo campionato, ma questa è un’altra storia. Adesso è il momento di alzare i calici e festeggiare l’ennesima vittoria sportiva della nostra città!

 

La partita. Dopo l’ormai tradizionale lancio inaugurale - stasera effettuato dalla nuotatrice bolognese Martina Grimaldi - la Effe prende il largo nel corso del secondo attacco.

Marval rompe l’equilibrio con un doppio in piedi sulla destra poi avanza in 3a sulla bella smorzata di Leonora. Con il sudamericano in zona rossa, Vaglio batte una valida che vale il punto del vantaggio. 1 a 0. Il Falchi, oggi letteralmente stracolmo, si esalta e Russo centra il lancio di Heijstek mandando il capitano in seconda. Arriva il passaggio gratuito a Grimaudo per ball e tocca a Fuzzi, con le basi piene e due strike sul groppone, mandare letteralmente in estasi i 3 mila tifosi sugli spalti. L’esterno legna un missile sulla sinistra imprendibile per la difesa olandese e riporta a casa Russo, Vaglio e Grimaudo per un sontuoso 4 a 0. L’omone Rivero sul moud non sbaglia un lancio e nel 4° inning l’Aquila assapora la coppa allungando ancora. Fuzzi si salva in prima e Nosti lo spinge in terza. Con i corridori agli angoli, Ferrini sbuccia la pallina e Fuzzi viene sorpreso tra la terza e casa base finendo out.

Poco male, perché ci pensa Polonius a risolvere il problema con un triplo da 2 punti (entrano Nosti e Ferrini), che si traduce nel 6 a 0 che spezza gambe e morale ai Pirati dei Paesi Bassi.

Nell’inning successivo, il solito Leonora bastona duro la difesa “orange” prima di finire in terza su balk. Vaglio colpito si guadagna la prima e, dopo l’eliminazione di Russo, Grimaudo alza la volata di sacrificio che vale il ritorno a casa del compagno venezuelano per il 7 a 0.

Amsterdam tenta una reazione, ma il gap è ormai irrecuperabile e l’UnipolSai mette in freezer lo spumante all’ottavo inning, quando Ferrini spara un triplo a destra e poi segna il punto del definitivo 8 a 0 sulla legnata dell’immancabile Marval.

Il finale è un intreccio di emozioni (applausi per Riviero salutato dalla standing ovation di tutto il pubblico), abbracci, cori e telefonini puntati sull’ultimo strike out con cui Bassani certifica la vittoria della 6a Champions League a tinte biancoblù.

 

Prima della classica invasione di campo da parte dei tifosi, la premiazione conclusiva ha visto trionfare due giocatori in maglia Fortitudo: Stephen Peraklsis come miglior lanciatore ed il monumentale Osman Marval come MVP dell’intera manifestazione.

 

Foto Lorenzo Bellocchio

Ultima modifica il Domenica, 09 Giugno 2019 10:01
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League