Baseball – La Fortitudo “passeggia” contro Godo

Scritto da  Lug 27, 2019

 

 

Sotto lo sguardo dei pochi appassionati presenti al “Gianni Falchi”, la Fortitudo travolge Godo per 12 a 0 in questo penultimo (e completamente ininfluente) turno di regular season, chiudendo anticipatamente il match per “manifesta superiorità” all’ottavo inning.

In un clima da ultimo giorno di scuola, l’Aquila colpisce 15 valide contro le 4 romagnole, prolungando così la benaugurante striscia vincente in vista dei play off scudetto in programma nel prossimo weekend.

Bene sul moud l'alternanza fra Rivero, Perakslis, Noguera e Gouvea. Il premio di “Man of the match” va invece a Nick Nosti, autore di un “homer” e 3 RBI.

La partita. Pronti via, prodezza personale di Nick Nosti: fuoricampo a sinistra e Fortitudo avanti 1 a 0. L’attacco continua con una base per ball a Ferrini e la valida di Polonius. Con Marval nel box, Ferrini è out nel tentativo di rubata ma l’olandese è comunque abile a scappare in seconda. Piumatti, partente ravennate, ritrova l’equilibrio e, dopo aver regalato un passaggio gratuito anche al catcher venezuelano, elimina prima Leonora e poi Paz.

Al cambio di campo, Rivero controlla le mazze dei Knights e l’offensiva si spegne con tre uomini passati al piatto.

Nel corso del 2° attacco, l’Aquila prende il volo. Vaglio alza una texas e fugge in prima. Russo legna un singolo centrale trascinando il capitano sino in 3a. Grimaudo finisce out e, con Nosti in battuta, Russo scippa il secondo sacchetto. Con i compagni rispettivamente su cuscini di seconda e terza base, l’esterno destro italo-americano martella un colpo profondissimo che riporta a casa entrambi i corridori per il 3 a 0 bolognese. L’offensiva prosegue con il singolo di Ferrini e l’eliminazione dello stesso Nosti nel tentativo di arrivare in seconda.A questo punto, sale in cattedra  anche John Polonius con un fuori campo che aggiunge altri due punti sul tabellone. 5 a 0.

Godo, ormai alle corde, cambia sul monte: giù Piumatti dentro Hernandez. La situazione però non migliora, anzi. Valida di Marval, singolo a sinistra di Leonora e legnata rasoterra di Paz per il punto del 6 a 0 firmato Marval. La serataccia del rilievo ospite continua e nel turno di Vaglio arriva anche un balk (fallo del lanciatore) che fa avanzare tutti i corridori. Sempre con il capitano in battuta, Hernandez si fa nuovamente impallinare e stavolta la valida a destra del numero 23 biancoblù porta a casa sia Leonora che Paz, per il momentaneo 8 a 0.

Godo reagisce con disperazione. Entrano due valide, ma l’attacco romagnolo sembra sconnesso e l’eliminazione al volo di Gelli con Evangelista che si dimentica addirittura di tornare sul sacchetto di prima consentendo il doppio gioco, riassume alla perfezione la confusione della squadra in livrea rossa.

Il pubblico se la ride.

Nel mentre, coach Frignani tiene “calde” tutte le braccia sul monte, togliendo anche lo statunitense Perakslis per lasciare spazio a Noguera.

Nel sesto attacco, paura per Marval che viene accompagnato nel dugout tra gli applausi dopo aver girato la mazza a vuoto. Al posto dell'infortunato idolo di casa entra Agretti. Intanto, sul diamante, la situazione si stabilizza fino al 7° inning quando, dopo le due sonnolenti eliminazioni di Paz e Vaglio, arriva l’homer a sinistra del battitore designato Alex Russo per il 9 a 0.

Godo cambia ancora sul monte, ma la Fortitudo chiude il discorso. Il nuovo entrato Galli, offre un passaggio gratuito a Ferrini ripetendosi poco dopo nei confronti di John Polonius. Con due compagni in base, Ericson Leonora “sparecchia” il campo realizzando il 4° home run della partita che consente all’Aquila di chiudere anticipatamente la sfida sul 12 a 0.

Stasera, sempre alle ore 20  al “Gianni Falchi”, appuntamento con la seconda gara dell'ultimo turno di campionato prima dell'inizio dei play off.

Godo       0 0 0 0 0 0 0 0 = 0

Fortitudo  1 7 0 0 0 0 1 3 = 12

Foto Lorenzo Bellocchio

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 06 Aprile 2020 16:41
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League