Finali scudetto – Fortitudo: buona la prima!

Scritto da  Ago 17, 2019

 

 

Spinta dal folto pubblico presente sugli spalti del “Gianni Falchi”, la Fortitudo batte in rimonta San Marino per 3-1 e comincia nel migliore dei modi la finale scudetto 2019. Trascinata dall’imprescindibile Marval in fase offensiva (3 su 4, un doppio e un RBI) e dalla profondità del suo bullpen in quella difensiva (Perakslis vincente, magistralmente sostituito prima da Gouvea e poi da Rivero) l’Aquila ha trionfato in una battaglia durissima cominciata con il fuoricampo di Giordani, mettendo così il primo mattoncino verso la conquista di uno storico “double”.

Stasera - sempre sotto le Due Torri ore 20:30 - è in programma gara 2, con spazio obbligatorio riservato ai lanciatori di scuola italiana.

La partita. Pronti via, San Marino fa subito vedere di non esser arrivato in finale per caso: Federico Giordani legna il 4° lancio di Perakslis e la pallina finisce la sua corsa oltre le recinzioni di sinistra. 1 a 0 per gli ospiti. L’attacco prosegue con l’out di Rondon e la base per ball a Romero. L’ex Josè Flores centra una valida che manda il compagno in 3a spaventando il “Falchi”. Fortunatamente, Perakslis ritrova la condizione ed elimina al piatto prima Celli e poi Reginato.

Al cambio di campo, “3 su e 3 giù” per il pitcher Quevedo e punteggio invariato.

Il secondo inning si apre con la grande giocata difensiva di Polonius che assiste Marval in prima dopo aver raccolto la velenosa rimbalzante di Epifano. Il pubblico, presente in maniera massiccia, si esalta così come Perakslis che non concede nulla alle mazze di Albanese e Di Fabio.

Sul fronte opposto, si annota la prima valida della Effe firmata Andy Paz; ancora troppo poco per impensierire la retroguardia sammarinese.

Nel 3° inning la Fortitudo rischia grosso: con 2 out sul tabellone, arriva il singolo di Romero seguito dalla base per ball a Flores. Celli trova una valida profonda ma la straordinaria trasmissione Nosti -Marval -Paz consente l’eliminazione di Romero all’altezza del piatto di casa base.

Passata la paura, l’Unipolsai tenta la reazione. Valida di Agretti, bunt di sacrificio di Dobboletta e designato bolognese in seconda. Nosti va strikeout mentre Ferrini trova un contatto facilmente leggibile da Giordani che lo elimina al volo chiudendo la ripresa.

Segnali.

Il quarto attacco biancoblù, si apre con un gran singolo di Polonius seguito dalla legnata di Marval che spinge il compagno sino in 3a. Entra Vaglio nel box e, con i corridori agli angoli, il capitano alza la volata di sacrificio che riporta a casa l’olandese per il punto del pareggio. 1-1

Dopo aver retto in difesa, l’Aquila torna ad affacciarsi pericolosamente in avanti nella ripresa successiva. Valida di Agretti, seconda smorzata di sacrificio consecutiva di Dobboletta e passaggio gratuito a Nosti. Con Ferrini in battuta arriva un doppio gioco sammarinese che spegne le velleità di sorpasso bolognesi.

Festa solo rimandata, perché la parte bassa del 6° inning comincia con il doppio in piedi di Marval che costringe il manager Chiarini ad un cambio sul moud: sotto la doccia il partente Quevedo e dentro Perez. Si riparte con la base intenzionale concessa a Vaglio e quindi ad accogliere il rilievo ci pensa Paz, che scaraventa la “cucita” sul centro sinistra riempiendo i sacchetti. Il manager biancorosso ritorna sul monte e sostituisce immediatamente anche Perez inserendo Simoni. Grimaudo va out, ma in situazione di conto pieno a basi cariche, arriva il passaggio gratuito al neo entrato Fuzzi che forza così il punto di Marval per il 2-1.

Si prosegue coi sacchetti ancora pieni e con Dobboletta nel box, ma l’Aquila perde l’occasione di allungare ancora sugli sviluppi di lancio pazzo. Al cambio di fronte, Perakslis cede il posto a Gouvea. Il brasiliano chiude il suo turno con 3 avversari lasciati al piatto.

Al 7°, Chiarini cambia ancora: dopo due eliminati e con due basi per ball concesse, finisce la prova di Simone per lasciare spazio a Baez. A dargli il benvenuto questa volta ci pensa una martellata profonda del solito Marval che vale il 3 a 1 biancoblù firmato Nosti.

Nel finale, anche Frignani sostituisce il suo rilievo inserendo Rivero in qualità di closer.

L’Omone sale in cattedra nella parte alta dell’ottavo in situazione di due uomini in base e due eliminati. Quattro k consecutivi e gara 1 che finisce nelle tasche della Fortitudo.

Appuntamento a stasera per la seconda sfida della serie.

Foto Lorenzo Bellocchio.

 

 

 

Ultima modifica il Sabato, 17 Agosto 2019 09:40
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League