Pierluigi Bissa Pierluigi Bissa Lorenzo Bellocchio

Pierluigi Bissa nuovo patron della Fortitudo Baseball

Scritto da  Gen 22, 2020

Lo ufficializza la Fortitudo Baseball: l'Avvocato Pierluigi Bissa, dopo aver ottenuto la fiducia del Consiglio direttivo della società biancoblu, diventa nuovo presidente del club campione d'Europa e d'Italia 2019.

Nato il 24 agosto '75, a San Bonifacio (Verona), il nuovo patron biancoblù ha giocato a baseball per oltre quindici anni, fra gli anni 90 e i 2000, giocando in squadre di grande importanza, come Parma ('93), Verona ('94-'96), Fortitudo Baseball ('97-2000) e San Marino (2001-2008), terminando la sua carriera sotto il Monte Titano, vincendo il loro storico primo scudetto. Finita la sua carriera nel baseball giocato è rimasto nel mondo del “batti e corri”, dedicandosi alla carriera dirigenziale, impegnandosi e prendendo consensi a livello nazionale ed internazionale. Rientrato, successivamente, in Fortitudo Bologna come responsabile dell'ufficio legale, è stato fra i protagonisti dell'organizzazione del girone di qualificazione olimpica, disputato lo scorso settembre tra Bologna e Parma. Oggi, nel gennaio 2020, ereditando dal Presidente uscente, Stefano Michelini, diventa il dodicesimo presidente della storia della Fortitudo Baseball.

Ecco le prime parole del neo Presidente biancoblu, riportate dall'addetto stampa della società. 

“Vorrei innanzitutto ringraziare i consiglieri per la fiducia accordatami e vorrei altresì ringraziare, a nome di tutto il Consiglio, il Presidente uscente, Dott. Stefano Michelini, per l’impegno e la passione che ha dedicato alla Fortitudo Baseball.

I risultati ottenuti sotto la sua guida parlano molto chiaro e lo consacrano come il Presidente più vincente della storia della Fortitudo.

Ricevere il testimone da Stefano quindi non è certamente facile, ma proprio la continuità nella costituzione del Consiglio mi fa ben sperare per una auspicata continuità anche nei risultati.

Tale connubio di esperienza ed entusiasmo all’interno della nostra Società mi porta ad affermare che in futuro la Fortitudo non solo continuerà ad essere una realtà “vincente” ma, grazie ad alcune iniziative alle quali stiamo già lavorando, potrà diventare un importante punto di riferimento per tutto il territorio, sia a livello sportivo che sociale.

Basti pensare ad un progetto in corso di predisposizione con il Comitato Italiano Paralimpico e finalizzato al coinvolgimento di ragazzi con disabilità; al supporto che la Fortitudo offrirà ad una squadra di baseball formata da ciechi ed ipovedenti, alla importantissima iniziativa di avvicinamento dei giovani attraverso le scuole del bolognese.

Un aspetto che mi sta particolarmente caro è lo sviluppo del settore giovanile e l’instaurazione di importanti sinergie e collaborazioni con le altre realtà del territorio, finalizzate alla diffusione e crescita generale del movimento.

Parola d’ordine è dialogo e collaborazione.

Il sogno di tutti noi infatti è quello riempire il diamante con una componente sempre più importante di atleti nati e cresciuti nei nostri vivai e nei vivai del territorio, in modo tale da rendere ogni vittoria e trofeo vinto una vittoria ed un trofeo per l’intera Città di Bologna.

Ci sono progetti ambiziosi che riguardano anche gli impianti sportivi che, oltre a costituire la nostra attuale “casa”, dovranno diventare un punto di formazione per atleti, di incontro per appassionati oltre che un luogo dove anche le famiglie possono trascorrere momenti di sport e divertimento. L’argomento dell’impianto mi porta a dedicare un pensiero speciale al compianto Pietro Galletti, dirigente che nello sviluppo del Falchi aveva creduto molto e che, insieme a Folletti e Macchiavelli, probabilmente è stato in qualche modo artefice del mio ritorno in Fortitudo.

Direi che ci sono tutti i presupposti per affrontare un nuovo importante ciclo.”

Ultima modifica il Giovedì, 23 Gennaio 2020 00:22
Matteo Linarello

Studio Scienze della Comunicazione, gioco a baseball da quando ero “cinno” e possiedo una fede multi-sportiva legata alla mia città: Bologna.
Mi piace lo sport in tutte le sue angolazioni: vederlo, praticarlo e raccontarlo.