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Ferrari SF90 Stradale: il Cavallino Rampante più potente della storia

Scritto da  Gen 23, 2020

 

Il suo nome è un richiamo alla Formula 1, SF90 è stato scelto per omaggiare i 90 anni della Scuderia Ferrari. Con questo progetto, le competenze fornite dalle competizioni hanno trovato sfogo su un’auto stradale di serie.


Ibrida PHEV.
La prima Rossa Plug-in è equipaggiata con un propulsore termico e tre motori elettrici, la cui potenza complessiva raggiunge il muro dei 1000cv. Prima fra tutte le Ferrari, la SF90 Stradale è stata dotata di trazione integrale allo scopo di sfruttare a pieno ogni singolo cavallo. 
Il sistema endotermico è il pluripremiato V8 da 3.9 litri, sviluppa 780cv (potenza più alta mai raggiunta da un 8 cilindri marchiato Ferrari) e una coppia di 800 nm.
Tale capolavoro di ingegneria meccanica è stato combinato ad un programma che prevede la presenza di ben tre unità a energia sostenibile (+270kg): queste hanno una potenza totale di 162kw (220cv) e fanno crescere il peso a vuoto della vettura fino a 1570 kg. Una di esse è posta nella parte posteriore del veicolo ed è ereditata proprio dal mondo delle corse. Il suo nome è MGU K (Motor Generator Unit, Kinetic) – generatore nelle fasi di decelerazione e produttore di coppia motrice “green” nelle fasi di spinta – e si trova fra motore e cambio (doppia frizione a 8 rapporti). 
Gli altri due gruppi, alimentati ad energia elettrica, sono situati sull’asse anteriore e permettono alla supersportiva di viaggiare fino a 135 km/h in modalità electricDrive. Grazie all’alimentazione plug-in è infatti possibile percorrere fino a 25 km, la percorrenza può essere fatta senza l’uso del propulsore a combustione interna, evitando quindi l’emissione di sostanze inquinanti.
La ricarica può essere effettuata collegandola alla presa di corrente, tramite la frenata o circolando. In quest’ultimo caso genera energia attraverso il calore prodotto dai componenti. 
Tutto questo complesso ad alto potenziale ha messo alla prova gli ingegneri Ferrari: essi hanno dovuto fare un accurato lavoro di ottimizzazione dei pesi del veicolo con lo scopo di compensare la massa guadagnata dagli apparati a energia pulita.


Modalità di guida.
L’eManettino – levetta collocata sul volante che permette la scelta di diverse modalità di condotta del mezzo – rende disponibili quattro diverse configurazioni: 
   
eDrive: permette il transito dell’automobile completamente in elettrico, l’unità alimentata a benzina non è in funzione;
Hybrid: predilige la totale efficacia del sistema, l’intelligenza artificiale e la logica del veicolo determinano autonomamente l’accensione o lo spegnimento del motore tradizionale;
Performance: il tradizionale V8 della famiglia F154 resta sempre acceso avvantaggiando la conservazione della carica e mettendo da parte l’efficienza del veicolo;
Qualify: tutti i corpi motrici collaborano in sinergia con lo scopo comune di produrre i complessivi 1000cv a disposizione. Le unità “green” lavorano al massimo delle loro potenzialità con un basso mantenimento della carica delle batterie.

 
Sistemi di controllo. L’eSSC (electric Side Slip Control) – nuova forma di intelligenza a capo della gestione e del controllo di diverse fasi di guida – comprende varie logiche di verifica.
Le principali novità dell’eSSC sono sostanzialmente tre: 
   
eTC (electronic Traction Control): distribuisce e ottimizza la coppia motrice sulle singole ruote tenendo conto delle diverse condizioni di guida;
brake-by-wire con ABS/EBD: spartisce la capacità frenante del veicolo tra i freni tradizionali e l’impianto elettrico. Grazie a questo meccanismo la vettura migliora la frenata e inoltre ha la possibilità di recuperare energia durante la stessa;
•  Torque vectoring: coordina la spinta dei due motori elettrici anteriori incrementandone la trazione in curva.

 
Interni. Le principali modifiche interne all’abitacolo sono il volante e la strumentazione del cruscotto. Il primo è dotato di un pad, posizionato sulla razza destra, in cui sono presenti nuovi controlli touch che hanno lo scopo di gestire le configurazioni del cruscotto. La seconda modifica è relativa al cruscotto, per la prima volta interamente digitale, dotato di uno schermo curvo da 16” ad alta definizione.

 
Aerodinamica. La casa di Maranello dichiara valori importanti riguardo l’aerodinamica generale del veicolo: all’andatura di 250 km/h i numeri relativi al carico dell’aria, che spinge sulla carrozzeria, arrivano a toccare i 390 kg.
Concentrandosi sulle linee della sportiva da sogno – oltre al generale aggiornamento in chiave futuristica – è interessante notare l’introduzione di due principali componenti. Lo shut-off Gurney, un elemento attivo sul retro, ha lo scopo di regolare i flussi d’aria riducendo la resistenza di questa nelle percorrenze rettilinee e potenziando il carico posteriore durante la frenata, i cambi di direzione e le curve. I cerchi forgiati con tecnologia Blown, sono caratterizzati da esclusive forme geometriche che permettono loro di funzionare come un’elica e aspirare i flussi d’aria, provenienti dall’interno del vano ruota, verso l’esterno. Ciò garantisce rilevanti effetti positivi in termini di fluidodinamica, la quale viene perfezionata anche internamente, maggiorando il diametro della valvola di aspirazione. Oltre a ciò, l’impostazione delle strutture interne del veicolo riguardanti l’aerodinamica è allineata all’altezza della testata, i turbo sono stati abbassati e la linea di scarico è stata rialzata. Tutto questo conferisce al mezzo un baricentro più basso e quindi una maggiore aderenza e stabilità.
Un terzo componente – già introdotto in F1 e nelle vetture di serie 488 GTB e F8 Tributo – è l’S-Duct, un condotto utile nella gestione della dinamica dei fluidi del frontale. Quest’ultimo attribuisce all’autovettura una migliore stabilità e precisione nell’inserimento in curva.

 
Design. Il lato estetico dell’automobile ha subìto notevoli cambiamenti. I proiettori anteriori mettono da parte l’ormai consueta forma a “L” e si aggiudicano nuovi gruppi ottici con una sagoma costituita da lineamenti che formano una “C”. Per la prima volta è disponibile, negli equipaggiamenti di una vettura della gamma Ferrari, la tecnologia Matrix Led. Questa novità migliora la visibilità del conducente agendo intelligentemente sulla direzione del fascio luminoso dove è più utile. 
Puntando l’attenzione sui doppi proiettori posteriori – due a sinistra e due a destra – si nota la loro forma circolare tipica delle storiche Ferrari, ma leggermente schiacciata.
La composizione della macchina è nello stile “cab forward”, l’abitacolo rimane quindi in una posizione leggermente spostata in avanti rispetto alla norma. Questa, oltre a migliorare la penetrazione aerodinamica dell’anteriore, è una modalità funzionale allo spostamento del blocco motore in una posizione più centrale.
Tutti gli aggiornamenti sopracitati attribuiscono alla protagonista dell’articolo una propensione verso il futuro e, quindi, un aspetto moderno che resta pienamente nei canoni del Centro Stile dei designer Ferrari.

 
Curiosità. L’anteprima mondiale del nuovo e prestigioso modello si è svolta intorno alla fine di maggio 2019. Il successo della SF90 Stradale è stato immediato: nel primo periodo – dopo la presentazione – sono state registrate migliaia di prenotazioni con prezzo e data di consegna ancora da definire. L’arrivo delle auto ai futuri clienti sarebbe previsto entro i primi mesi dell’anno corrente e il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 500mila euro.
Le prenotazioni a “scatola chiusa” dei danarosi appassionati (italiani e stranieri) sono un evidente segno di come il facoltoso marchio italiano sia bramato da tutto il mondo.

 
Dati prestazionali. Degni di nota sono i numeri relativi alle performance:

 
0-100 km/h: 2,5”;
0-200 km/h: 6,7”;
100-0 km/h: < 29,5 m;
 Velocità massima: 340 km/h

 
Tenendo conto del peso della vettura (1570 kg) e della sua potenza (1000 cv) è possibile calcolare l’impressionante rapporto tra i due: ogni cavallo dei propulsori impiantati sul veicolo spinge poco più di 1,5 kg di peso (1,57 kg/cv).
Le prestazioni e l’alto livello innovativo dei componenti utilizzati, consentono alla SF90 Stradale di aggiudicarsi la posizione all’apice della gamma Ferrari e di tutte le concorrenti.

 

 

 

Fonte: Ferrari.com

 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 24 Gennaio 2020 12:05
Matteo Guerra

Nato in Emilia-Romagna, regione d’eccellenza motoristica italiana, studio Comunicazione a Bologna. Intraprendo un percorso formativo mirato al mondo del giornalismo nell’ambito dell’automobile. Forte appassionato di tutto ciò che riguarda motori e velocità.