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Big Automotive Innovations – L’auto del futuro: Mercedes-Benz Vision AVTR

Scritto da  Mar 12, 2020

 

 Concepita, sviluppata e nata per un altro mondo. Questa vera e propria visione futuristica di Mercedes-Benz è stata presentata durante l’edizione 2020 del CES di Las Vegas (Consumer Electronics Show), una delle più grandi esposizioni al mondo sulle novità nell’ambito del panorama tecnologico mondiale.
In questa concept car a guida autonoma interamente elettrica, l’ambiente esterno, i fruitori e l’interfaccia utente, sono uniti in un’incredibile corporazione sfociata in un progetto dal risultato fantascientifico. La destinazione è l’universo tecnologico che nei prossimi anni sarà sempre più protagonista della nostra quotidianità. 
AVTR, il cui nome è un richiamo al film Avatar, è l’acronimo di Advanced Vehicle TRansformation.


Gli interni sono il risultato della combinazione di tecnologia, lusso ed ecosostenibilità. Quest’ultima è messa in primo piano, infatti, AVTR è la prima vettura a rinunciare all’utilizzo di metalli come ferro, litio e platino. Oltre a ciò, per la composizione interna, sono utilizzati materiali ecologici e rivestimenti in pelle “vegana”. 
I dettagli sono pressoché assenti, il volante e i pedali non esistono, all’interno regna un’atmosfera fortemente minimalista. 
È possibile gestire il sistema di infotainment tramite la proiezione di ologrammi scelti attraverso il movimento delle mani. Le configurazioni del menù sono selezionabili in modalità altamente tecnologiche rispetto agli standard convenzionali. I dispositivi estremamente smart all’interno del veicolo comprendono e concretizzano le esigenze dei passeggeri. 

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La nuova concept car tedesca è il risultato di un’enorme realizzazione ergonomica del rapporto uomo-macchina-ambiente. 
L’abitacolo – che ricorda la forma di una capsula in vetro – è ciò che connette l’uomo con l’ambiente esterno, la fusione uomo-macchina avviene tramite il contatto della propria mano con un morbido controller posto nel tunnel centrale. Questo, oltre ad essere notevolmente sensibile al tatto, si muove su e giù, simulando la respirazione mammifera.
Il pilota – pur essendo a bordo di un veicolo autonomo – può assumerne il controllo manuale. Tramite l’unico comando posto al centro, infatti, è possibile guidare il mezzo con una sola mano.
L’intento è quello di far sentire i passeggeri un tutt’uno con la vettura. Lo scopo è garantirne un’esperienza unica.
L’AVTR diventa – per gli utenti – un’estensione di sé caratterizzata da una magnifica propensione al futuro. 
L’auto – se così si può ancora chiamare – è azionata tramite l’analisi dei dati biometrici. Il veicolo, quindi, procede il transito dopo il riconoscimento del battito cardiaco e l’esaminazione del respiro. Tutti i sedili, inoltre, sono provvisti di sensori biometrici. Tali dispositivi, producendo una piccola vibrazione correlata alla frequenza delle pulsazioni del cuore, permettono di adattare l’ambiente interno tramite la gestione di luci e temperature.
Per ridurre il consumo energetico da parte di organi secondari come la strumentazione di bordo, è utilizzata una tecnologia ispirata al cervello umano. Tramite un hardware neuromorfico è infatti possibile ridurre al minimo il consumo di energia per il loro funzionamento.


La vettura è mossa da quattro motori elettrici, uno per ogni ruota. La potenza totale supera i 460 cv. L’innovativo sistema – composto da propulsori alimentati ad energia sostenibile – oltre a garantire zero emissioni, è contraddistinto dalla presenza di una batteria nuova, 100 % riciclabile. Quest’ultima si avvale della chimica delle cellule organiche a base di grafene. Oltre a ciò sono evidenziati dalla casa grandi vantaggi in termini di potenziale: energia superiore alle convenzionali batterie al litio e pesi e dimensioni ridotti.
Il tutto rende possibile realizzare percorrenze garantite da un’autonomia di oltre 700 km. I tempi di ricarica risultano minimi, circa 15 minuti


Le ruote sferiche – ispirate alle meduse volanti del film di James Cameron – possono muoversi separatamente e in maniera laterale. Gli assi anteriori e posteriori, all’occorrenza, ruotano contemporaneamente favorendo un’andatura traslata che ricorda quella di un granchio. Azionare ogni propulsore – e quindi ogni ruota – in maniera indipendente è utile ad incrementare l’angolo di sterzata e risulta funzionale alla comoda gestione del veicolo durante la marcia.
Ai cerchi, infine, è integrato un sistema luminoso che svolge la funzione di indicatore di direzione.

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Degni di nota sono i trentatré flap bionici presenti nel posteriore della vettura e dotati di pannelli solari. Questi piccoli alettoni, caratterizzati da movimenti aerodinamici, permettono all’auto di estendere ulteriormente il proprio rapporto con l’ambiente esterno. 

 


Fonte: techprincess.it

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Marzo 2020 18:44
Matteo Guerra

Nato in Emilia-Romagna, regione d’eccellenza motoristica italiana, studio Comunicazione a Bologna. Intraprendo un percorso formativo mirato al mondo del giornalismo nell’ambito dell’automobile. Forte appassionato di tutto ciò che riguarda motori e velocità.