Avvicinarsi al mondo del baseball - Come fare punti ed eliminare avversari: strike, out e run

Scritto da  Mar 22, 2020

Continua il lancio della serie di articoli di avvicinamento al mondo dal baseball, con cui speriamo di poter fare accostare a questo splendido sport più persone possibili, dando loro almeno in linea teorica qualche base in più per poterlo capire. A Bologna sono tanti gli appassionati del “batti e corri” ma purtroppo rimane ancora un sport di nicchia. Dopo il primo articolo (che potete leggere a questo link) in cui vi abbiamo parlato dello scopo del baseball, del suo campo e dei ruoli, è ora di passare alla fase di gioco vero e proprio, cioè a come si segnano punti e come si eliminano gli avversari.

 

ZONA DI STRIKE

Prima di parlare di cosa accade quando inizia il confronto tra lanciatore e battitore, è il caso di  parlare della zona di strike, perché tutto parte da questa definizione. La zona di strike è un rettangolo che ha per lato corto la grandezza della casa base e per lato lungo una linea che va dal punto mediano del busto del battitore, alla parte inferiore del ginocchio del giocatore stesso. Facile da individuare? Beh, l’arbitro dovrà per ogni singolo lancio capire se la pallina è passata o meno all’interno di questo rettangolo immaginario, e lo dovrà fare in tempo reale. Con buona pace dei tifosi, che quasi sempre accettano la decisione senza l’isteria di quegli sport in cui alla quarta visione di immagini rallentate ancora si dibatte di quello che si vede…

 

STRIKE, BALL, FOUL BALL, ecc.

Ogni azione inizia con il lanciatore che cerca di far arrivare la palla al ricevitore, senza che il battitore la colpisca. Nel momento in cui il pitcher lancia la pallina, possono accadere fondamentalmente sei cose cose:

STRIKE. Se la pallina passa all’interno della zona di strike e viene bloccata dal ricevitore senza che il battitore la colpisca, è strike. Se il battitore prova a colpire la pallina, a prescindere che questa sia o non sia passata all’interno della zona di strike, è strike. Al terzo strike sopraggiunge lo strike out, il battitore è eliminato al piatto, e viene contato un eliminato (out) per la sua squadra.

BALL. Se il battitore non prova a colpire la pallina e questa non passa all’interno dell’area di strike, viene chiamato il ball. Dopo quarto ball, il battitore conquista la prima base ottenendo una “base per ball”.

FOUL BALL. Se il battitore colpisce la pallina, ma la manda fuori dalle linee di foul, viene decretato un foul ball. Se la pallina rimbalza all’interno del campo e poi supera la linee di foul, la pallina è dichiarata in gioco a meno che non superi le linee di foul all’interno dell’infield (prima quindi della prima o della terza base), in quel caso sarà comunque chiamato un foul ball. Questo tipo di chiamata di trasforma automaticamente in strike, fino ad un massimo di due. Se il battitore, infatti, ne ha già ricevuti due, non è possibile essere eliminati tramite foul ball.

BATTITORE COLPITO. Il battitore viene colpito dalla pallina. In questa occasione, fortunatamente molto rara, il battitore guadagna la prima base come “colpito”.

LANCIO PAZZO. Si parla di lancio pazzo (wild pitch) se la pallina arriva al ricevitore ma questi non riesce a trattenerla, dando il tempo al battitore o un corridore di iniziare la propria corsa.

PALLINA COLPITA. L’ultima casistica che può avvenire a seguito di un lancio, è che il battitore colpisca la pallina e che questa rimanga all’interno del campo regolamentare, iniziando la propria parabola e dando inizio a tutti gli effetti alla fase di attacco del battitore, che può trasformarsi in corridore e partire alla conquista delle varie basi nel tentativo di fare punto.

 

OUT, HIT e RUN

Come detto, una volta che un battitore ha colpito la pallina possiamo dire iniziata l’azione degli attaccanti, che hanno la loro occasione di cercare di fare punto, mentre la difesa deve cercare di eliminare tre avversari per far finire il loro attacco.

HIT e RUN. Se il battitore colpisce la pallina tenendola all’interno del campo (quindi non oltre le linee di foul né facendo un fuoricampo) e questa non viene presa al volo da un avversario, o non viene fatta pervenire al difensore che presidia la base in cui il battitore, diventato corridore, si sta recando prima che questi vi arrivi, ecco che l’attaccante guadagna la base e la sua battuta viene considerata come "valida" (hit). Una volta che il corridore riesce a passare dalla prima fino all’ultima base, tornando alla casa base senza essere eliminato, ecco che la squadra in attacco conquista un punto (run). Se un battitore riesce ad ottenere una valida, il “nome” della battuta si modifica in base a quanti basi riesce a superare prima di doversi fermare per non essere eliminato: se raggiunge la prima base avrà battuto un singolo, se raggiunge la seconda avrà battuto un doppio e se avrà raggiunto la terza base, davvero poco frequente, avrà colpito un triplo.

OUT. L’out è l’eliminazione e si può ottenere in vari modi. Abbiamo già visto quella per Strike Out, mentre qui parliamo dell’eliminazione dopo che il battitore ha colpito la pallina con la propria mazza. Se la pallina viene presa al volo prima che tocchi terra da uno dei difensori, il battitore è automaticamente eliminato, e questo avviene anche se la presa al volo sia effettuata fuori dalle linee del foul. Se invece la pallina rimbalza per terra e poi viene raccolta da un giocatore, deve essere spedita in base prima che vi arrivi l’attaccante. Se il prima base riceve la pallina, toccando la propria base prima che il battitore sia arrivato a toccarla, allora il battitore è eliminato, altrimenti è “salvo” e potrà continuare il gioco. Un altro modo per eliminare un giocatore di attacco, che non stia fisicamente toccando uno dei cuscini delle basi è quello di toccarlo tenendo in mano la pallina. Come già detto, al terzo eliminato (out) si conclude l’attacco della squadra.

 

FUORICAMPO

Quando un battitore riesce a mantenere la pallina colpita all’interno delle linee di foul, e contemporaneamente a mandarla oltre la recinzione in fondo al campo che determina l’outfield con l’esterno del terreno di gioco, esegue un Fuoricampo (home run). Con la pallina al di fuori del diamante per causa di un Fuoricampo, tutti gli attaccanti in gioco possono raggiungere indisturbati casa base segnando punti tanti quanti sono gli attaccanti sulle basi. Se un fuoricampo porta solamente un punto, si parla di “Solo Homer”, mentre il “Grande Slam” si ottiene quando tutte le tre basi erano occupate da un attaccante ed il battitore segna un fuoricampo, portando in dote alla propria squadra il punteggio massimo ottenibile con una battuta, cioè quattro punti.

 

Vi sono altre regole e situazioni di gioco come il “balk” ed il “bunt” che andrebbero approfondite, o spiegazioni su termini come la “base rubata”, "volata di sacrificio" o “infield fly” che potrebbero essere utili per addentrarsi ancora di più all’interno del gioco del baseball, ma l’infarinatura data dopo questi due articoli (il primo lo trovate qui), può essere sufficiente per assistere ad una partita, ed in quel frangente sarà certamente utile approfondire ogni altra curiosità, magari assieme ad un appassionato di questo splendido sport.

Ma non è finita qui: da sabato prossimo il week end di 1000 Cuori Rossoblù si popolerà di baseball nonostante il rinvio dei campionati, infatti usciranno due articoli settimanali (sabato e domenica appunto) che approfondiranno i singoli ruoli del baseball, un altro modo per avvicinarsi a questo sport. Il prossimo week-end si partirà con il Lanciatore (pitcher) ed il Ricevitore (catcher). Non perdeteli!

Ultima modifica il Sabato, 21 Marzo 2020 11:23
Simone Zanetti

Simone Zanetti, parte del Direttivo di 1000 Cuori Rossoblu e web-master del sito.
Appassionato di Bologna ed Archeologia, oltre a tifare Bologna FC e Fortitudo Baseball, tifa (inspiegabilmente) per il Cruz Azul.