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Big Automotive Innovations – Renault Morphoz, l’auto che si allunga

Scritto da  Mar 26, 2020


Carrozzeria estensibile, autonomia maggiore e guida Eyes off – Hands off : ecco la crossover adatta ad ogni esigenza.
 


Renault Morphoz
sarebbe dovuta essere una delle protagoniste del Salone di Ginevra 2020. Cause di forza maggiore hanno voluto che l’esposizione svizzera non si tenesse. Nel seguente articolo presenteremo la concept-car cercando di esprimere l’idea che ne sta alla base: la visione futuristica di Renault sulla mobilità sostenibile ed intelligente. Con questo mezzo, infatti, il marchio francese racconta la concretezza di una nuova generazione di modelli elettrici che, a partire dal 2025, darà un’impronta fortemente innovativa e sostenibile al marchio. 
Un’altra caratteristica che sottolinea la connessione dell’auto con il mondo esterno, è l’interattività del veicolo: quando ci si avvicina alla Morphoz ha inizio una coreografia luminosa: è l’automobile che ti dà il benvenuto.

La piattaforma. Costruita sull’inedita piattaforma modulare full electric, denominata CMF-EV, la Morphoz dispone di diverse configurazioni che variano in base a potenza, capacità ed autonomia; questo veicolo è una vera e propria innovazione. Ciò è anche evidenziato dal rapporto tra dimensioni esterne e spazio interno. 
Sono quindi proposti adattamenti e personalizzazioni che accompagnano le esigenze di ogni cliente. Esiste una configurazione per ogni utilizzo e, il profilo del Concept, cambia in relazione a quella adottata. Renault, con questo progetto, è andata oltre ogni limite.
Sviluppata grazie alle collaborazioni dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, a detta della casa automobilistica francese, la CMF-EV permette di ottenere vantaggi notevolmente maggiori rispetto alle tradizionali piattaforme destinate a vetture termiche o ibride.
L’avveniristica architettura del pianale le consente di guadagnare un passo maggiormente lungo: ne conseguono minori sbalzi. Tutto ciò è inoltre funzionale alla progettazione di auto più basse e dotate di nuove proporzioni. L’obiettivo è migliorare la gestione dei flussi aerodinamici continuando a dare la giusta priorità all’abitabilità. Infatti, grazie a questa innovativa piattaforma, anche abitabilità e volume di carico possono variare.

Perché modulare? È possibile estendere la vettura nel vero senso della parola e farle adottare una doppia configurazione. La prima, chiamata City Mode, prevede un cofano anteriore accorciato. Il gruppo elettrico dedicato sviluppa 136 cv, la batteria è da 40 kWh e garantisce un’autonomia di circa 400 km. 
La lunghezza dell’abitacolo conferisce alla vettura un aspetto più slanciato e notevolmente più elegante. In questa versione, il veicolo ha una lunghezza di 4,40 m e il passo – ovvero la distanza tra l’asse anteriore e quello posteriore – in relazione alle proporzioni dell’auto, risulta di una lunghezza straordinaria: 2,73 m. Questo è stato permesso dalla collocazione delle quattro ruote agli angoli, perfettamente dislocate al fine di ridurre gli sbalzi ed aumentare la stabilità.
In questa configurazione, lo sguardo del veicolo appare deciso e grintoso. I LED delineano una nuova firma luminosa (Livinglights) che apparterrà ai futuri veicoli elettrici del Rombo francese. Anche il design risulta maggiormente pronunciato. I paraurti scolpiti e il cofano corto trasmettono la forza e l’agilità tipica di una vettura elettrica.

 City Mode (thesiliconreview.com)

Nella versione Travel Mode la parte posteriore scorre di circa 20 cm ed altrettanto fa il cofano anteriore. La lunghezza quindi cresce di 40 cm: la Morphoz si allunga ed arriva a 4,80 m. Ovviamente anche il passo aumenta, le sue dimensioni raggiungono i 2,93 m
La trasformazione della logica del veicolo – resa possibile dal suo allungamento e dal potenziamento della capacità energetica, permesso dall’alloggio di un altro modulo batterie – le permette di cambiare carattere. La capacità totale ora arriva a 90 kWh e l’autonomia sale a 700 km.
Tutto ciò, associato ad un aumento dello spazio per i passeggeri e i bagagli, renderà possibile alla Morphoz fronteggiare lunghi viaggi diventando un’auto adatta, al tempo stesso, anche all’ambiente urbano.

 Travel Mode (conceptcarz.com)

A questo proposito è stato fatto un altro importante passo in avanti, vediamolo.

Guida autonoma di livello 3
. Grazie ai sensori, che segnalano attivamente la presenza di pedoni o ciclisti, si riducono notevolmente gli incidenti migliorando la sicurezza di chi popola le strade cittadine. Questo modello permette di avvicinarsi alla concezione futura di veicoli indipendenti.
Essendo dotata del sistema di guida autonoma livello 3, anche noto come Eyes off – Hands off, solo in alcuni contesti prefissati e rigorosamente su percorsi autorizzati, la Morphoz permette di togliere le mani dal volante e affidare la guida al veicolo. Su strade a percorrenza veloce, infatti, dopo aver delegato la guida all’intelligente sistema, al conducente è permesso distrarsi, le mani possono restare libere a patto che la situazione sia, all'occorrenza, ripresa in mano rapidamente.

Il principale impedimento all’acquisto di veicoli elettrici rimane l’autonomia. Con il concetto di mobilità elettrica di Morphoz questo limite svanirà. La concept car di Renault è la dimostrazione del prossimo progresso dell’efficienza elettrica.



Fonte: Renault Media Group

Ultima modifica il Giovedì, 26 Marzo 2020 18:53
Matteo Guerra

Nato in Emilia-Romagna, regione d’eccellenza motoristica italiana, studio Comunicazione a Bologna. Intraprendo un percorso formativo mirato al mondo del giornalismo nell’ambito dell’automobile. Forte appassionato di tutto ciò che riguarda motori e velocità.