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Carspillar – Ferrari Monza SP, la naked del Cavallino

Scritto da  Ago 04, 2020

Ferrari Monza riallaccia passato e presente del marchio: nel 2018 viene presentata un’autovettura che si ispira alle barchette degli anni ‘50 più apprezzate di sempre. Con la monoposto Ferrari Monza SP1 – spalleggiata dalla sorella a due posti SP2 – il marchio reinterpreta modernamente uno stile senza età, conciliandolo con elevate prestazioni sostenute da sistemi tecnologici all’avanguardia.

 QN Motori – quotidiano.net

DESIGN
Le linee del veicolo sono influenzate dalle vetture da corsa di una volta; performance, eleganza ed innovazione sono espressione del linguaggio della nuova Monza.
Al concetto di barchetta – ovvero una vettura che adotta una carrozzeria simile alle spider, ma con parabrezza più basso o assente – è stata data una nuova connotazione, tutta moderna. 
L’originalità del progetto è data dalla scomposizione della carrozzeria in due gusci: una cover superiore e uno scafo inferiore. Questi, grazie ad una modanatura a loro interposta, appaiono quasi come elementi disgiunti.

 coachbuild.com

La scocca, gli splitter anteriori, il cofano, le minigonne e il diffusore posteriore sono interamente in carbonio. 
Il frontale si presenta essenzialmente sobrio, un unico monoblocco che ingloba cofano anteriore e parafanghi. Anche le fiancate si caratterizzano per le superfici lisce dalle forme pulite; la silhouette minimalista viene interrotta solamente da due unici elementi di discontinuità: le prese d’aria laterali. 
Le piccole portiere si dispiegano verso l’alto, altrettanto appariscente è l’apertura in avanti del cofano motore, anch’esso interamente in carbonio.
L’avvenirismo della vettura è sottolineato anche dal retro; grazie alle particolari forme bombate, che conferiscono al mezzo un posteriore tanto pieno quanto leggero, i designer hanno ottenuto un effetto tipico che ricorda le forme sinuose e morbide delle Ferrari di metà ‘900.

MOTORE
Il propulsore che la equipaggia è derivato dalla 812 Superfast; grazie al V12 aspirato più potente mai prodotto da Ferrari, abbinato ad un’ottimizzazione fluidodinamica del veicolo, la Monza raggiunge i 100 km/h in 2,9 secondi e una potenza complessiva di 810 CV

 motor1.com

WIND SHIELD VIRTUALE
In assenza di alcun tipo di parabrezza, l’aria che fluisce sopra il cofano andrebbe ad impattarsi sul viso del pilota. Grazie a particolari studi aerodinamici è stato brevettato un condotto sottostante al cupolino adibito al passaggio dell’aria: parte del fluido aeriforme che scivola sul cofano motore viene quindi convogliato in un canale posto al di sotto del bridge centrale. La funzione di questo speciale schema aerodinamico è quella di generare un flusso d’aria “upwash” con lo scopo di deviarne la direzione e permetterne il passaggio al di sopra della testa del pilota.

Il risultato del progetto? Un’auto originale, equilibrata e bilanciata, senza alcun tipo di rollio e con una stabilità in curva incomparabile alle concorrenti. 

 

Fonte: ferrari.com

 

Ultima modifica il Martedì, 04 Agosto 2020 15:23
Matteo Guerra

Nato in Emilia-Romagna, regione d’eccellenza motoristica italiana, studio Comunicazione a Bologna. Intraprendo un percorso formativo mirato al mondo del giornalismo nell’ambito dell’automobile. Forte appassionato di tutto ciò che riguarda motori e velocità.