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Carspillar – Pagani Zonda Aether, l’hypercar da oltre 6 milioni

Scritto da  Set 08, 2020

Questo martedì parleremo di una one-off di Pagani, la Zonda Aether. L’esemplare unico in questione, che discende dalla storica Zonda in versione Roadster, è il numero 131 delle 140 unità costruite dall’atelier di San Cesario sul Panaro.

Un po’ di storia: la realizzazione di un desiderio. Dopo aver posto le fondamenta di quella che sarebbe maturata come una grande azienda, il fondatore Horacio decise di realizzare un’autovettura tutta sua, Pagani Zonda. Con un telaio che combinava elementi portanti interamente realizzati in fibra di carbonio e sezioni in acciaio space-frame, questa spider è il risultato di un innovativo progetto che avrebbe, di li a poco, contagiato gran parte della facoltosa clientela internazionale.

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Una produzione eccezionale, a tutti gli effetti. In occasione del Raduno Ufficiale Pagani del 2012 è stata presentata una versione unica di uno dei pezzi più amati della casa, Pagani Zonda Aether. Prodotta in esclusiva per un cliente da sempre cultore del marchio, questa hypercar da 760 CV (che con specifici aggiornamenti raggiunge quota 800) rappresenta l’esito di oltre un anno di lavoro. Il propulsore che anima l’italiana è di origine teutonica; parliamo del V12 aspirato Mercedes AMG, un 7,3 litri che – con una trasmissione rigorosamente manuale e rivolta esclusivamente alle ruote posteriori – muove i 1350 kg di peso complessivo.

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Un vestito che toglie il fiato. I pannelli che ricoprono la vettura esternamente – a differenza della sorella Zonda R – non sono verniciati, sono contraddistinti da fibra di carbonio opaca e lucida; una striscia rossa al centro e sui fianchi conferisce carattere racing al mezzo.
Le personalizzazioni non finiscono qui, la speciale aerodinamica – che comprende un nuovo spoiler in carbonio, specifici cerchi in lega neri e un enorme diffusore centrale posteriore – attribuisce ulteriore esclusività al veicolo.

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L’interno. Due gusci e le cinture a quattro punti tengono gli occupanti incollati alle sedute, le quali sono rivestite in pelle e interamente cucite a mano. Le classiche maniglie interne per la chiusura delle porte sono state eliminate e rimpiazzate da lacci in pelle.

Curiosità. In seguito all’asta del 30 novembre 2019 di RM Sotheby’s, tenutasi ad Abu Dhabi, il veicolo è stato ceduto per la somma di 6.148.100 euro (tasse escluse), prezzo che – dopo la Zonda HP Barchetta – rappresenta la cifra più alta mai sborsata per un veicolo del prestigioso marchio italiano.

Matteo Guerra

Nato in Emilia-Romagna, regione d’eccellenza motoristica italiana, studio Comunicazione a Bologna. Intraprendo un percorso formativo mirato al mondo del giornalismo nell’ambito dell’automobile. Forte appassionato di tutto ciò che riguarda motori e velocità.