Lamborghini Huracán GT3 Evo #48 - Paul Miller Racing Lamborghini Huracán GT3 Evo #48 - Paul Miller Racing Bob Chapman - paulmillerracing.com

Speciale Squadra Corse – Paul Miller Racing: nascita, vita e successi del team statunitense

Scritto da  Yuri Barbieri Gen 28, 2021

Secondo appuntamento con l’approfondimento sui team clienti di Lamborghini Squadra Corse che parteciperanno durante questo fine settimana alla 24 Ore di Daytona. Nella classica della Florida, gli occhi saranno puntati sull’equipaggio numero 1 del Paul Miller Racing, vincitore della classe GTD dodici mesi fa.

Il proprietario della scuderia statunitense è Paul Miller, già pilota a partire dagli anni ‘60, che vanta tre partecipazioni alla 24 Ore di Le Mans, un secondo posto assoluto alla 12 Ore di Sebring 1979 e la vittoria della 24 Ore di Daytona 1988 nella classe GTO. A partire dagli anni ‘80, Miller, nato a Washington D.C. nel 1945, cominciò a concentrarsi sull’aspetto manageriale, gestendo direttamente le vetture con le quali partecipava alle gare, diventando punto di riferimento ufficiale Porsche nel campionato Trans-Am.

Nel 2010, fondò il team denominato Paul Miller Racing con sede a Buford, nello stato della Georgia (e una struttura di supporto a Parsippany, New Jersey), diventando una presenza fissa dell’allora American Le Mans Series, campionato diretto dall’IMSA (International Motor Sports Association) e antesignano dell’attuale WeatherTech SportsCar Championship.

Paul Miller, ex pilota statunitense, proprietario e fondatore della Paul Miller Racing (paulmillerracing.com)


Il sodalizio vincente con Lamborghini
Dopo i primi anni di partnership prima con Porsche e poi con Audi, a partire dal 2016 Paul Miller decise di affidarsi alla Casa di Sant’Agata Bolognese, schierando nella massima competizione americana per prototipi e GT una Lamborghini Huracán GT3, contrassegnata dal numero 48.
Archiviato l’ottimo terzo posto al debutto nella classifica piloti e scuderie, nel 2018 la vettura del PMR disputò una stagione brillante. A marzo arrivò la vittoria nella 12 Ore di Sebring, conquistata dall’equipaggio formato da Bryan Sellers, Madison Snow e Corey Lewis. A fine anno, una serie di ottimi piazzamenti, con otto podi complessivi, garantì alla compagine georgiana la conquista delle classifiche team e piloti, e contribuì a consegnare al marchio del Toro il suo primo titolo costruttori IMSA.

Lasciato alle spalle un 2019 avaro di emozioni con una sola vittoria, ottenuta a Laguna Seca, l’anno successivo iniziò con il trionfo nella 24 Ore di Daytona, dopo un duello in famiglia con l’altra Lamborghini, la numero 44 del team GRT Magnus. La solida prestazione dell’equipaggio formato da Sellers, Snow, Lewis e dall’italiano Andrea Caldarelli, factory driver Lamborghini, allungò la serie consecutiva di vittorie nella prestigiosa gara di Daytona Beach.
Al termine della stagione arrivò il successo anche nella Michelin Endurance Cup, la speciale classifica riservata ai risultati ottenuti nelle sole gare di durata disputate durante il campionato IMSA.

L'equipaggio vincitore della 24 Ore di Daytona (Bob Chapman - imsa.com)


Alla ricerca del bis
Il 2021 non è iniziato nel migliore dei modi per il Paul Miller Racing. Nella ROAR Before the 24, marcia di avvicinamento alla Rolex 24 at Daytona che andrà in scena a partire da sabato 30 gennaio, la Lamborghini Huracán GT3 Evo biancorossa è stata vittima di un guasto elettrico nella Motul 100, la gara di qualifica che determina la griglia di partenza della ventiquattr’ore statunitense. La vettura numero 1, guidata dai confermati piloti vincitori della passata edizione, sarà quindi costretta a partire dal fondo dello schieramento.

La Lamborghini Huracán GT3 Evo #1 che difenderà il titolo a Daytona (paulmillerracing.com)

Nelle gare di un giorno, nulla è perduto e una partenza dall’ultima posizione può essere semplicemente la prima di tante sfide che la squadra di Paul Miller si troverà ad affrontare nella gara di apertura della stagione agonistica.

Non resta che gustarci l’appuntamento in programma questo fine settimana, che si preannuncia avvincente e certamente ricco di sorprese e colpi di scena. La gara sarà visibile in streaming sui canali YouTube e sul sito internet dell’IMSA. Semaforo verde a partire da sabato alle 15:40 locali, alle 21:40 ora italiana.

Ultima modifica il Giovedì, 28 Gennaio 2021 11:30