Giuliano Razzoli con l'oro di Vancouver 2010 Giuliano Razzoli con l'oro di Vancouver 2010 fonte immagine: neveitalia.it

Storie Olimpiche - Vancouver 2010, Razzoli salva il deludente medagliere azzurro

Scritto da  Lug 18, 2021

Dopo l’edizione di Torino 2006, le Olimpiadi invernali, assegnate nel 2003, nel 2010 si spostano Oltreoceano. Ad ospitarle è la città canadese di Vancouver, città sulla Costa Pacifica, circondata dalla catena delle Montagne Costiere. Un’Olimpiade che per i colori italiani arriva dopo l’exploit delle 11 medaglie, di cui ben 5 ori. Vancouver però è deludente. Le due settimane di gara scorrono con diverse delusioni per la spedizione Azzurri.

IMPRESA – Il penultimo giorno di gara è quello del parziale riscatto dell’Italia. L’ultima medaglia da assegnare nello sci alpino è quella dello slalom speciale. Per l’Italia, a Torino 2006, arrivò una cocente delusione, con Giorgio Rocca dominatore della specialità nella stagione di Coppa del Mondo, uscito dopo soli 20 secondi di discesa nella prima manche.
A Vancouver per l’Italia lo slalomista più accreditata era Manfred Moelgg, assieme a lui erano in gara anche Giuliano Razzoli, giovane talento italiano che appena un mese e mezzo prima in Croazia aveva messo a segno la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, Christian Deville e Patrick Thaler.
Partito col dorsale numero 13, lo sciatore di Castelnovo ne’ Monti, mette a segno una prima manche perfetta. L’italiano scende velocissimo e senza sbavature, la sua prestazione sorprende tutti, staccando anche i favoriti come il croato Kostelic, l’austriaco Herbst, poi vincitore della Coppa di specialità e alla fine della prima manche solo 12°. Per Razzoli è un incredibile exploit, con quasi 5 decimi sul secondo in classifica nella seconda manche deve solamente gestire. E Giuliano fa così.
Nella seconda manche, attaccato da due grandi slalomisti come Myhrer e Kostelic, Razzoli tiene fino a traguardo e alla fine arriva con 16 centesimi di vantaggio, aggiudicandosi una medaglia d’oro storica, la terza nella specialità per l’Italia, dopo Gros e Tomba.
Con la medaglia, a sorpresa, di Razzoli, l’Italia salva lo zero dalla casella delle medagli d’oro, chiudendo un’edizione dei giochi molto deludente.

Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.