La Pambuffetti PJ-01 appena svelata al pubblico La Pambuffetti PJ-01 appena svelata al pubblico alVolante

Carspillar – Pambuffetti PJ-01, sogno italiano

Scritto da  Set 06, 2021

 

La realtà supera la fantasia

Avete sempre sognato una “supercar” tutta vostra? Intendiamo una vettura che sia esattamente come la desiderate, estrema in ogni scelta, che faccia girare la testa a chiunque la noti e racchiuda in sé i migliori contenuti tecnici e stilistici possibili. Certo, ogni amante delle auto ha un sogno del genere nella consapevolezza che tutto ciò resti nel campo dell’irrealizzabile. Tuttavia esistono le eccezioni. Perché c’è anche qualcuno che ama sognare ma ama ancora di più materializzare gli oggetti sognati. Un personaggio di questa pasta si chiama Yuri Pambuffetti ed un giorno ha deciso che l’auto dei suoi sogni poteva e doveva nascere come un’ “hypercar” tutta italiana. Se pensate che quella che stiamo per raccontarvi sia un’ invenzione mettetevi comodi e proseguite nel racconto, perché vi ricrederete in fretta.

Un disegno di stile della Pambuffetti PJ-01. Le frecce indicano la direzione dei flussi d'aria sulla vettura (Copyright Pambuffetti)

Dura e pura

Il sogno di Yuri era quello di creare un’automobile che portasse il guidatore a provare al volante sensazioni più vicine possibili a quelle di un pilota di monoposto. Una vettura stradale con un assetto da competizione, il baricentro più vicino possibile alla superficie stradale, una posizione di guida estrema, tanta potenza, un’ aerodinamica raffinata capace di incollarla a terra ed un rapporto peso-potenza da “formula”. Il tutto ovviamente completato da uno stile esclusivo e privo di compromessi. Non poteva mancare un generoso cuore vecchia maniera, alimentato da sola benzina e annunciato da scarichi urlanti in un epoca in cui ibrido e “green” sembrano le uniche parole d’ordine per qualunque mezzo semovente. Dopo tanto sognare il momento della realtà è giunto nel 2017, quando è partito il progetto della PJ-01, la prima vettura nata interamente presso la neonata Pambuffetti Automobili. Il marchio che Yuri ha fatto nascere nella sua Umbria.

Linee tese ed appuntite caratterizzano l'avantreno della PJ-01 (Copyright Motorionline)

Telaio e aerodinamica

La PJ-01 nasce intorno ad un telaio realizzato in acciaio ad altissima resistenza e carbonio che racchiude un abitacolo riservato a due occupanti. La progettazione di tale elemento si è concentrata in particolare su due caratteristiche fondamentali per una sportiva: leggerezza e rigidità torsionale tali da garantire prestazioni e sicurezza. La carrozzeria è interamente in fibra di carbonio e realizzata in collaborazione con la Carbon Dream, azienda anch’essa italiana, per contenere ulteriormente il peso complessivo. Le forme, come sulle monoposto da competizione, sono figlie dell’aerodinamica e donano alla PJ-01 un aspetto molto originale ma capace allo stesso tempo di generare una deportanza superiore a 500 chilogrammi a 280 km/h. L’anteriore è caratterizzato da linee tese e spigoli che sembrano tagliare l’aria, mentre al retrotreno un elaborato estrattore a tutta larghezza assicura tenuta alle alte velocità. Il disegno è stato curato internamente sotto la guida del designer Marco Sforna e mostra una notevole cura dei particolari sia negli interni (estremamente futuristici ed originali) sia esternamente, dove i tocchi di classe non mancano. Come ad esempio le portiere con apertura ad ali di gabbiano e l’unico scarico centrale che nella sua forma a goccia riprende il logo della casa.

Inserti colorati e pelle, display e volante estraibile e personalizzabile: non manca nulla nell'abitacolo della PJ-01 (Copyright alVolante)

Meccanica di prim’ordine

La vettura nasce intorno ad un propulsore V8 da 5,2 litri «nato anch’esso in Italia» come ci ha ricordato lo stesso Yuri Pambuffetti. La potenza può variare dai 700 agli 820 CV per 800 Nm di coppia con l’applicazione di un kit di sovralimentazione a compressore: la “voce” emessa è da vero aspirato. Il cambio, di derivazione corsaiola, è un elettroattuato ad innesti frontali privo di sincronizzatori, con sei marce attivabili solo tramite le palette dietro il volante: un elemento divenuto ormai irrinunciabile per ogni vettura sportiva. Ai clienti sarà anche fornita la possibilità di scegliere una rapportatura personalizzata in base alle loro caratteristiche di guida ed all’utilizzo previsto. La trazione è naturalmente posteriore, mentre le sospensioni a doppi triangoli sovrapposti sono “push-rod” con puntoni e “rocker” sulle quattro ruote, ammortizzatori regolabili e barre antirollio. All’anteriore è inoltre installato un sistema di sollevamento che garantisce il superamento delle piccole asperità stradali nell’uso quotidiano. I freni a disco, offerti su richiesta in carboceramico, hanno diametro 380 mm all’anteriore e 365 mm al posteriore con ABS regolabile e disattivabile. A completare l’allestimento troviamo cerchi Oz in lega superleggera da 19” all’avantreno e 20” al retrotreno con fissaggio monodado che costituisce un ennesimo tocco “racing”. Così come estremamente “racing” è anche il rapporto peso/potenza di 1,3 kg/CV ottenuto su una vettura di 1100 chilogrammi complessivi e capace di 320 km/h di velocità massima.

La PJ-01 mostra la meccanica e gli interni al MiMO 2021 (Copyright EveryEye Auto)

Diventa pilota

Lo sviluppo della Pambuffetti PJ-01 si è svolto su strada ed all’ Autodromo di Magione, fiore all’occhiello del motorismo umbro, con un collaudatore come Andrea Boldrini, già campione italiano di Formula 3 nel 1996 e vincitore della Porsche Carrera Cup Italia 2007, umbro anche lui ovviamente. Oltre alla cura del comportamento dinamico, in fase di collaudo si è curata molto anche la posizione di guida. Essa è caratterizzata dall’innalzamento della pedaliera di 15 centimetri, scelta che pone il guidatore in una postura più distesa e vicina alle monoposto. Interessantissimo è anche il volante. Realizzato su una struttura di alluminio rivestita in carbonio con impugnature ergonomiche in pelle, è dotato del sistema di estrazione rapido tipico delle auto da competizione. Al centro racchiude tutti i comandi con una disposizione completamente personalizzabile a piacimento del cliente.

Andrea Boldrini mette alla frusta la PJ-01 nei collaudi all'Autodromo di Magione (Copyright Virgilio Motori)

Presentazioni da Motor Valley

La PJ-01 nasce in Umbria ed è stata mostrata al pubblico in anteprima al Milano Monza Open-Air Motor Show del 2021, ma è giunta nella Motor Valley in occasione dell’Historic Minardi Day all’Autodromo di Imola per farsi conoscere da tanti appassionati, incuriositi dalle forme e dalla presenza di un marchio del tutto nuovo. I piani di produzione della Pambuffetti prevedono la realizzazione di soli venticinque esemplari in vendita ad un prezzo di un milione e mezzo di euro. Una vettura unica per tutti gli appassionati disposti a non badare a spese per fare proprio il sogno di un altro amante dei motori di nome Yuri Pambuffetti.

Juri Pambuffetti in persona racconta a 1000cuori - Motor Valley la sua creatura dall'Historic Minardi Day 2021 (Copyright Virgilio Motori)

Ultima modifica il Martedì, 07 Settembre 2021 18:31
Claudio Fargione

Imolese, vive da sempre a due passi dall’Autodromo e per questo da sempre gioca con le macchinine. Ingegnere meccanico per gli studi, ufficiale di gara per scelta, parla di tutto ciò che è automobilismo per passione. Si sente figlio della Motor Valley e la racconta per 1000 Cuori Rossoblu ma è di casa a Le Mans.