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Pop&Sport - Anche lo sport è in prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico

Scritto da  Nov 08, 2021

Da ormai una settimana stiamo sentendo in giro di questa Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Quella di quest’anno, a Glasgow (UK), è la XXVI Conferenza tra i più potenti e influenti al mondo interamente concentrata sull’ambiente. L’obiettivo comune è trovare un modo e stringere un patto tra Paesi per dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2030 e raggiungere l’obiettivo di neutralità carbonica entro il 2040. Anche lo sport bussa e grida presente, accodandosi alle promesse e impegnandosi ad agire sulle tematiche legate al cambiamento climatico. 

Ma cosa possono fare le organizzazioni sportive in concreto? Secondo Wired, per comprenderlo è necessario abbandonare il punto di vista del tifoso e pensare alle competizioni come eventi, alcuni anche dal richiamo fortissimo, che producono un impatto carbonico notevole. Prendendo l’esempio delle forniture elettriche, i vari club sportivi possono imporre la sostenibilità ai fornitori, come un’illuminazione “total Green” del proprio stadio, creando un effetto a cascata tra chi ambisce a diventare loro sponsor energetico. 

Una delle richieste dei giovani allo Youth4Change di Milano, a settembre, era che tutto il mondo dell’industria, compresa quella sportiva, si decarbonizzasse entro il 2030, attraverso anche la gestione degli eventi, che oggi deve essere plastic free e a basso impatto. Oltre a questo, la schiera di giovani attivisti sottolineano la responsabilità di chi interpreta il ruolo di atleta e associazione come ponte di collegamento tra la politica sociale e l’asse internazionale. Grazie al loro status, capaci di arrivare ad un vasto e vario pubblico, devono usare il potere della comunicazione per promuovere i valori della sostenibilità. 

Il Comitato olimpico internazionale (Cio), la Federazione internazionale delle associazioni calcistiche (Fifa), l’Athletics Kenya, la Bbc Sport, la Premier League e la Liga sono tra le organizzazioni che hanno firmato il piano presentato a Glasgow, insieme ai club di Juve, Arsenal e Liverpool. Tra i firmatari anche la FIA, che già da 7 anni, dal 2014, punta fortemente sul suo campionato mondiale di monoposto a quattro ruote totalmente elettrico: la Formula E. Ad accodarsi, intraprendendo il mondo elettrico, è stata anche la FIM con la sua versione a due ruote: la Moto E. 

 

Fonte: Wired.it

 

Matteo Linarello

Studio Scienze della Comunicazione, gioco a baseball da quando ero “cinno” e possiedo una fede multi-sportiva legata alla mia città: Bologna.
Mi piace lo sport in tutte le sue angolazioni: vederlo, praticarlo e raccontarlo.