Francesco Bagnaia dopo la sua prima vittoria in MotoGP ad Aragon nel 2021 Francesco Bagnaia dopo la sua prima vittoria in MotoGP ad Aragon nel 2021 Ducati House Media

Il Semaforo Rosa - Pecco e Ducati la coppia giusta?

Scritto da  Mar 26, 2022

Arrivato in MotoGP con la rossa del Team Pramac Bagnaia nel 2021 è stato il prescelto della squadra ufficiale di Borgo Panigale per tornare a puntare al titolo piloti che manca ormai da ben 15 anni. Una formazione tutta italiana per riportare la corona nella Motor Valley

Un sogno tinto di rosso

Da bambino aveva un sogno: vestire i panni della Ducati. Sognava di arrivare in MotoGP e farlo con la casa bolognese. Ancora più ambizioso è il sogno di vincerci il mondiale e riportarla in alto nelle gerarchie che contano. Tutto ciò è diventato realtà nel 2019 quando Bagnaia viene ingaggiato dal Team satellite della Ducati, la Pramac. Campinoti crede subito nel pilota piemontese campione del mondo Moto2 la stagione precedente con il Team Sky VR46 e Pecco non delude. Dopo una prima stagione di apprendimento soprattutto di adattamento alla classe regina comincia a ingranare la marcia giusta ottenendo buoni risultati e una costanza che gli permette di conquistare i dirigenti della rossa ufficiale, nonostante non abbia ancora vinto una gara in MotoGP e abbia conquistato solo un podio a Misano con un secondo posto. Quando viene annunciato come pilota del Ducati Lenovo Racing Team i vertici della scuderia non si nascondono e ammettono che sia lui il pilota con il quale puntare al titolo. Anche perché la soddisfazione sarebbe doppia con pilota italiano su moto italiana quello che i Ducatisti e tutti i tifosi sognano. Con Dovizioso hanno costruito una moto vincente, ponendo le basi per l’ottima moto che è oggi la Ducati, ma senza riuscire a conquistare il titolo piloti, tanto ambito nel motomondiale. Con Bagnaia si punta in alto per diventare ancora più grandi.

Un tabù da sfatare

Il mondiale piloti manca ormai da troppo tempo. L’ultimo risale al 2007 quando in sella c’era l’australiano Casey Stoner, vero mattatore e ad oggi l’unico con la rossa. Stoner ha dimostrato un grandissimo talento sulla moto bolognese, sapendo sfruttare un motore che andava molto più degli altri e soprattutto dimostrando di essere l’unico che riusciva a guidarla per vincere. Infatti negli anni successivi sono venuti fuori i problemi che poi hanno dovuto portare ad una rifondazione. Però il rapporto con l’australiano è durato solo fino al 2010, dopo il buio. Nemmeno Valentino Rossi è riuscito a riportare in alto la Ducati nei suoi due anni a Borgo Panigale. Con il Dovi è iniziata la rivoluzione che ha permesso alla squadra di tornare competitiva fino a vincere il titolo Costruttori e Team ma senza quello più ambito. Pecco e Miller oggi sono i prescelti per tornare a puntare alla tanto agognata corona. L’italiano ad oggi si è dimostrato quello che ci ha messo di più a capire la moto ma una volta trovato il feeling giusto è stato autore di una seconda parte di stagione del 2021 devastante con quattro vittorie e cinque podi nelle ultime sei gare. Per questo va a lui un occhio di riguardo per la vittoria finale del campionato, sembrando essere quello più adatto per puntare al mondiale.

Puntare dritti al titolo

Dopo l’era di Stoner si è detto per molto, troppo tempo che lui era l’unico che riusciva a guidare la rossa e l’unico che ci poteva vincere. Poi è arrivato Dovi che l’ha resa una moto guidabile e adattabile a tutti. Tanto che anche Lorenzo ha dimostrato di poterci vincere e sfruttarne il potenziale. Ora la Ducati si presenta con ben otto moto in posta tra Team ufficiale e Team clienti. Quasi tutti i piloti riescono ad estrarre il massimo dalla moto, vedi Bastianini, Zarco e Martin su tutti oltre i due alfieri vestiti di rosso. Oggi la Ducati punta con forza a questa vittoria che sembra maledetta e starà ai piloti fare la differenza, visto che la moto c’è ed è assodato. La rossa di Borgo Panigale non è più una moto solo di motore, non ha più i soliti problemi a girare e nelle curve lente, oggi è una moto completa e come tale è una moto che i piloti devono sfruttare per vincere il titolo perché è possibile. Il 2022 non è partito nel migliore dei modi anche se in testa al mondiale MotoGP c’è una Ducati in viola, quella del Team Gresini con Bastianini. Pecco dopo due gare deludenti è chiamato al riscatto perché ha una missione sulle spalle e un sogno da realizzare. Per questo la domanda che tutti si pongono è: Pecco e Ducati sono finalmente la coppia giusta?

Intervista a Pecco Bagnaia ai tempi della Moto2 (Copyright: YouTube - GPOne)