Doriane Pin dopo la doppietta conquistata a Portimao nel primo appuntamento del Ferrari Challenge Doriane Pin dopo la doppietta conquistata a Portimao nel primo appuntamento del Ferrari Challenge Iron Dame.com

Il Semaforo Rosa - La precocità di puntare in alto

Scritto da  Apr 30, 2022

Sull’onda rosa degli ultimi racconti oggi vi racconto la storia della “piccolina” delle Iron Dames che corre con la sua Ferrari 488 Challenge Evo con il team Iron Lynx nel Ferrari Challenge Europe inseguendo quanto fatto dalla sua compagna di squadra e predecessora Michelle Gatting. Lei è Doriane Pin

Una piccola realtà per diventare grande

Pilota francese nata il 6 gennaio del 2004 a Ivry sur Seine, a sud di Parigi, la sua grande passione per i motori nasce grazie al padre che correva con i kart. Come ogni bambina che segue il papà nella sua passione anche lei da piccolina aveva l’opportunità di girare per i kartodromi e vivere da vicino il mondo delle corse. A nove anni è salita sul suo primo go-kart e da lì la scintilla. Non è più scesa e con l’appoggio di tutta la famiglia dalla mamma ai nonni ha iniziato la sua carriera, supportata naturalmente da suo padre. Insieme a lui infatti si sono trasferiti a Nizza, città più grande e con l’aeroporto che rende molto più facili gli spostamenti verso le piste per gareggiare. Doriane fin dal primo momento ha dimostrato un talento e una velocità quasi innata e nel 2019 è arrivata la prima corona con la vittoria del campionato francese di kart. Con quella vittoria è arrivata anche la prima notorietà. Bussa alla porta il programma Girls On Track, creato dalla FIA e da Deborah Mayer per dare visibilità al motorsport al femminile. Si mette in luce anche lì ma purtroppo non riesce a vincere il contest arrivando dietro a Maya Weug, oggi pilota Ferrari Driver Academy e compagna nelle Iron Dames di Doriane. La giovane francese ricorda quell’esperienza con grande felicità avendo avuto l’occasione anche di conoscere Carlos Sainz Jr e fare dei giri in posta a Fiorano come tester per la FDA nel cuore pulsante della Motor Valley. È lì che riesce ad entrare in contatto con Mayer e avere la sua occasione nel progetto delle “Donne di ferro”.

Subito in alto

Non ha sprecato tempo la ragazza classe 2004. Come fatto già in altre occasioni ha subito dimostrato la sua velocità e già l’anno scorso con la Ferrari GT3 è scesa in pista nella Michelin Le Mans Cup insieme a Sarah Bovy con la quale ha sfiorato il titolo già alla prima apparenza. La loro avventura è iniziata subito in salita con la positività al Covid che non le ha fatto disputare la prima gara a Barcellona, ma poi si sono riprese alla grande inanellando podi su podi tra il Paul Ricard, Monza e Spa.

Ma se è mancato il debutto con vittoria si può dire che quest’anno è partito alla grande. Doriane partecipa nel Ferrari Challenge Europe con la sua Ferrari 488 Challenge Evo rosa e alla prima tappa a Portimao ha strameritato di vincere ma soprattutto ha dominato su tutti i suoi colleghi compreso Luka Nurmi campione del mondo uscente. La doppia gara in Algarve ha decretato che Doriane è pronta per seguire le orme tracciate da Gatting, che oggi si dimostra molto vicina al talento francese scrivendole messaggi di incoraggiamento e mandandole consigli di quando in quando. Cosa dirà la stagione solo il tempo ce lo dirà ma certamente ciò che sta dimostrando Pin ha dell’incredibile considerando anche la giovane età. Sicuro lei sul gas non smetterà di spingere inseguendo il suo sogno più grande.

Sognare in grande

A proposito di sogni, la piccola francese ha le idee molto chiare. Arrivare in Formula 1. Sa che la strade è lunga e in salita ma questo non basta a farla desistere. Ha dichiarato che ci proverà con tutta sé stessa perché l’ambizione è diventare una pilota professionista e farlo trai più grandi sarebbe una coronazione incredibile, per lei che sogna di ripercorrere quanto tracciato da Lella Lombardi, unica donna a prendere punti nella classe regina delle corse automobilistiche.

I suoi idoli? A suo dire non ne ha uno in particolare. Quando era piccola ammirava gli scontri tra Hamilton e Rosberg senza però tifare per l’uno o l’altro. Con il padre si è rivista le gare dell’epoca di Prost e Senna, i duelli epici tra il francese e il brasiliano, potendo così conoscere una Formula 1 diversa da quella di oggi e quella a cui lei aspira. Ma se c’è un nome come punto di riferimento qualcuno lo trova. Non è un suo connazionale ma sono della stessa madrelingua e compagni di marca. Doriane ha un pilota che le piace particolarmente oggi ed è Charles Leclerc. E chissà se la “piccolina”, così come la chiamano nel box non abbia in mente di costruirsi una carriera da predestinata. Le carte ci sono, sta a lei ora giocarle. 

L'intervista dopo la vittoria di gara 2 a Portimao (Copyright: YouTube - Pianeta Modena)