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Carspillar – Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae: omaggio al V12

Scritto da  Mag 20, 2022

Chiudere un ciclo

Ogni bella storia ha una fine. Anche quella di una supersportiva stradale e di un motore che non è solo un cuore meccanico ma un vero pezzo di storia. Stiamo parlando della Lamborghini Aventador giunta a fine del suo ciclo produttivo e del V12 aspirato con il marchio del Toro sulle testate. Ad un passo dal rinnovo della gamma con il passaggio ad un listino di sole vetture ibride a partire dal 2023, ecco l’occasione unica per tributare l’ultimo omaggio ad una vettura che è già leggenda ed al propulsore più iconico nella storia della casa con una supercar in versione limita. Un finale perfetto per una storia che profuma di leggenda chiamato Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae.

L’ultimo aspirato

La “Ultimae” racchiude in sé i contenuti già esclusivi della nota Aventador e nasce come fusione del meglio di due versioni speciali: la cattivissima SVJ e l’eleganza sportiva del modello S. A spingerla è il motore V12 di cilindrata 6.498 cc capace di ben 780 CV a 8500 giri/min e 720 Nm di coppia massima a 6750 giri. Semplicemente il più potente propulsore prodotto in serie della Lamborghini e l’ultimo aspirato di serie, destinato a scrivere una pagina di storia della Motor Valley. Per i più attenti all’ambiente, il consumo in ciclo combinato è di 18.0 l/100km, mentre le emissioni di CO2 sono di 442 g/km. Per i romantici c’è invece la voce del V12: un rombo unico che esalta le sensazioni degli occupanti che nella versione Roadster può essere gustato anche con le cuffie o gli auricolari per un’esperienza audio in 8D. Come se ci si accomodasse in poltrona per ascoltare una sinfonia unica diretta da un esperto direttore d’orchestra.

La Ultimae in versione Roadster: sublimazione di un mito (Lamborghini Media Center)

Contenuti d’eccellenza

Il telaio è una monoscocca in fibra di carbonio dall’altissima rigidità torsionale che accoglie il meglio della meccanica “made in Sant’Agata” interamente gestita da un sosfiticato sistema di controlli elettronici definito “driving dynamics”. Le ruote sono tutte sterzanti, con il sistema attivo all’anteriore (Lamborghini Dynamic Steering) combinato a quello posteriore (Lamborghini Rear-wheel Steering) per assicurare prestazioni dinamiche di altissimo livello, ottimizzando l’agilità alle basse velocità e garantendo controllo e stabilità alle alte. Le sospensioni “4 active suspension” si basano su ammortizzatori anteriori e posteriori magneto-reologici con sistema pushrod, in grado di adattare il comportamento della vettura in movimento alle condizioni stradali in funzione della modalità di guida selezionata dal pilota con l’apposto selettore (a scelta tra Strada, Sport, Corsa, ed Ego) per una risposta perfetta in ogni situazione. Il sistema di trazione integrale è ottimizzato per lavorare in modo specifico con tutti i nuovi sistemi attivi, in particolare il Rear-wheel Steering, coniugando performance elevate e piacere di guida in situazioni di scarsa aderenza. La distribuzione della coppia tra asse anteriore e posteriore varia dinamicamente per ottimizzare il comportamento in funzione delle condizioni di aderenza e della modalità scelta. Ciliegina sulla torta è il cambio ISR (Independent Shifting Rods) che garantisce cambiate nell’ordine dei 50 millisecondi per una guida sportiva ed emozionante. Con un peso totale di 1550 chilogrammi, le prestazioni non potevano che essere ai vertici della categoria: velocità massima di 355 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in 2”9 accontentano anche gli appassionati più esigenti.

Senza compromessi

L’estetica della Aventador è nata ispirandosi all’aeronautica per lasciare senza fiato al primo sguardo, nella più pura tradizione Lamborghini. La LP 780-4 Ultimae non è altro che la sublimazione di questo disegno, definito da linee pure che sembrano fendere l’aria in nome di prestazioni da brivido e divertimento di guida. Spigoli e tratti tesi che vengono ancor più esaltati nella versione Roadster, ultimo capolavoro della gamma Aventador. In essa gli inconfondibili stilemi della casa sono fusi in un design ancora più affilato che coniuga raffinatezza e aggressività, senza trascurare le necessità funzionali. Vera “chicca” è il tetto rigido rimovibile, realizzato utilizzando un’innovativa tecnologia a stampo RTM ad alta pressione che assicura resistenza e comfort agli occupanti esaltando lo spirito libero e sportivo di questa biposto specialissima. Anche gli interni legano superbamente sportività ed eleganza. I materiali pregiati e sapientemente lavorati, come la fibra di carbonio delle principali finiture e l’Alcantara laserata con motivo a Y dei rivestimenti, donano al lussuoso abitacolo un tocco di ricercatezza assoluta. Simbolo di esclusività è la placca in carbonio con il numero progressivo dell’esemplare (sia in versione chiusa che aperta) che sottolinea la natura speciale e celebrativa del modello. Il tocco finale è dato dalla scelta dei colori: ben 18 sono di serie, ma oltre 300 sono disponibili su richiesta a Sant’Agata, presso lo studio “Ad Personam” della casa.

Esclusività per collezionisti

La Aventador 780-4 Ultimae è stata prodotta in edizione limitata a soli 350 coupé e 250 roadster assemblati nell’arco di pochi mesi. Il prezzo di listino previsto era di 330000 €, ma tutti gli esemplari sono stati venduti al momento del lancio facendo aumentare immediatamente le quotazioni. L’ultima coupè prodotta è stata battuta all’asta per 1,6 milioni di dollari insieme ad un NFT 1:1 della stessa, creato dagli artisti contemporanei, Krista Kim e Steve Aoki in collaborazione con l’agenzia di brand storytelling globale [INVNT GROUP]. Quanto sareste disposti a spendere per mettervi in garage l’omaggio finale ad una vettura ed a un propulsore che hanno fatto la storia?

Fonte: Lamborghini Media Center

Il video di lancio della Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae proposto dalla casa di Sant'Agata (Lamborghini su YouTube)



 

Ultima modifica il Martedì, 24 Maggio 2022 15:39
Claudio Fargione

Imolese, vive da sempre a due passi dall’Autodromo e per questo da sempre gioca con le macchinine. Ingegnere meccanico per gli studi, ufficiale di gara per scelta, parla di tutto ciò che è automobilismo per passione. Si sente figlio della Motor Valley e la racconta per 1000 Cuori Rossoblu ma è di casa a Le Mans.