Monday Night - The Tyne Wear Derby: nemici da più di quattro secoli! - 27 Feb

Scritto da  Feb 27, 2017

Sulle tante, incredibili e meravigliose rivalità sportive del mondo anglosassone è stato scritto (e qualcosa ha scribacchiato puro il sottoscritto) davvero tanto. Libri, articoli di riviste e pagine web più o meno accreditate hanno tutte trattato l’argomento in maniera approfondita. Ecco, con la rubrica Monday Night -che proprio in questo periodo festeggia il primo anno di vita - ho spesso tentato di raccontarvi le famose diatribe di una terra che per me resta speciale. Non solo le più famose sfide come l’OldFirm di Glasgow o la celebre lotta dell’East End londinese fra West Ham e Milwall, ma anche l’affascinante derby di Edimburgo o l’infinita battaglia del Sud per la supremazia marittima tra Portsmouth e Southampton. Questa però è una cosa diversa. Questo è un antagonismo che affonda le sue radici nel profondo della storia dell’isola d’Albione.

Il principio. Inghilterra, anno domini 1530. A seguito di un insindacabile decreto regio firmato da sua maestà Enrico VIII, tutte le attività dedite al trasporto fluviale del carbone nella zona del Tyneside dovranno tassativamente passare dal lungofiume di Newcastle e non più da quello di Sunderland.

Una scelta governativa, che sposterà  l’asse della crescita economica inesorabilmente verso i primi a discapito dei secondi. Una decisione che cambierà per sempre i rapporti fra le due città. Un provvedimento che darà involontariamente il via a quella che al netto dello sport, diventerà la contesa più sentita d’Inghilterra.

Guerra Civile.Col passare degli anni e l’evolversi delle situazioni politiche del paese, le due città si schierarono sempre più su posizioni contrastanti. Per esempio nel “decennio” in cui la Gran Bretagna fu martoriata da una pesante guerra civile, Newcastle si palesò in favore dei “Royalist” di Re Giorgio, mentre Sunderland appoggiò apertamente le idee dei repubblicani guidati da Cromwell. Una frattura insanabile che si trascinò nel tempo, fino a sfociare nella battaglia del 1644, dove Newcastle (fedele alla dinastia degli Hannover) venne assoggettata da una Sunderland filo scozzese e spalleggiata dalla casata Stuart.

Il football. A seguito della nascita del popolare gioco del calcio, il conflitto ebbe inesorabilmente la possibilità di spostarsi sul rettangolo verde e soprattutto sugli spalti. Il primo match ufficiale tra le due compagini cittadine risale addirittura al 1888 in F.A. Cup : Sunderland 2, Newcastle 0. Da quel giorno di quasi 130 anni fa, i due club si sono sfidati la bellezza di altre 152 volte. Al momento il pallottoliere è sostanzialmente in equilibrio con 53 vittorie bianconere, 49 pareggi e 52 successi biancorossi. Tuttavia, la sfida resta più che altro un duello tra due popoli che si detestano e non  tra due squadre che tentano di sopraffarsi sul campo.

Sui gradoni. Il Derby del nord o come preferiscono chiamarlo gli inglesi il “the Tyne Wear derby” è da sempre una delle partite più a rischio di tutto il reame. Il clima, generalmente caldo di per sé, diventa bollente in occasione del confronto tra le due rivali e le autorità anglosassoni si vedono spesso costrette a prendere provvedimenti speciali per evitare il peggio. Nella biografia di questo confronto è successo praticamente di tutto.

Andiamo con ordine.

Nel 1990, durante i playoff di Second Division, i tifosi del Newcastle invasero il campo sul 2 a 0 per i Black Cats costringendo l’arbitro a sospendere il match.

Nel corso del campionato 1995/96, furono vietate per motivi di ordine pubblico le trasferte dei Magpies al Roker Park(vecchio impianto del Sunderland) e viceversa quelle del Sunderland al St. James’Park.

Nel 2002, le opposte fazioni si diedero un appuntamento a tavolino per uno scontro fra hooligans nei pressi della banchina del porto sul fiume Tyne. Scotland Yard fermò successivamente 28 persone e la giustizia condannò a 4 anni di reclusione i leader delle rispettive firm.

Nell’Aprile del 2003, furono addirittura 95 le persone arrestate al termine dei disordini causati dalle opposte tifoserie prima del match valido per le qualificazioni ad “Euro 2004” tra Inghilterra e Turchia. La partita della nazionale - in programma allo Stadium of Light di Sunderland - fu soltanto un clamoroso pretesto per un regolamento di conti fra bande.

Nel Gennaio 2011, sempre allo Stadium of Light di Sunderland, un tifoso biancorosso fece invasione con l’intento di aggredire il portiere del Newcastle Steve Harper.

Nel recente Aprile del 2013,al termine del derby perso a domicilio dai Magpies, gli stessi “tifosi” tentarono di entrare a contatto con gli ospiti al di fuori dello stadio, dando vita ad un post fra i più movimentati del nuovo millennio. Alla fine risultò un pomeriggio da bollino nero:3 agenti feriti e ben 29 persone arrestate.

Come se non bastasse quanto sopra, utilizzo una citazione del libro “Local derbies in the Uk” scritto da Luca Garrino, per evidenziare ancora una volta(se non si fosse capito) il disprezzo che provano gli uni per gli altri: “ A Sunderland c’è chi sostiene di non esser nemmeno mai passato  da Newcastle. Una scelta, per il troppo odio e la troppa rivalità verso quella città.”

Che altro aggiungere? Parliamo di calcio giocato che forse è meglio.

Successi e soprannomi. Ora, al netto della papabile tensione che si respira nel giorno più atteso da ambo le parti, bisogna giustamente sottolineare come questi due club abbiamo contribuito a scrivere anche la storia(sportiva) del calcio d’Oltremanica.

Il Newcastle, soprannominato “Magpies”( le gazze) per via della maglietta a strisce bianconere che indossano ininterrottamente dal lontano 1894, ha una bacheca di tutto rispetto: 4 scudetti, 6 F.A. Cup, una Charity Shield, una coppa delle Fiere ed un trofeo intertoto. Nonostante l’ultimo successo festeggiato porti una data arcaica(Coppa d’Inghilterra del 1955), la squadra gode di un seguito vastissimo - indipendentemente dalla categoria - il St. James’ Park vanta una media spettatori fra le più alte d’Europa.

Non sono da meno i rivali. Il Sunderland, conosciuto anche con il particolare nomignolo di “Black Cats”(i gatti neri) per via di una non confermata leggenda che sottolineò la stramba presenza del docile felino negli spogliatoi dei biancorossi prima della finale di Wembley del 1937 (poi vinta contro il Preston),  può sfoggiare una bacheca decisamente farcita.

6 volte campione d’Inghilterra, 2 volte vincitore della storica F.A. Cup e, nonostante le 8 finali, una sola volta trionfatore della Charity Shield.

Adesso che sappiamo tutto o quasi, su questa infinita rivalità, non ci resta che sperare nel doppio avvenimento, ossia che il Newcastle venga promosso nuovamente in Premier League e che contemporaneamente il Sunderland eviti la retrocessione. Solo così, potremo goderci l’ennesimo capitolo della contesa più anticha d’Inghilterra!

Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League