I-Football - Da San Siro alla Bocconi, Park Ji-Sung riprende i libri a 38 anni - 8 mar

Scritto da  Mar 08, 2017

 

 

È difficile studiare se devi giocarti la Champions League con il Manchester United. Soprattutto se vieni dalla Corea del Sud, un paese in cui è più facile diventare famosi grazie agli studi che tirando calci ad un pallone. Lo sport dei calci, da quelle parti, si chiama taekwondo. Ecco perché a 38 anni, Park Ji-Sung ex centrocampista dei Red Devils, ha deciso di riprendere in mano i libri e riprendere a studiare. Non gli bastava essere l’unico asiatico a vincere la Coppa dalle grandi orecchie. Park, forse anche per quella mentalità un po’ diversa dalle idee occidentali, vuole continuare a migliorarsi, a crescere, come faceva quando vestiva la maglia del Kyoto Purple Sanga. Quella voglia di alzare sempre più il livello dell’asticella gli ha permesso di finire nel mirino degli osservatori del Psv Eindhoven che hanno puntato su di lui, portandolo in Europa.

So tutto di ciò che succede in campo ma poco di tutto quello che succede dietro le quinte.” Per colmare questa lacuna Park Ji-Sung, si trova ora a Milano, nelle aule della Bocconi, per seguire uno dei moduli del FIFA Master in Management, Law and Humanities of Sport. La panchina sarebbe stata la logica prosecuzione della sua carriera, magari tornando in patria da profeta. Park però ha deciso di intraprendere un’altra strada: “Quando ho finito di giocare ho capito che il ruolo di allenatore non faceva per me. – spiega a “via Sarfatti 25”, il blog dell’Ateneo milanese – Avevo voglia però di rimanere nel mondo del calcio, in particolare con l’ambizione di contribuire a svilupparlo ulteriormente, e aumentare la sua competitività, nella mia Corea del Sud e più in generale in Asia. Da noi il calcio ha fatto grandi passi ed ha grandi potenzialità ma un certo gap con Europa e Sud America esiste ancora.” Per intraprendere la carriera manageriale Park Ji-Sung ha scelto il FIFA Master in Management, Law & Humanities of Sport, coordinato dall’International Centre for Sport Studies (CIES) della FIFA, che si svolge attraverso tre moduli presso l’Università Bocconi. Un Master che mira a sviluppare le competenze per gli aspiranti manager. Questo programma è ideale per migliorare la propria conoscenza del mondo e del business dello sport e delle organizzazioni che ci operano,” racconta Park Ji-Sung. “A Leicester abbiamo approfondito aspetti storico-sociali, qui in SDA stiamo analizzando gli aspetti di marketing, management e leadership e poi in Svizzera studieremo il diritto dello sport. Questo percorso ci fornirà così un quadro completo di questo mondo.” “Spero che la mia esperienza da professionista possa essere utile anche al resto dei miei compagni di studio,” aggiunge Park. “Una cosa che mi porto dietro sicuramente è l’esempio di Sir Alex Ferguson e la sua grande capacità di coniugare il ruolo di allenatore e di manager e di gestire i collaboratori.” Un’occasione da non perdere per l’ex United che potrà gestire al meglio anche l’attività della sua fondazione benefica, la JS Foundation, che raccoglie fondi da investire in infrastrutture per aiutare i bambini in condizioni disagiate nel Sud Est Asiatico a scoprire le gioie di giocare a calcio.

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 10 Marzo 2017 21:56
Daniele Polidoro

Ho un sogno: quello di diventare giornalista sportivo. Desiderio che nasce da lontano, precisamente dai campi di terra e fango della periferia teatina. Poi l'illuminazione: giunta nel momento in cui ho capito che ero più utile con una penna in mano che con un pallone tra i piedi.
Oltre che su 1000 Cuori Rossoblu, puoi leggermi sul mio blog: https://calciogabbana.wordpress.com/