I Football - L'immagine (de oro) del Pibe - 5 apr

Scritto da  Apr 05, 2017

 

 

L’immagine del calcio? Diego Armando Maradona. El Pibe, con i suoi alti e bassi, con i suoi dribbling e i suoi gol – compresi quelli illeciti (vedi Mano de Dios) – da sempre è riconosciuto dal panorama calcistico internazionale come l’icona dello sport più seguito nel mondo.

La sua immagine è ovunque direttamente o indirettamente. Dal quartiere di Villa Fiorito, a Buenos Aires, quando Maradona era per tutti el pelusa (il capellone), – o Ezequiel Montanìa nelle partitelle sui polverosi terreni di gioco argentini – fino a Napoli, nel pieno della sua consacrazione calcistica, e non solo. L’immagine di Diego è stata per tutti un esempio di cosa fare in campo (quasi impossibile) e, spesso, di cosa non fare fuori dal campo. All’ombra del Vesuvio, per esempio, ci sono vere e proprie reliquie del Diez. Una di queste si trova al Bar Nilo, dove c’è un altarino dedicato al Pibe, in cui giace il “Capello miracoloso di Maradona” incastonato come  in una cornice dorata tra Santi e Madonne.

E ancora. Film, documentari, libri, fumetti, magliette e chi più ne ha più ne metta. Il faccione di Maradona lo abbiamo visto un po’ dappertutto. Anche nei luoghi a lui poco familiari. Ecco perché l’ultima vicenda che lo ha visto protagonista ci lascia un po’ perplessi. Per capirla bisogna tornare a qualche giorno fa. Diego, su Facebook, posta lo screenshot di uno dei più famosi videogiochi di calcio esistenti al momento, Pes 2017. Secondo l’argentino però c’è qualcosa che non va. Qualcosa che riguarda la sua immagine. El Pibe de Oro ha infatti annunciato via Facebook di voler intraprendere un’azione legale contro la Konami, l’azienda che commercializza il gioco. Il motivo? “Sfruttano la mia immagine senza autorizzazione. Spero che questa truffa non vada avanti”.

Oggi, la stessa Konami ha dichiarato che i diritti d’immagine del numero 10 per eccellenza, sono stati concessi dal Barcellona, club in cui Maradona ha militato prima di approdare al Napoli. Tuttavia, l’ex Pallone d’oro non ci ha pensato più di tanto e ha rincarato la dose scagliandosi in gamba tesa contro il colosso giapponese. “Ora Konami dice pubblicamente che il Barcellona gli avrebbe concesso i miei diritti d’immagine”, scrive sempre su Facebook Maradona, spiegando che il Barça non avrebbe alcun diritto di fornire i diritti d’immagine della Nazionale argentina e continuando a minacciare di portare Konami in tribunale. Insomma, le cose probabilmente si risolveranno davanti a un giudice. Anche se stavolta sembra che Diego si stia cercando solo un nemico in più. Infatti, se c’è qualcosa in cui difetta quello che per molti è il dio del pallone è senza ombra di dubbio la coerenza.

Un esempio? Restando sul profilo ufficiale del Diez, non si può far a meno di notare la sua immagine di copertina. Si tratta di un murales realizzato dall’artista di strada Jorit. Il faccione enorme dell’ex ct argentino sovrasta un palazzo a San Giovanni a Teduccio. Quel disegno è stato autofinanziato, senza che nessuno chiedesse al buon Diego i diritti d’immagine. Senza che lui minacciasse querele, avvocati e processi. Senza chiedere soldi a nessuno. Vuoi vedere che quella vecchia volpe di Diego alza il polverone solo se la sua immagine non viene esplicitamente esaltata?

(Photo: Palermomania.it)

Ultima modifica il Mercoledì, 05 Aprile 2017 19:35
Daniele Polidoro

Ho un sogno: quello di diventare giornalista sportivo. Desiderio che nasce da lontano, precisamente dai campi di terra e fango della periferia teatina. Poi l'illuminazione: giunta nel momento in cui ho capito che ero più utile con una penna in mano che con un pallone tra i piedi.
Oltre che su 1000 Cuori Rossoblu, puoi leggermi sul mio blog: https://calciogabbana.wordpress.com/