Giovani Talenti - Cristian Nahuel Barrios - 19 apr

Scritto da  Apr 19, 2017

Nome: Cristian Nahuel

Cognome: Barrios

Nato: 7 maggio 1998 a Caba (Repubblica delle Filippine)

Altezza: 156 cm

Posizione: Trequartista – Ala destra

Piede preferito: destro

 

Ogni bambino che inizia a calciare un pallone sogna da grande di diventare un giocatore straordinario; un top player come Messi o Ronaldo, o anche solamente un veterano della Serie A. Tutti gli allenatori del mondo insegnano a questi ragazzini carichi di sogni la tecnica, la tattica e la cura del fisico. Nessun mister però insegnerà mai che una delle doti per poter sfondare nel calcio che conta è l’impegno. La dedizione, la passione e la tenacia sono qualità che in pochi possono vantare di avere, ma che invece sono fondamentali (e innate) per poter superare ogni ostacolo sul cammino. L’esempio vivente si trova in Argentina e si chiama Cristian Nahuel Barrios. Questo ragazzo di appena 18 anni sa bene cosa vuol dire sacrificare la propria vita per il calcio. Già all’età di 4 anni Barrios sognava di diventare come Messi o Tevez, due suoi compatrioti. La sua fame di arrivare gli ha consentito di migliorare molto più velocemente di tutti i suoi compagni di squadra e sui campi della Quinta Divisione si è fatto notare ben presto dal San Lorenzo, club vicino al quartiere di residenza di Barrios. Ovviamente vicino si fa per dire perché Cristian ha fatto parecchi sacrifici per non saltare neanche un allenamento con i Ciclòn. Con la maglia del San Lorenzo Barrios ha percorso tutta la trafila delle giovanili del club preferito da Papa Francesco, fino ad essere nominato migliore prodotto del vivaio dei Los Matadores nel 2016. Ora il classe 1998 ha firmato un contratto fino al 2020 e aspetta fiducioso l’esordio nella massima serie argentina.

La dedizione, l’umiltà e l’impegno sono caratteristiche che Barrios porta nel proprio DNA, ma non bastano per giustificare i commenti entusiasti di tutti gli addetti ai lavori che lo vedono all’opera. Barrios infatti è un velocissimo “volante ofensivo”, cioè un centrocampista offensivo molto avanzato, capace di interdire gli spazi e, spesso e volentieri, di allargarsi come ala. Lo scatto e la rapidità lo rendono imprendibile quando parte palla al piede, una saetta che fulmina i poveri avversari che cercano di fermarlo sulla corsa. Una volta che si trova in campo aperto, infatti, Barrios risulta sostanzialmente imprendibile. Anche di fronte ad un eventuale raddoppio avversario, la capacità del classe ’98 di muoversi nello stretto gli consente di sfuggire alla stretta difensiva. Barrios è davvero letale nel muoversi con la palla tra le linee, vista la sua abilità nello sgusciare via tra le maglie avversarie. Per i centrocampisti che si trovano a inseguire questo fulmine e per i difensori che si trovano ad affrontarlo nell’uno contro uno, spesso l’unico modo di fermarlo è stenderlo con le cattive. La sua velocità è indescrivibile e tale da renderlo una furia non appena acquista celerità. Il piede destro è molto raffinato, ma fatichiamo a vederlo alla conclusione, per via dei suoi 156 centimetri. L’altezza infatti lo penalizza enormemente in potenza e fisicità. Molte volte infatti Barrios predilige il passaggio filtrante al tiro, grazie ad una discreta visione di gioco. Giocare in velocità con la squadra è sicuramente il tipo di gioco che esalta le sue caratteristiche e che gli evita il confronto fisico impari con gli avversari. Impegno, velocità e dribbling strettissimo sono riusciti a portarlo a giocare in Prima Squadra con la maglia del San Lorenzo. Un esempio di come la passione e l’impegno possano portare lontano. Ora però ci sarà da superare l’unico vero ostacolo per entrare in futuro nel calcio che conta: il limite dell’altezza. Ci riuscirà? Noi ce lo auguriamo perché il calcio globale ne gioverebbe enormemente.

 

 

Fonte immagine di copertina: Sanlorenzo.com.ar

Fonte immagine articolo: Semilleroazulgrana.com.ar

Davide Mariani

Tifo Bologna, amo il calcio, il tennis ma anche la musica!