Premier League - 37esima giornata - 16 Mag

Scritto da  Mag 16, 2017

 

 

Finisce tutto secondo copione, con Antonio Conte  che diventa il quarto manager italiano ad alzare la Premier League (dopo Ancelotti, Mancini e Ranieri) impreziosendo la bacheca del Chelsea con il sesto scudetto della storia. Grandi riconoscimenti anche per lo storico capitano John Terry, unico calciatore della lega ad aver conquistato 5 campionati con la stessa maglia.

Tanti doverosi applausi pure per il Tottenham di Pochettino, che saluta il “White Hart Lane”  (dopo oltre 118 anni di onorato servizio) superando il Manchester United e confermandosi secondo in classifica. Agli Spurs resta soltanto il rammarico per non aver vinto un qualsivoglia titolo nonostante l’ennesima stagione giocata a grande livello. Resta invece aperta la porta che conduce alla Champions: Liverpool, Arsenal e City  sono in lizza per due  posti.

Chi purtroppo è sicuro del proprio futuro è l’Hull City, terza ed ultima squadra a retrocedere in serie cadetta dopo Middlesbrough e  Sunderland.

Everton v. Watford  1-0

(56’ Barkley)

Nel primo dei due insoliti anticipi del Venerdì, è l’Everton a portare a casa l’intera posta in palio. Alla banda di Koeman basta una precisa staffilata di Ross Barkley  per agguantare la vittoria e consolidarsi come settima forza del campionato.

Tutto sommato, una buona annata per i Toffees.

WBA v. Chelsea  0-1

(82’Batshuayi)

L’epilogo non poteva esser diverso e poco importa se il gol della certezza matematica lo abbia segnato il subentrante Batshuayi. Il “blocco” Chelsea ha saputo seguire i dettami stabiliti da Conte, che a sua volta è stato bravo a gestire lo spogliatoio con il cosiddetto “pugno di ferro nel guanto di velluto” ( la grana Diego Costa scoppiata questo inverno ne è l’esempio). Il manager pugliese ha preso una squadra sfilacciata e sfiduciata dall’avvilente 10° posto raggiunto nella scorsa stagione e l’ha riportata ai vertici, ricreando una mentalità vincente. C’è poco d’aggiungere: complimenti a lui!

Manchester City v. Leicester 2-1

(29’ Silva, 36’ Jesus),(42’ Okazaki)

Succede tutto nel primo tempo e alla fine la spunta il City. Segna per primo Silva, scaltro a sbattere in rete lo scarico arretrato di Sanè al 29’. Raddoppia Jesus su calcio di rigore, rendendo di fatto inutile lo straordinario gol di Okazaki in semirovesciata a pochi spiccioli dall’intervallo.

Citizens favoritissimi per il quarto posto, Foxes decime dopo un principio di campionato da film horror.

Bournemouth v. Burnley 2-1

(25’ Stanislas, 85’ King), ( 83’ Vokes)

Chiudono in bellezza anche le cherries di Ian Howe davanti al proprio pubblico sul prato del “Dean Court”. Nel soleggiato Dorset, spezza l’equilibrio un preciso piattone in corsa di Stanislas a cui però i Maroons pongono momentaneamente rimedio grazie ad una deviazione aerea di Vokes. Il gol decisivo  arriva sul morire della partita, grazie al solito Joshua King ( miglior marcatore norvegese nella storia della Premier League) freddo a trafiggere Tom Heaton sull’imbeccata del compagno Fraser.

Con questi tre punti il Bournemouth si annida addirittura all’ottavo posto. Dietro all’Everton, in coabitazione con WBA e Southampton. Si tratta senza dubbio di una grande stagione per le ciliegie rossonere!

Bene anche il Burnely, salvo già da diverso tempo nonostante le quote iniziali lo inserissero inevitabilmente fra le candidate alla retrocessione.

Middlesbrough v. Southampton 1-2

(72’Bamford),(42’ Rodriguez, 57’ Redmond)

Clima da ultimo giorno di scuola dalle parti del “Riverside Stadium”. Un Southampton da centro classifica affonda ulteriormente l’autostima di un ‘Boro ormai retrocesso da qualche settimana. Rompe il ghiaccio una voleè di Rodriguez sul cross di Long al crepuscolo del primo tempo. Raddoppia, nella ripresa, un destro imparabile di Redmond.

Di Bamford in mischia, il cosiddetto “consolation goal”.  Poco altro da sottolineare in questa sfida di fine stagione.

Sunderland v. Swansea  0-2

(9’ Llorente, 47’Naughton)

Lo Swansea sbanca un rassegnatissimo “Stadium Of Light” e si conquista una sacrosanta salvezza. Dopo il sorpasso della settimana scorsa avvenuto al termine del “suicidio” casalingo dell’Hull City, i cigni si guadagnano la matematica sopravvivenza trascinati dai gol di Llorente (14 con quello di oggi), ed in via del tutto straordinaria da quello del difensore Naughton. Complimenti alla squadra, a Paul Clement e a tutto il suo staff, che nel rush finale ha racimolato  la bellezza di 10 punti nelle ultime 4 partite ribaltando anche i più oscuri presagi d’inizio stagione.

Stoke City v. Arsenal 1-4

(67’ Crouch), ( 42’-80’ Giroud, 55’ Ozil,76’ Sanchez)

Passeggiata di piacere dei Gunners a domicilio di uno Stoke ormai a corto di fiato ed ambizione. Apre e chiude le danze una doppietta di Giroud, intervallata dalle marcature di Sanchez  e  Ozil. Da segnalare la clamorosa  svista dell’arbitro Mike Dean, che al 67’ convalida il gol del momentaneo 1-2 siglato nettamente con la mano da Peter Crouch.

Londinesi che tornano a sperare nel 4o posto.

Crystal Palace v. Hull City  4-0

(3’ Zaha, 34’ Benteke, 85’ Milivojevic, 90’van Aanholt)

Nel catino infernale di “Selhurst Park”, le aquile di Big Sam divorano le tigri del povero Marco Silva senza particolari patemi condannandoli alla matematica caduta in Championship. Partita a senso unico, dominata dall’inizio alla fine dai padroni di casa che certificano con due gol per tempo la retrocessione degli ospiti.  Di Zaha (con la complicità di Ranocchia)al terzo minuto il gol che rompe il ghiaccio, a cui segue la più classica incornata di Benteke sul corner di Puncheon. Nel finale di match, arrotondano il punteggio un rigore di Milivojevic ed un rasoterra di van Aanholt. Eagles salve, anche se protagonisti di una stagione largamente al di sotto delle attese. Hull rispedito in seconda serie, dopo appena una stagione in Premier League.

West Ham v. Liverpool 0-4

(35’ Sturridge, 57’ – 61’ Coutinho, 76’ Origi)

Partita spettacolare quella del “Queen Elizabeth”, dove i Claret&Blue giocano per circa un’ora a viso aperto contro il Liverpool, salvo poi soccombere in maniera fragorosa nell’ultima mezz’ora. Tra legni colpiti e parate miracolose di ambo i portieri, la partita resta in bilico sullo 0 a 1 (rete di Sturridge) sino al 57’, quando fuoriesce la classe sopraffina di Coutinho. Del brasiliano il gol dello 0-2, arrivato con un gran diagonale al termine di una serpentina ubriacante. Dello stesso numero 10  -appena 4 minuti più tardi- anche il gol che spezza definitivamente le gambe agli hammers, quello dello 0 a 3. Chiude il conto Origi in mischia, per un punteggio francamente troppo pesante.

I Reds blindano la qualificazione Champions, mentre il West Ham deve cancellare in fretta questa brutta stagione e ripartire con tante idee nuove.

Tottenham v. Manchester United 2-1

(6’Wanyama, 48’Kane), (71’ Rooney)

Festa doveva esser e festa è stata. A farne le spese ancora una volta il “malcapitato” Manchester United (testimone già lo scorso anno dell’ultimo successo del West Ham al Boleyn Ground prima della demolizione). Gli Spurs salutano il vecchio “White Hart Lane” battendo i Red Devils per 2 a 1 in una classica sfida del calcio d’Oltremanica. Nell’ultimo pomeriggio di gloria fra le mura del vecchio stadio, apre la festa una poderosa incornata di Wanyama sul tinteggiato cross di Ben Davies. Il raddoppio  è opera del solito Harry Kane , bravo a deviare alle spalle di DeGea un tagliente traversone di Eriksen. Di Rooney, su assist di Martial, la zampata che accorcia il gap senza però cambiarne il finale.

Beh, che altro dire; l’ennesimo storico impianto ci saluta e per noi nostalgici non è altro che l’ennesima pugnalata al petto. Sappiamo bene che ormai il business prevarica ogni altro sentimento, ma andatevi a rivedere le facce dei tifosi Lillywhites al triplice fischio e ditemi che questo è solo un gioco e che lo stadio è soltanto una struttura dove praticarlo …

 

Classifica ( in attesa dei recuperi di questa sera). 90 Chelsea (Campione d’Inghilterra), 80 Tottenham, 73 Liverpool, 72 Manchester City, 69 Arsenal, 65 Manchester United,61 Everton, 45 WBA – Bournemouth – Southampton, 43 Leicester, 42 West Ham, Crystal Palace – Stoke City, 40 Burnley – Watford, 38 Swansea, 34 Hull City (retrocesso), 28 Middlesbrough (retrocesso), 24 Sunderland(retrocesso).

Ultima modifica il Martedì, 16 Maggio 2017 17:00
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League