RdC - Diritti tv, Mediapro annuncia il ricorso: per Malagò si fa durissima

Scritto da  Mag 11, 2018

Ennesimo colpo di scena nella corsa ai diritti tv: il gruppo spagnolo Mediapro, in seguito alla decisione del Tribunale di Milano di sospendere il bando, ha infatti deciso di fare ricorso.

E adesso il thriller si fa sempre più fitto: lo sa bene il commissario straordinario della Lega di A, Giovanni Malagò, costretto ad assistere ad una nuova paralisi dello scenario per almeno tre settimane. Ne parla Paolo Franci, sulle colonne del Resto del Carlino: con focus ovviamente sui tanti dolori e sulle poche gioie del Malagò, il cui richiamo al "buon senso" delle scorse ore sembra rimasto inascoltato. Lo aveva fatto anche ieri, all'indomani della sentenza dei giudici milanesi: ma il tanto auspicato "passo indietro" non è avvenuto.

Non solo: Mediapro, invece di farsi da parte, è tornata invece alla carica, ritenendo la sua proposta di commercializzazione conforme all'accordo con la Lega di A, alla legge Melandri ed alle linee previste dall'Antitrust; la guerra a Sky, accusata di avere " il timore di perdere una posizione dominante sul mercato dei diritti", è stata dunque ufficialmente dichiarata. Il piano della società spagnola? Semplice: scavalcare la mediazione di Malagò ( per il momento...), puntando ad un braccio di ferro con la Lega ( ed il pubblico), con il risultato di una situazione momentaneamente congelata, per poi proporre il canale della suddetta come unica via d'uscita.

Una situazione ingarbugliata, della quale al momento non s'intravede la proverbiale luce in fondo al tunnel: c'è inoltre anche il nodo della fideiussione, con Mediapro, nelle vesti del suo numero uno Jaume Roures, che entro il 22 maggio deve tirar fuori 1,2 miliardi.

La sensazione è di essere soltanto all'inizio della telenovela: sarà un estate infuocata, sulla linea Barcellona-Milano.

Appuntamento al prossimo episodio.

( fonte: Resto Del Carlino)

 

 

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.