Una buona Italia non va oltre il pareggio con l’Ucraina: 1-1

Scritto da  Ott 10, 2018

GENOVA - Una buona Italia e con belle prospettive messe in mostra, non riesce comunque a superare l’Ucraina e patteggia per 1 a 1. Un Mancini fiducioso presenta una formazione molto giovane e con buona qualità nelle fasi di possesso e palleggio. Dopo appena cinque minuti è Bernardeschi a tentare la via del vantaggio con un tiro a giro da fuori area: il pallone però non impensierisce l’estremo difensore ucraino.

Passa appena un minuto ed è la volta di Chiesa che tenta il dribbling fuori area ma insiste troppo con il pallone tra i piedi e la difesa fa in tempo a spedire in calcio d’angolo. Dal corner, Bonucci incontra il pallone in semi sforbiciata: anche in questo caso difesa in affanno ma il pallone termina ancora in corner, grazie a una strepitosa parata a terra di Pyatov.

L’Italia è in pressing e Biraghi ha una grande opportunità all’11 ma a due metri dalla porta incontra la caviglia di un difensore: corner da cui non scaturisce comunque nulla.  

Al 21’ è ancora Italia: Chiesa s’incanala a sinistra e serve rasoterra in era per Insigne. L’attaccante napoletano stoppa con eleganza e cerca altrettanto mirando la porta; il pallone esce di pochi centimetri. Gli azzurri stanno dominando e un’altra occasione capita due minuti dopo a Barella, ancora servito da Chiesa. D’istinto Pyatov manda sopra la traversa per un altro angolo azzurro.

L’Ucraina si fa vedere dopo ventisette minuti con Konoplianka che guadagna un corner per un tiro da fuori deviato da Bonucci. Nessuna conseguenza pericolosa per la formazione allenata da Roberto Mancini.

L’ennesimo calcio d’angolo per gli azzurri arriva al 35’ per un tiro di Bernardeschi da fuori. Sulla successiva battuta, Bonucci manda alta di testa.

L’Italia continua a fare possesso di palla e spesso si agevola delle incursioni laterali di Bernardeschi e Chiesa. 

Finisce così la prima frazione di gioco e le conclusioni che se ne possono trarre sono di soddisfazione per la buona qualità messa in campo con i pochissimi giorni di preparazione sulle gambe. Da segnalare, il minuto di silenzio al 43’ nel ricordo delle vittime del ponte Morandi.

Dopo dieci minuti ci pensa Pyatov a dare concretezza a quello che si è visto sinora: Bernardeschi saetta verso la porta di sinistro e il portiere ucraino tocca ma devia in rete: Italia meritatamente in vantaggio.

Al 60’ Chiesa penetra l’area da destra ma il cross successivo si allarga eccessivamente. Sulla ripartenza, l’Ucraina conquista un angolo dopo a una bella parata a terra di Donnarumma. Dal corner, però, scaturisce il gol del pareggio: il pallone arriva a centro area e viene girato plasticamente da mmm, il tuffo non del tutto esplosivo di Donnarumma non impedisce il gol. Abbastanza casuale, ma il pareggio conseguito non cambia le carte in tavola con l’Italia che cerca comunque di controllare la partita.

Avere due playmaker in campo (Verratti e Jorginho) permette agli azzurri una circolazione di palla sempre efficace, sia nella ricerca di spazi che in esecuzione in velocità. Questo equilibrio cambia al 70’ con Mancini che sostituisce un affaticato Verratti con Bonaventura. È però l’Ucraina che tira al piccione con due rapidi occasioni capitate ancora a Malinovski ma Donnarumma e la fortuna in qualche modo sventano il problema.

Al 78’ l’Italia rischia ancora a causa di un tiro ben calibrato dalla distanza di Tsihanov ma la sfera esce di poco.

Gli azzurri non demordono e cercano, seppur con minor lucidità, la via dalla reta. Ci prova Bonucci con un colpo di testa: alto. 

Nel secondo minuto di recupero ottimo lancio di Pellegrini ma Immobile è anticipato di un nulla. Poco dopo, ancora Immobile ma questa volta il tiro si allarga troppo.

 

E finisce così. Un primo tempo di gran qualità ma una seconda frazione più in affanno. Ma le buone prospettive si vedono, in questa Italia di Mancini

 

Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi (83’ Piccini), Bonucci, Chiellini, Biraghi (87’ Criscito), Verratti (70’ Bonaventura), Jorginho, Barella; Chiesa, Bernardeschi (51’ Immobile), Insigne.

Ucraina (4-1-4-1): Pyatov, Karavayev, Burda, Rakitskiy (88’ Krivstov), Matvyenko, Sydorchuk, Marlos (90’ Butko), Zinchenko, Malinovskiy, Konoplyanka (72’ Petriak), Yaremchuk.

Reti: 55’ Bernardeschi, 61’ Malinovskiy

 

Ammoniti: 34’ Rakitskij, 46’ Burda (U), 50’ Verratti, 93’ Chiesa (I)

Massimo Sampaolesi

Fa parte del Direttivo di 1000 Cuori Rossoblu. Si occupa di Comunicazione e ama il Bologna come se stesso. Passioni: la filosofia e la Virtus.