Il weekend di serie D

Scritto da  Nov 12, 2018

Domenica dalle molteplici emozioni per le tre bolognesi impegnate nel girone D di serie D: cade l'Axys Zola a Carpaneto, per 1-0, causa la rete decisiva di Corioni al 18esimo, va invece meglio al Mezzolara, reduce da uno 0-0 casalingo con l'Oltrepovoghera, che porta a due la serie di risultati utili consecutivi.

Esulta il Sasso Marconi, che conferma il momento straordinario, mettendo in cascina la quarta vittoria consecutiva, ottenuta in casa contro il Pavia grazie al goal decisivo di Della Rocca alla mezz'ora; Moscariello Boys che ora guardano ai piani alti della classifica, con la zona playoff lontana solo un punto.

E le altre? Cade rovinosamente il Modena, che ne prende 4 in casa dal Fiorenzuola nell'anticipo del sabato: un risultato sorprendente, del quale non approfitta il Fanfulla, spazzato via a Crema dalla Pergolettese per 6-2. Classifica ora cortissima, che vede dietro i canarini ben otto squadre raccolte in due punti. Tra queste, oltre alle sopra citate, anche Reggio Audace (vittoriosa ieri a Carpendolo col Calvina) e il Crema reduce da un pareggio per 1-1 a San Marino. Adrense che schianta poi per 4-0 il Classe e Lentigione che vince in casa col Mazzano per 2-1.

Nel prossimo turno scontro diretto per l'Axys contro una concorrente per la salvezza, il Lentigione, Sasso in trasferta a Fiorenzuola per continuare il momento magico e Mezzolara di scena al "Mapei Stadium" contro una Reggio Audace ostica, ma discontinua nei risultati.

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.