Imolese, al fortino "Galli" arriva la Vis Pesaro

Scritto da  Feb 22, 2019

Due contendenti, un obiettivo comune. Imolese e Vis Pesaro, impegnate domani sera (calcio d'inizio alle 20.30) nell'ultimo turno di gare previsto al sabato, sono alla ricerca del riscatto dopo i ko registrati sette giorni fa.

La sconfitta subita al Romeo Neri di Rimini complica il cammino della squadra rossoblù, con l'allungo in classifica di Ternana e Feralpisalò e il contemporaneo aggancio del Sudtirol a quel quarto posto in classifica che, se raggiunto a fine stagione, equivarrebbe al salto della prima fase della cervellotica formula play-off studiata negli uffici fiorentini della Serie C. Ben più profonda, invece, è la crisi dei marchigiani, reduci da 4 sconfitte consecutive e capaci di ottenere appena 4 punti nelle gare sinora giocate nel girone del ritorno. La compagine biancorossa, tornata nel calcio professionistico dopo 13 anni nelle serie inferiori, sta vedendo scemare l'ottimo incipit stagionale con prestazioni altalenanti ben lontane dagli standard visti nella fase iniziale, con il concreto rischio di essere riassorbiti nella corsa per non retrocedere.

 

Sulla carta, il match in programma dovrebbe deliziare i palati degli spettatori presenti al Romeo Galli. Sia Imolese che Vis Pesaro cercano di giocare un calcio propositivo, mantra dei due tecnici. Sia Alessio Dionisi che il corrispettivo pesarese Leonardo Colucci, infatti, fanno del possesso palla e del costrutto di gioco sin dalla fase difensiva un chiodo fisso nell'impostazione della gara, pur con moduli e mentalità diverse. Non sono casuali le dichiarazioni prepartita di quest'ultimo, che ha letteralmente invitato la squadra a giocare con la necessaria cattiveria agonistica, facendo il proprio solito gioco ma senza lesinare nello spazzare il pallone lontano dalla porta in caso di difficoltà, segnale tangibile di un richiamo alla necessaria accortezza senza rinunciare all'uscita palla al piede dalla pressione avversaria.

La squadra guidata dal centrocampista ex Bologna, l'anno scorso allenatore di quel Pordenone che arrivò disputare gli ottavi di Coppa Italia contro l'Inter, dovrebbe scendere in campo con il consueto 3-4-1-2; se nel comparto arretrato sembra assodata la presenza di Gennari, Briganti e Rocchi davanti al portiere Tomei e in avanti dovrebbero giocare gli esperti Guidone e Olcese, a centrocampo l'abbondanza di scelte a disposizione impone ballottaggi sia sulla mediana, dove Botta, Ivan e Gaiola si contendono un posto di fianco a capitan Paoli, sia sulla trequarti, con Lazzari e Tessiore in competizione per l'unico posto disponibile. Improbabile l'impiego del bolognese Federico Testoni, ex di turno, sulla fascia sinistra, tendenzialmente presidiata dall'ex Trapani Rizzato, mentre a destra Petrucci parte in vantaggio sullo scuola Samp Hadziosmanovic.

Tra le fila imolesi ancora indisponibili il lungodegente Garattoni, Belcastro e Varutti. Più che probabile il 4-3-1-2 di partenza con Sciacca e Fiore sulle fasce, Checchi e Carini saranno chiamati allo scontro fisico contro gli imponenti attaccanti ospiti e a far ripartire le azioni per il trio mediano composto da Hraiech, Carraro e Gargiulo, in vantaggio su Valentini e Bensaja per la maglia da titolare. Davanti al trequartista Mosti è solito ballottaggio per le due maglie a disposizione, Lanini e De Marchi saranno presumibili partenti nell'undici iniziale a scapito del neoarrivato Cappelluzzo e Giovinco.

Claudio Leone

Palermitano di nascita, valledolmese di crescita (e nel cuore), imolese dall'adolescenza in poi. Innamorato del calcio in ogni sua espressione, vivo di curiosità, con picchi di entusiasmo fanciulleschi nel nutrirmi di storie poco note. Segno distintivo: politeista. Venero Roby Baggio, Federico Buffa ed altri personaggi del mondo sportivo.