L'Imolese continua a stupire: rimonta vincente sul Monza di Berlusconi!

Scritto da  Mag 19, 2019

Monza - Imolese Calcio 1919 1-3

 

Monza (4-3-1-2): Guarna; Lepore, Scaglia, Marconi, Anastasio; Armellino, Galli (77’ Chiricò), Palazzi (84’ Di Paola); D’Errico (84’ Ceccarelli); Reginaldo, Marchi (63’ Brighenti). A disp. Sommariva, Fossati, De Santis, Lora, Tomaselli, Bearzotti, Negro, Tentardini. All. Cristian Brocchi

 

Imolese Calcio 1919 (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Checchi, Carini, Fiore (85’ Varutti); Bensaja (68’ Hraiech), Carraro, Gargiulo; Mosti (60’ Belcastro); Lanini (68’ Cappelluzzo), Rossetti (60’ De Marchi). A disp. Turrin, Tissone, Valentini, Giannini, Zucchetti, Ranieri, Giovinco. All. Alessio Dionisi

 

Arbitro: Paterna di Teramo

Assistenti: Valletta di Napoli e Abruzzese di Foggia

Marcatori: 2’ D’Errico (M, rig.), 6’ Lanini (I), 75’, 82’ Cappelluzzo (I)

Note: Ammoniti Rossi, Fiore, Carraro, Hraiech. Recupero 0’ pt, 4’ st.

 

La felicità imolese ha il volto di Pierluigi Cappelluzzo. L'attaccante ex Pescara e Verona subentra a Lanini e in 22 minuti (più recupero) decide la sfida che rompe il tabù Monza, mai battuto nei tre precedenti stagionali. Un risultato, quello maturato al Brianteo, che porta l'Imolese ad un passo dai quarti di finale, complice l'ulteriore doppio vantaggio concesso dal fattore campo nel girone di ritorno e dal miglior piazzamento in classifica, che garantirebbe ai rossoblù il passaggio del turno anche in caso di sconfitta con due reti di scarto; ne serviranno tre, ai lombardi, per poter continuare a sognare.

 

Gara spumeggiante sin dall’avvio: a Reginaldo bastano 40 secondi per saggiare la rapidità dei centrali difensivi imolesi, sfrecciando sul lancio lungo dalle retrovie – protezione della sfera insufficiente da parte di Checchi – costringendo Rossi al fallo da rigore. L’estremo romagnolo intuisce la direzione del penalty calciato da D’Errico, troppo potente e preciso all’angolino basso sinistro per essere raggiunto dalla sua mano. Chi di calcio piazzato ferisce, di calcio piazzato perisce: al 6’ Lanini dimostra alle telecamere della Rai che la punizione messa a segno contro la FeralpiSalò non è un unicum nel portafoglio dell’attaccante, capace di ripetersi con un tracciante dai 25 metri che scavalca la barriera e si spegne alle spalle di Guarna.

La rete del pari galvanizza un’Imolese spavalda e padrona del gioco nei minuti successivi, con una manovra tuttavia priva del guizzo vincente a causa della forte pressione di un Monza più concreto ma impreciso. L’ennesimo sprint di Reginaldo (21’) termina con una conclusione decisamente larga, Anastasio al 34’ colpisce di mancino senza preoccupare Rossi. Carraro, costantemente bloccato dalla coppia D’Errico – Galli, al 39’ trova il lancio col contagiri per Gargiulo, il quale controlla di petto ma calcia ampiamente largo da posizione defilata. Finale di frazione col brivido per i colori rossoblù: Rossi rischia il patatrac in uscita alta, non trattenendo un pallone apparentemente innocuo, D’Errico non è lesto ad approfittarne, vanificando la potenziale occasione.

 

Nella ripresa il Monza parte fortissimo, sfiorando il nuovo vantaggio prima con la girata di D’Errico a lato (46’), poi con l'ennesimo sprint di un mai domo Reginaldo che riconquista un pallone apparentemente perso e calcia dalla riga sinistra dell’area piccola, centrando il palo esterno (55'). L'Imolese esce dal guscio solo al 66', con una punizione di Lanini altissima, per poi tornare a subire una scatenata squadra di casa: Rossi, al 71', neutralizza la conclusione da fuori di Palazzi. Nel momento migliore dei locali, arriva il colpo gobbo ospite: al 75' Belcastro tira tra una selva di gambe, Guarna respinge laddove Cappelluzzo, tutto solo, deve solo spingere in rete per la prima marcatura stagionale. L'ariete scuola Siena, una volta sbloccatosi, ci trova gusto: al minuto 82 il sontuoso scavetto di De Marchi, su azione di contropiede, viene capitalizzato in rete dal numero 9 rossoblù. Il tutto per tutto della squadra di Brocchi non sortisce rilevanti pericoli per la porta imolese: a fine partita, i circa sessanta sostenitori al seguito di Carini e compagni possono festeggiare.

Claudio Leone

Palermitano di nascita, valledolmese di crescita (e nel cuore), imolese dall'adolescenza in poi. Innamorato del calcio in ogni sua espressione, vivo di curiosità, con picchi di entusiasmo fanciulleschi nel nutrirmi di storie poco note. Segno distintivo: politeista. Venero Roby Baggio, Federico Buffa ed altri personaggi del mondo sportivo.