COPA AMERICA 2019 - Pulgar per il primo posto, Santander spera.

Scritto da  Giu 24, 2019

Ultimi novanta minuti per il girone C, quello del Cile di Erick Pulgar: già qualificato ai quarti, grazie alla vittorie su Giappone ed Ecuador, e con la possibilità questa sera di blindare il primo posto. Contro l'Uruguay di Suarez e Cavani basterà un punto. In caso di conferma, l'avversario sarà il Perù; in caso di secondo posto, invece, la Colombia. Per il centrocampista del Bologna sarà la terza partita da titolare: con calcio d'inizio previsto per l'una (ora italiana), nella splendida cornice del Maracanà, in quel di Rio de Janeiro.

A Belo Horizonte, in contemporanea, si giocherà invece l'altra partita del girone: Ecuador contro Giappone, una sfida che riguarderà da vicino il Paraguay di Federico Santander, in lotta per uno dei due posti come miglior terza; nel suo girone, la nazionale del Ropero è arrivata per l'appunto dietro Argentina e Colombia, e aspetta ora un risultato positivo dal Minerao per brindare al passaggio del turno (il Perù, terza del girone B a quattro punti, è già qualificato: rimane dunque un solo posto da assegnare.). Per questo, il centravanti rossoblù, guarderà con particolare interesse alla sfida, dove sarà in campo il difensore Takehiro Tomiyasu, obiettivo di mercato.

Quale risultato potrebbe far contenti Santander e compagni? Un pareggio: perchè in caso di vittoria dell'una o dell'altra, il Paraguay tornerebbe a casa. Mentre, in caso di parità, il Giappone salirebbe a quota 2, come il Paraguay (che ha una differenza reti migliore) e l'Ecuador ad 1. Con qualificazione per Federico. Che questa sera, assieme ai compagni, tiferà dunque per il segno X.

Ultima modifica il Lunedì, 24 Giugno 2019 11:46
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.