Serie D, ecco il calendario delle bolognesi

Scritto da  Ago 14, 2019

Sono usciti i calendari del Campionato Dilettanti: lo riporta Nicola Baldini, sull'edizione odierna de Il Resto del Carlino.

Saranno ancora tre, le bolognesi presenti nel girone D: il Mezzolara, salvatosi l'anno scorso ai playout, il Sasso Marconi Zola, frutto della fusione tra le due società (i gialloblù erano retrocessi l'anno scorso dopo lo spareggio, ma son riusciti così a mantenere la categoria) e il Progresso, fresco di promozione dall'Eccellenza e pronto ad affrontare il quarto campionato italiano dopo ben 49 anni dall'ultima volta.

Apertura delle danze il primo settembre, con il Mezzo di scena a Budrio contro la Sammaurese, il Progresso a Castelmaggiore contro l'Alfonsine e Sasso Zola contro il Lentigione: un triplo esordio casalingo che testerà fin da subito le ambizione delle tre squadre, accomunate dall'obiettivo di una tranquilla salvezza. Primo derby il 20 ottobre, tra Sasso e Mezzolara, settimana dopo quello tra Progresso e Sasso, terzo ed ultimo l'1 dicembre, tra Mezzolara e Progresso.

Bologna sarà rappresentata dunque ancora una volta da tre squadre nel Campionato Dilettanti; e parlando di favorite per la promozione? Andate via Modena e Reggio Audace, il ruolo di big e di super favorita spetta al Mantova, traslocata dal girone lombardo a quello emiliano-romagnolo. Occhio anche al Forlì, oltre che alla coppia Lentigione-Fiorenzuola, l'anno scorso nei playoff.

 

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.